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I castelli e le cattedrali sono da sempre i luoghi dove si è scritta la storia. La val Di Susa in Piemonte, è custode di un prezioso passato italiano che ha disegnato i confini e le sorti del nostro Paese.

Come letto nel nostro ultimo articolo dedicato alla battaglia fra i Franchi e i Longobardi per la conquista dell’Italia, la Val di Susa è stata crocevia di eventi storici di fondamentale importanza per l’Italia.

Infatti, la città di Susa, che le dà il nome, circa duemila anni fa era molto più importante di Torino, ma spesso è ignorata per i suoi importanti aspetti storici del passato e anche per il suo legame con la casata dei Savoia che secoli dopo (dall’anno 1000 in avanti) si affermò in Piemonte.

L’affascinate, ma poco conosciuta città di Susa, facilmente raggiungibile da Torino con la statale o l’autostrada verso la Francia, vi stupirà per i suoi castelli, le sue cattedrali e il suo patrimonio storico, il quale spazia dai resti romani fino alle opere legate ai Savoia.

Susa, dai Romani ai Savoia

Suggerisco di iniziare la visita, rigorosamente a piedi, percorrendo la Via dell’Impero Romano verso il noto arco d’Augusto.

Passato un giardino, avrete davanti a voi l’imponente, e ben conservato, arco eretto in onore dell’imperatore Romano Augusto per la pace raggiunta nell’8 a.C. con il Re dei Cozi, la popolazione di origine celtica che viveva in Val di Susa circa 2000 anni fa.

Continuando la strada pedonale in salita, troverete poi l’antico “castrum romano”, e poco più in là il Castello di Susa che fu della Marchesa Adelaide.

Nel giro di pochi metri, in quest’area di elevato interesse storico, ma poco conosciuta, coesistono, fianco a fianco, preesistenze celtiche, l’Arco Romano di Augusto, i resti archeologici del comando romano e dell’acquedotto, porzioni del castello medioevale, e una parte ottocentesca dello stesso.

Non si sa quando il Castello di Susa fu edificato, ma sicuramente fu sede dei primi sovrani della popolazione dei Cozi, circa duemila anni fa.

Naturalmente, l’edificio subì nei secoli molte trasformazioni, diventando dimora dei Marchesi di Susa a cavallo del primo millennio.

La marchesa Adelaide in un ritratto a figura intera con corona, abito lungo scuro, un bastone regale nella mano destra e l'altra appoggiata sul petto
Castelli e cattedrali d’Italia: alla scoperta della val di Susa, un tuffo nella storia

Le origini del Castello di Susa

Olderico, il capostipite della famiglia, è stato il primo ad abitarlo, ma la sua fama si deve alla Marchesa Adelaide di Susa, che qui crebbe i suoi figli divenuti poi principi di casa Savoia.

Di quei tempi resta però molto poco, anche perché il castello fu completamente riedificato nel 1750 per le nozze di Carlo Emanuele di Savoia.

Dell’età medievale, infatti, rimangono solo alcune parti visibili dal lato che si affaccia verso la città di Susa.

Crocevia importante fra Francia e Italia, qui ebbe luogo l’incontro che suggellò la pace di Chateau Cambresis nel 1559, con cui i Savoia ritornarono in possesso del Piemonte dopo l’occupazione francese di quegli anni.

Successivamente, nel Seicento, il castello fu teatro di un’altra guerra dei Savoia con la Francia, tanto è vero che nel 1629 il Re Luigi XIII e il Cardinale Richelieu vi soggiornarono a lungo.

Caduto progressivamente in abbandono, nel 1806 fu occupato dalle forze napoleoniche che lo adibirono a scuola.

Successivamente, nel 1814 con la Restaurazione fu trasformato in posto di comando militare e politico della città e della valle.

Un uso che modificò notevolmente sia l’esterno che l’interno del palazzo, che oggi è sede del Museo Civico, della Biblioteca e dell’Archivio Storico.

castelli d'Italia - Il. castello della val di susa
Castelli e cattedrali d’Italia: alla scoperta della val di Susa, un tuffo nella storia

Altre bellezze storiche della città di Susa

Scendendo dal castello verso il centro storico, a suggello dell’impronta dei romani prima e dei Savoia dopo, è possibile ammirare Porta Paradiso, conosciuta anche come Porta Savoia.

In realtà è una porta romana, datata nel III-IV sec. d.C., che sì è ben conservata e che apre la strada verso Piazza San Giusto in cui appare la possente torre campanaria della città, alta ben 55 mt.

Adiacente a essa si erge la Cattedrale romanico-gotica, dedicata proprio a San Giusto, patrono della città.

Fondata nel 1027, la Cattedrale di Susa, è uno splendido edificio storico, eretto a croce latina e con tre navate, con la facciata incorporata sulle mura della cinta romana e medioevale.

Infatti, in corrispondenza della navata sinistra, si vede chiaramente ancora un tratto della struttura romana in un’intercapedine del muro di facciata.
Nella navata destra troverete invece una statua lignea del XVI sec. che era molto venerata, poiché si credeva rappresentasse la Marchesa Adelaide di Susa.

La Marchesa Adelaide sposò nel 1047 Oddone Conte di Savoia portando in dote ai Savoia il marchesato di Torino e permettendo a questi di insediarsi al di qua delle Alpi.

Da qui, dalla Valle di Susa, dopo Carlo Magno, passò ed iniziò anche la storia dei Savoia, ma pochi lo sanno.