Carburanti, prosegue rialzo prezzi: nuovi aumenti per benzina e diesel

(Adnkronos) – Prosegue il rialzo dei prezzi medi nazionali dei carburanti alla pompa, nonostante lo scivolone delle quotazioni petrolifere internazionali, quotazioni che peraltro questa mattina tornano a correre sotto l’effetto delle ultime dichiarazioni di Trump sulla durata della guerra con l’Iran. Questa mattina 2 aprile i prezzi medi nazionali dei carburanti alla pompa sono ancora aumentati ancora rispetto a ieri: benzina self service sulla rete stradale a 1,756 euro/litro (+2 millesimi), gasolio a 2,082 euro/litro (+6 millesimi).  Senza lo sconto sull’accisa che scade martedì prossimo 7 aprile (sulla cui proroga il governo è al lavoro in queste ore), questa mattina la benzina sarebbe a due euro netti al litro in media nazionale self service, il gasolio poco sotto 2,33 euro. Venendo al dettaglio per modalità di vendita e per marchio, e considerando tutti i circa 20mila punti vendita che comunicano i prezzi all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy (rete stradale e autostradale insieme), queste sono le medie dei prezzi praticati elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina: benzina self service a 1,756 euro/litro (+4 millesimi, compagnie 1,757, pompe bianche 1,753), diesel self service a 2,078 euro/litro (+9, compagnie 2,084, pompe bianche 2,066). Benzina servito a 1,890 euro/litro (+3, compagnie 1,927, pompe bianche 1,822), diesel servito a 2,208 euro/litro (+9, compagnie 2,249, pompe bianche 2,132). Gpl servito a 0,667 euro/litro (+4, compagnie 0,669, pompe bianche 0,663), metano servito a 1,558 euro/kg (+5, compagnie 1,562, pompe bianche 1,555), Gnl 1,301 euro/kg (+49, compagnie 1,303 euro/kg, pompe bianche 1,300 euro/kg). Sulla benzina self service Eni è a 1,736 euro/litro (1,943 il servito); IP a 1,776 (1,942 servito); Q8 a 1,758 (1,921 servito); Tamoil a 1,761 (1,839 servito); sul gasolio self service Eni è a 2,047 (2,251 servito); IP a 2,111 (2,270 servito); Q8 a 2,084 (2,245 servito) e Tamoil a 2,116 (2,183 servito). Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,821 euro/litro (servito 2,071), gasolio self service 2,142 euro/litro (servito 2,393), Gpl 0,786 euro/litro, metano 1,577 euro/kg, Gnl 1,310 euro/kg. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha reso noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, in data odierna, giovedì 2 aprile 2026, il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,756 euro/l per la benzina e 2,082 euro/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,827 euro/l per la benzina e 2,144 euro/l per il gasolio. "L’Italia registra la crescita più contenuta dei prezzi dei carburanti tra i principali Paesi europei e, al contempo, i prezzi medi di benzina e gasolio inferiori rispetto alle grandi economie industriali Ue, Francia e Germania", comunica il Mimit citando l’ultimo Weekly Oil Bulletin della Commissione europea, che monitora le variazioni dei prezzi medi settimanali nei Paesi Ue. "A oltre un mese dall’inizio della guerra del Golfo, che ha pesantemente inciso sull’andamento dei mercati energetici internazionali, i dati confermano l’efficacia del sistema di monitoraggio introdotto dal Governo nel gennaio 2023 e dei controlli tempestivamente attivati fin dall’inizio delle tensioni in Iran", si legge nel comunicato del ministero delle Imprese e del Made in Italy. Nel confronto con i principali grandi Paesi europei, fa notare il Mimit, la variazione in percentuale del prezzo della benzina in Italia, dal 23 febbraio al 30 marzo, è stata del +4,8%, meno della metà rispetto a Francia (+17,5%) e Germania (+17%) e meno della Spagna (+5,9%). Analoga dinamica per il gasolio: l’incremento in Italia è stato del +19,4%, significativamente inferiore rispetto agli altri grandi Paesi europei (Spagna +24,9%, Francia +32,7%, Germania +31,9%). Dai dati del bollettino della Commissione europea, nota il Mimit, emerge inoltre che i prezzi medi di benzina e gasolio in Italia sono più bassi rispetto a Francia e Germania, le altre due maggiori economie europee. Nella settimana 23 marzo-30 marzo, il prezzo medio in Italia è stato pari a 1,73 euro/l per la benzina e 2,03 euro/l per il gasolio, contro 2,01 euro/l per la benzina e 2,19 euro/l per il gasolio in Francia e 2,13 euro/l per la benzina e 2,29 euro/l per il gasolio in Germania. Nel comunicato, il ministero delle Imprese e del Made in Italy sottolinea anche che "l’Italia ha già messo in campo misure mirate, come il credito d’imposta per gli autotrasportatori, per evitare che gli aumenti legati al conflitto si trasferissero sui prezzi dei beni trasportati, alimentando l’inflazione, che comunque in Italia resta tra le più basse d’Europa, segnando a marzo l’1,5% rispetto al 2,5% della media dell’eurozona (dati Eurostat)". 
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