“Notre Drame”: è online il videoclip del brano con cui Giovanni Segreti Bruno ha vinto il Premio Amnesty International Italia Emergenti 2025.
“Notre Drame” è una preghiera senza religione, un grido che non appartiene a un singolo ma a tutti. È il racconto di un dolore che diventa nostro, collettivo, e che ci chiama in causa anche quando scegliamo di voltare lo sguardo altrove.
In questo brano Giovanni Segreti Bruno dimostra, ancora una volta, la profondità di un artista che seguo fin dalle origini e che continua a crescere senza perdere autenticità.
Il cuore della canzone è l’indifferenza, descritta come la vera devastazione silenziosa del presente. Tra fiori infranti e stagioni mai vissute, affiora però una luce sottile: l’idea che una rinascita sia ancora possibile, seppur fragile, e che passi dal riconoscere il dolore dell’altro come parte del nostro.
“Notre Drame” è uno dei brani più intensi di “Drama King” album d’esordio di Giovanni Segreti Bruno. Ogni brano racconta una storia, intrecciando la vulnerabilità con una forza inaspettata, la drammaticità con l’umanità più sincera.
Da un punto di vista strettamente musicale, il disco si muove con disinvoltura tra generi diversi, mescolando ritmi trap, atmosfere indie pop dal respiro internazionale, melodie ariose e metriche serrate. Un sapiente mix di urban pop, archi, ritmo (nel senso più interessante del termine) e cantautorato 2.0, dove si sente la mano, dietro il mixer, e non solo, del Maestro Gianni Testa.
Il risultato è un album che ridefinisce il cantautorato italiano, rendendolo contemporaneo e incisivo, senza mai perdere di vista l’autenticità.
Notre Drame – Il videoclip
Geniale e commovente. Sono le prime due parole, “aggettivi” mi pare persino riduttivo, che mi vengono in mente guardando il video.
“L’umanità è in hangover e il mondo muore” rappresentano, almeno a mio parere, il nodo centrale della canzone, e il regista Marko Carbone (M4k produzione video) coglie perfettamente il senso della frase, trasformandola in immagini.
Immagini dal forte impatto emotivo che, attraverso un montaggio serrato e incalzante, attraverso colori infuocati e incandescenti, attraverso immagini crude e dolorose, raccontano il declino della società in qui viviamo. Una visione grafica futuristica, quasi distopica, ma che restituisce perfettamente il declino morale di una società che sta andando verso una deriva dei sentimenti, utilizzando fotografie che silenziosamente rappresentano appieno le crepe della nostra società. Come sottolinea lo stesso regista: “Abbiamo voluto dare forma visiva a un dolore collettivo, senza retorica. “Notre Drame” non punta il dito, ma costringe a guardare. È un video che chiede attenzione, presenza, responsabilità”.
La sequenza iniziale, lo srotolo del nastro di avvertimento per scena del crimine, unito ai caratteri che scorrono, in stile Matrix, è semplicemente da antologia del cinema.
Parole e musica che si fondono in immagini. Il risultato è un’opera che resterà negli annali della storia dei videoclip. Credetemi, non è retorica gratuita, ma il giusto tributo a due grandi artisti, a due modi diversi di intendere l’arte, nel suo significato più puro.
Giovanni Segreti Bruno:
“Ricevere un premio che celebra la lotta alle ingiustizie e alle discriminazioni non è solo un onore, ma la conferma che la musica può essere uno strumento di cambiamento. “Notre Drame” è arrivato al cuore delle persone perché contiene un messaggio necessario. Continuerò a usare la mia voce per amplificare quelle di chi troppo spesso non viene ascoltato. “Voci per la libertà” è un festival fondamentale perché unisce musica e diritti umani. Noi artisti abbiamo una responsabilità: usare la voce non solo per cantare, ma per provare a cambiare le cose. Questo premio mi spinge a continuare su questa strada”.
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