Difficile pensare alla storia d’estate. Ormai, gli italiani sono tutti concentrati su dove passare le vacanze, al mare o in montagna, a come rilassarsi e altre amenità simili. Per questo, seguendo sempre lo spirito di questa rubrica, ma giunti a fine luglio, mi sembra giusto farvi scoprire un luogo, vicino a Torino, di rara bellezza paesaggistica, fresco e immerso nella natura, ma anche permeato di storia, il Castello di Avigliana.

Ideale per una visita domenicale, quindi vado a raccontarvi la sua storia, le sue curiosità, cosicchè, se decidete per una gita fuori porta o passate dal Piemonte, potrete godere al meglio della sua bellezza.

Uno dei più antichi castelli piemontesi

Poco conosciuto, il Castello di Avigliana è in realtà uno dei più antichi castelli del Piemonte, addirittura risalente al X secolo.

Fu infatti costruito alla fine del primo millennio dai Marchesi Arduinici di Torino che per primi lo abitarono.

Del castello nel suo stato originale esiste solamente un affresco nella chiesa di San Pietro di Avigliana, dove possiamo vedere che era di tipiche fattezze medievali, ossia una costruzione quadrata con due torri angolari e merlate.

Attualmente diroccato, si trova all'imbocco della nota Val di Susa, a circa 25 km da Torino. È facilmente raggiungibile con l’auto o con la moto, partendo da Torino centro, percorrendo tutto il Corso Francia fino a Rivoli, seguendo poi le indicazioni per la Valle di Susa sulla statale 25, sino ad arrivare al centro della piccola e graziosa città di Avigliana.

Il Castello, in epoca medievale, si sviluppò facilmente grazie alla sua posizione privilegiata, dato che costituiva un baluardo invalicabile per chiunque volesse raggiungere Torino dalla Francia.

La casata sabauda, che nel frattempo aveva esteso il suo dominio su Torino e la Val di Susa, iniziò quindi ad utilizzarlo dal 1137 con il Conte Amedeo III di Savoia.

Una storia antica fatta di distruzioni e ricostruzioni

Distrutto nel XII secolo da Federico Barbarossa, il Castello di Avigliana fu poi ricostruito nel 1189 da Tommaso I di Savoia.

Da allora divenne sede permanente e residenziale dei Savoia quando erano di stanza in Piemonte.

Più volte attaccato e sempre difeso e ricostruito, dopo quasi sette secoli di vita il castello di Avigliana fu definitivamente conquistato e distrutto dalle truppe del Maresciallo Nicolas de Catinat nel maggio 1691, durante l’ennesima invasione del Piemonte ad opera dei francesi.

Singolare notare che al distruttore, i piemontesi hanno intitolato i prati dove il maresciallo soggiornò con il suo esercito in inverno prima di scendere a valle in primavera a distruggere il castello, i noti e bellissimi “Prà Catinat”, località turistica situata in Val Chisone nel comune di Fenestrelle.

Sta di fatto, che da allora non fu più ricostruito, anche perché i danni provocati dalle mine utilizzate dai francesi erano troppo ingenti.

Addirittura, delle due alte torri non vi è più nessuna traccia visibile, anche se possibili scavi (mancano però i finanziamenti economici) potrebbero portare alla luce interessanti scoperte di questo antico luogo, memore della storia piemontese a difesa della sua indipendenza.

Avigliana le mura

Un luogo di storia, ma anche di rara bellezza paesaggisitica

Malgrado questa situazione vi assicuro che il luogo vale la visita, partendo come gita fuori porta, e scoprendo poi la sua storia.

La bellezza del luogo, paesaggisticamente parlando, con vista mozzafiato sui laghi di Avigliana, la Valle di Susa e Torino, vi ripagherà della fatica di salire a piedi dove una volta sorgeva uno dei più importanti castelli del Piemonte.

Da lassù potrete ripensare alla sua storia, a quante battaglie sono state qui combattute, a quando i cortigiani lo frequentavano e lo vivevano.

Vi consiglio di posteggiare l’auto nel centro storico di Avigliana, in Piazza Conte Rosso, e salire a piedi passando dall’ancora antiche vie del paese ove presenti caratteristiche botteghe artigianali.

Su per le vie del paese, seguendo le indicazioni, si giunge ad una piazzetta, e da lì ai boschi, da cui si sale ancora ai resti del Castello tramite un sentierino molto pittoresco.

I,l castello di Avigliana diroccato
Il Castello di Avigliana, sospeso nel tempo, fra storia e natura

Un passeggiata nel tempo

Dopo una passeggiata di una decina di minuti attraverso un bosco che sale dolcemente, prima su una sorta di scala con dei gradini di pietra, e poi su un vero sentiero di terra battuta, si arriva a quello che è rimasto dell’antico castello, un insieme di mura con un grande spiazzo centrale.

Al muro meglio conservato, è stata aggiunta una scalinata in ferro. In questo modo si riesce a salire ancora più in alto tramite un cunicolo in pietra molto stretto. Sembra di entrare nel “castello”, quasi immaginando di essere dei “cortigiani” di quei tempi.

E anche se ormai sono solo rimasti dei “ruderi” l’atmosfera che si respira, pensando ai tempi passati, rende il posto molto suggestivo.

Inoltre, come già anticipatovi, la vista è davvero impagabile. 

Ci sono diversi punti panoramici, con cartelli che indicano le cime delle montagne vicine, la mitica Sacra di San Michele, la cittadina di Avigliana e i suoi bellissimi laghi, fino a vedere la Basilica di Superga sulla collina torinese nelle giornate di cielo più terso.

Un luogo veramente stupendo, dove la storia e la bellezza della natura si fondono completandosi a vicenda.

Ma le sorprese e le bellezze di Avigliana non finiscono qui. Seguiteci nel prossimo articolo.

ZetaTiElle Magazine
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