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Da tempo il Monte Musinè è noto per i suoi misteri che vanno dai riti magici celtici alle leggende cristiane, passando per gli avvistamenti UFO in tutta la val di Susa. Cosa nasconde questo luogo?

Per chi mi seguiva, riprendiamo il cammino nella storia, ripartendo da dove ci eravamo lasciati, in Val di Susa, crocevia di eventi storici di primaria importanza per l’Italia e per l’Europa, ma non così conosciuti.

Come abbiamo già detto nel precedente articolo (clicca qui), nel 312 d.C. la Val di Susa fu testimone dell’inizio della storia Cristiana in Europa.

Per la precisione, ripartiamo dal monte più vicino alla città di Torino, un luogo misterioso che molti conoscono almeno per sentito dire, il Monte Musinè.

E’ stato custode di ancestrali testimonianze celtiche (datate 1700 a.C.), muto osservatore della storia romana-cristiana che proprio ai suoi piedi diventò leggenda nel 312 d.C., nonché testimone di altri misteri.

Testimonianze celtiche, la storia romana-cristiana che diventa leggenda nel 312 d.C., e altri misteri

Sulla base di indagini archeologiche effettuate nel corso degli ultimi anni, risulta che già nel Neolitico il Musinè era popolato da antiche tribù celtiche.

Infatti, gli archeologi hanno ritrovato reperti e manufatti preistorici. Tra le scoperte, anche una capanna risalente alla fine dell’Età del Bronzo Antico (circa 1700 a.C.), e altri oggetti spirituali di antiche civiltà, probabilmente scomparse e non conosciute.

La croce di 15 metri che si erge ancor’oggi maestosa sul Musinè, è molto più recente e risale al secolo scorso. E’ stata infatti posta il 10 novembre 1901 per ricordare la battaglia di Torino in cui Costantino sconfisse le truppe di Massenzio nel 312 d.C.

Secondo la storica leggenda, la croce rappresenta la conversione al Cristianesimo di Costantino, dato che, prima della battaglia di Torino, gli era apparsa in sogno con la scritta “in hoc signo vinces” (ovvero, in questo segno vincerai) ed effettivamente vinse sia a Torino, che poi successivamente nella più famosa battaglia finale di Ponte Milvio.

Tuttavia, a rendere celebre il monte Musinè, non è tanto la sua rilevanza archeologica e storica, poco conosciuta, purtroppo, quanto invece i misteri e le numerose altre leggende che lo riguardano. 

Il Monte Musinè è infatti da anni al centro di studi scientifici e paranormali a causa di molti avvistamenti di UFO (oggetti volanti non identificati).

Misteri monte Musinè - la croce posta in cima al monte

La leggenda del Monte Musinè, base aliena

Secondo una delle principali leggende, il monte Musinè sarebbe un luogo degli alieni, viste le innumerevoli testimonianze di avvistamenti di strani oggetti volanti nel cielo nel corso di molti anni, addirittura nell’arco di decenni, e che fanno pensare proprio alle navicelle extraterrestri, in pratica una base aliena, dentro il monte stesso.

E sono davvero tanti i casi di avvistamenti UFO in Val di Susa.

Il caso più eclatante risale all’8 Dicembre 1978 e riguarda due giovani escursionisti che, dopo aver visto una luce abbagliante uscire dal monte, furono rapiti.

Uno dei due, quando venne ritrovato, era in totale stato di shock e presentava importanti ustioni alle gambe.

Il giovani raccontò di aver visto degli esseri alieni che lo avevano sollevato da terra con un solo tocco, paralizzandolo. 

Vera o no, quest’ultima storia (riportata comunque sui giornali dell’epoca con grande risalto), ancora oggi sul Monte Musinè, molto spesso, in lontananza, si vedono luci strane ed abbaglianti, che poi di colpo scompaiono. Ma il monte risulta assolutamente disabitato e privo di costruzioni o strade percorribili con mezzi di trasposto.

ufo in val di susa - il ritaglio di giornale che riporta la notizia di un avvistametno ufo
I misteri del Monte Musinè – Ufo in val di Susa

L’ultimo mistero del monte esoterico alle porte di Torino

Nel punto più elevato è inoltre collocato una lastra in metallo con una particolare iscrizione che richiama il “misticismo” di questa montagna, e le cui parole lasciano veramente sbalorditi.

E’ una lapide con targa, comparsa nel 1973 e posta ai piedi del monte, che così recita: 

Qui è l’Una Antenna dei Sette Punti Elettrodinamici, che dal proprio nucleo incandescente vivo la Terra tutta respira emette vita. Qui operano le Astrali Entità che furono: Hatshepsut, Echnaton, Gesù il Cristo, Abramo, Confucio, Maometto, Buddha, Gandhi, Martin Luther King, Francesco d’Assisi, e anche Tu, se vuoi, alla fratellanza costruttiva tra tutti i Popoli. Pensaci intensamente, 3 minuti: Pensiero è Costruzione”. 

Un altro mistero tra i misteri di questa montagna leggendaria. Dove la storia passata si fonde con il presente e con un futuro che forse ancora non comprendiamo.

Come raggiungere il Monte Musinè

Il Musinè è una montagna delle Alpi Graie alta 1.150 m s.l.m., nonché uno dei posti più misteriosi della provincia di Torino, e forse d’Italia.

Come già detto, è la montagna più vicina a Torino, circa 20 chilometri in linea d’aria dal centro della città. Si trova all’inizio della Val di Susa e interessa tre comuni differenti, quello di Caselette, di Almese e in parte anche Val della Torre.

Si consiglia la salita tramite la classica via, detta della dorsale est, partendo dal campo sportivo del comune di Caselette.

Raggiunto il parcheggio indicato, in corrispondenza di un prato in cui si trova una fontana, inizia la mulattiera verso il Santuario di S. Abaco.

Procedendo sulla mulattiera si incontrano i vari piloni della Via Crucis, fino al santuario, poi un vero e proprio sentiero, più ripido, che sale tra la vegetazione

Negi ultimi cento metri di dislivello si passa nel bosco su alcuni gradoni rocciosi, fin che si sbuca sulla cima dove si erge una enorme croce bianca in cemento, visibile anche dalle strade in pianura.

ufo in val di susa - il monte con la sagra di san michele