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Un viaggio nella storia e nel tempo, alla scoperta dei siti Unesco, cominciando dai siti palafitticoli italiani dell’arco alpino, patrimonio dell’umanità

2021, tecnologia, domotica, wifi, telecomandi, arredi preziosi e appartamenti superaccessoriati. Quanto sono belle le nostre case?

Ma esattamente, quand’è che l’uomo ha cominciato a costruire e a migliorare la sua abitazione?

Da sempre l’uomo vive, per natura, in gruppo e in gruppo ha imparato a costruire. Da quando è uscito dalle caverne, l’uomo ne ha fatta di strada e camminando ha lasciato tracce che ancora oggi sono le testimonianze della sua presenza sulla Terra. E tutto comincia dal legno e dall’acqua.

Come vivevano, cosa mangiavano e come costruivano le loro abitazioni, le prime comunità agricole che hanno abitato l’arco alpino? La curiosità più interessante è dove costruivano e perchè. Risalendo ai tempi della preistoria, iniziamo insieme il meraviglioso viaggio nei siti italiani, patrimonio dell’Unesco, alla scoperta delle nostre origini, risaliamo fino al tempo in cui è cominciata la storia d’Italia e, quindi, anche la nostra.

Quello che inizia con questo articolo sarà un viaggio nel viaggio fra la storia e le sue grandi bellezze.

Un breve review

Come accennato nel precedente articolo, dove abbiamo raccontato la storia di misteriose civiltà passate e future sul Monte Musine’ vicino a Torino, le Alpi italiane sono state abitate ben più di 4000 anni fa.

Riassumendo brevemente la storia della nostra nazione, ricordiamo che l’Italia (intesa come penisola geografica dalle Alpi a Sud), fu popolata da diversi gruppi etnici differenti fin dal III millennio a.C. A quei tempi risalgono tracce ritrovate dei Liguri (nell’entroterra della Liguria), e dei Camuni in Val Camonica (Lombardia).

Poi, nel II millennio a.C. l’Italia fu abitata dai cosiddetti popoli italici, Umbri, Sabini, Latini, Sanniti, Campani, Lucani, fino ad arrivare agli Etruschi nel 900 a.C.

Seguirono quindi i Greci che dal 700 a.C. fondarono numerose colonie a sud, detta Magna Grecia, e poi i Celti, un popolo di origine indoeuropea, che dal 400 a.C. invase le regioni settentrionali.

Successivamente tutti i popoli dell’Italia (e poi dell’Europa) vennero sottomessi dai Romani secondo la storia ben conosciuta da tutti e che tutto il mondo ci invidia.

I siti italiani dell’Unesco

Ma tornado indietro nel tempo, ai primi popoli italici, è nostro interesse, e speriamo anche il vostro, cari lettori, iniziare con questo articolo della rubrica “Riviviamo la storia” un viaggio insieme alla riscoperta dei siti italiani dichiarati patrimonio dell’umanità Unesco.

In questo modo rivivremo la storia della nostra nazione secolo dopo secolo, riscoprendo luoghi di rara bellezza, fatti e personaggi che hanno fatto la nostra storia, curiosità e aneddoti poco conosciuti.

Ogni due settimane andremo alla scoperta di un sito per rivivere la storia d’Italia, seguendo l’ordine cronologico degli eventi che hanno reso questa nazione la più ricca al mondo come patrimonio storico, culturale, artistico e architettonico.

Basti pensare che il 60% dei beni artistici del mondo si concentra in Italia.

Partiamo quindi oggi a riscoprire il sito seriale detto dei “Palafitticoli preistorici dell’arco alpino”.

Cosa sono i siti Palafitticoli preistorici dell’arco alpino?

Si tratta di ben 19 luoghi dislocati in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino Alto-Adige, tutti accessibili al pubblico e visitabili. Si trovano tutti in prossimità di laghi e corsi d’acqua, fonte di vita e di cibo.

Villaggi costruiti su pali, piantati nell’acqua, sigillati nel tempo da uno scrigno naturale che sono le nostre Alpi. Interi agglomerati di palafitte costruite strategicamente per difendersi dagli animali predatori e per avere una posizione ottimale di caccia e pesca.

Poco conosciuti dalla maggioranza degli italiani sono dei luoghi dove si sono insediate le prime comunità agricole e dove è possibile vedere come vivevano durante la media età del Bronzo (tra il 1650 e il 1350 a.C.).

Grazie allo straordinario lavoro di scavi e di preservazione dell’ambiente, oggi è possibile vedere palafitte, capanne, staccionate e sentieri. Il lavoro di ricerca minuziosa ha consentito di recuperare e riportare alla luce reperti incredibili, come utensili primitivi di uso quotidiano, arnesi di lavoro dei nostri antenati, e addirittura piccoli recipienti ancora pieni di cibo.

Una serie di siti meravigliosi che oggi offrono ai visitatori la possibilità di fare un vero e proprio viaggio nel tempo, alle origine della storia d’Italia.

Un vero viaggio nel lontano passato, in posti immersi nella natura, dove un’escursione diventa un vero proprio tuffo nel tempo.

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