Benvenuti al Festival di Sanremo 2026 terza serata. Anche questa sera sono pronto a raccontarvi in diretta lo svolgimento dello show, artista per artista, con i commenti, a modo mio, sul brano, e darvi la classifica di serata.
I conduttori del Festival di Sanremo terza serata sono Carlo Conti e Laura Pausini con Irina Shayk e Ubaldo Pantani. Gli ospiti sono Eros Ramazzotti con Alicia Keys, Virginia Raffaele e Fabio De Luigi.
Il programma prevede l’esibizione di 15 Big e la nomina del vincitore della categoria Nuove Proposte, scegliendo tra i finalisti Angelica Bove e Nicolò Filippucci.
Da piazza Colombo The Kolors e dalla nave Max Pezzali, porteranno le loro performance in collegamento esterno.
Le votazioni sono affidate al televoto (50%) e alla giuria delle Radio (50%).
Per le due Nuove Proposte rimaste in gara sarà espresso il voto del pubblico con il Televoto (34%), dalla Giuria della Sala Stampa Tv e Web (33%), e dalla Giuria delle Radio (33%).
Preparazione H
Gli ascolti tv della seconda serata del Festival di Sanremo 2026, in termini di total audience: 9 milioni e 53 mila spettatori di media, con il 59,5% di share. Un risultato che sì, migliora… ma giusto quel tanto che basta per non parlare di disastro aperto.
Lo scorso anno la media della seconda serata, in termini di total audience, è stata di 11.800.000 spettatori, pari al 64,6% di share. Tradotto: quasi 3 milioni in più rispetto a quest’anno. Nello specifico: 11,4 milioni di spettatori da tv tradizionale e 400 mila da altri dispositivi. I video on demand relativi al festival scaricati su RaiPlay sono circa 300 mila. Numeri che oggi sembrano fantascienza.
Nel frattempo, le farmacie di Sanremo stanno vendendo quantità industriali di Preparazione H e Proctolyn: non è chiaro se per il pubblico, per gli addetti ai lavori, per il Direttore Artistico, o per chi deve commentare certi momenti dello show.
Finale Nuove Proposte
La faccio breve. Si parte con la finalissima delle nuove proposte.
Angelica Bove vince il premio della critica Mia Martini (sala stampa Roof) e il premio della sala stampa Lucio dalla. Vince la gara delle nuove proposte: Niccolò Filippucci.
Un po’ per uno non fa male a nessuno. Tanto ce ne dimenticheremo presto: sfido chiunque a ricordare il vincitore dello scorso anno, senza guardare Wikipedia. Primo big in gara:
Maria Antonietta e Colombre – La felicità e basta
(L.Cesarini, G.Imparato, F.Catitti)
Domanda: era davvero necessario sostituire i Coma_Cose con dei cloni? Risposta: no, se ne poteva fare a meno. Per chi proprio non ne può fare a meno, ecco servita una “Cuoricini” 2.0 sulle note di “Xanadu” di Olivia Newton-John. Almeno sono stati simpatici in sala stampa.
“Baby facciamo una rapina per riprenderci tutta la nostra vita”
Sale sul palco la super mega top model Irine Shayk: praticamente non parla italiano; quindi, che cazzo l’hanno chiamata a fare?
Leo Gassmann – Naturale
(L.Gassmann, M.Davì, A.Casali, F.Savini)
Un altro (figlio d’arte) che continuo a chiedermi cosa ci faccia su questo palco, e sul palco in genere, a cantare. Meglio come attore, visti cotanti padre e nonno. Continui a recitare e dimentichi il canto. Consiglio da amico.
“Volevo una casa francese sulle Tuileries”
Mogol
Premio alla carriera ad un arzillo signore novantenne che risponde al nome di Giulio Rapetti.
La faccio breve anche qui. Credo non sia il caso di spendere ulteriori parole: un mito. E’ la volta di:
Malika Ayane – Animali notturni
(M.Ayane, E.Roberts, F.Mercuri, G.Cremona, L.Faraone, S.Marletta)
Ritornello a ritmo urban sul tema di “Figli delle stelle”, cinquant’anni dopo. Strofe sul giro di basso di “Ma quale idea”, quarantaquattro anni dopo. E chi non lo ammette è in malafede.
“Siamo tutti in pace con i sensi degli altri”
Tocca a Ubaldo Pantani (habitué di Tale e Quale), travestito da Lapo Elkan.
Laura Pausini canta “Heal the world” di Michael Jackson, con il Piccolo Coro dell’Antoniano di Bologna. Sullo sfondo immagini di guerra. Momento ricco di pathos. Brava lei. Bravissima.
Sal Da Vinci – Per sempre sì
(A.Da Vinci, A.La Cava, F.Abbate, F.Mercuri, G.Cremona, E.Maimone)
Il sound mediterraneo si riallaccia ad un certo punto a “Se bruciasse la città” di Massimo Ranieri. Neomelodico dal sapore nazionalpopolare, in parole povere una tamarrata pazzesca, in odore di vittoria. Un mix tra D’Alessio, D’Angelo e Finizio. Sarebbe piaciuta e Genny Savastano per il suo matrimonio. “I’ pe’mmé, tu pe’tté”
A me piace, e questo potrebbe diventare un grave problema coniugale.
“Con la mano sul petto io te lo prometto davanti a Dio”
Tredici Pietro – Uomo che cade
(P.Morandi, A.Di Martino, M.Spaggiari)
Incipit in puro stile Jovanotti, amico di suo padre, La gestualità, mni comprese, è quella di suo padre. Ma non è suo padre. Personalmente lo trovo ridicolo. E, ribadisco, quanto già scritto in precedenza: ne bastava uno solo.
“Sei la lama trafitta e io il tuo polmone”
Fabio De Luigi e Virginia Raffaele
Marchetta al film “Un bel giorno” in uscita il 5 marzo. Stendo un velo pietoso sul siparietto. Sanremo terza serata riprende, ed è la volta di:
Raf – Ora e per sempre
(R.Riefoli, S.Riefoli)
Raf torna al Festival con un brano che racconta l’amore che dura una vita. Lui è rimasto dagli anni ’80, per fortuna, e per quelli boomer come me, la voce, la sua voce, provoca sempre quella iperbole che si tramuta in lucciconi.
“Oggi il mondo è così diverso niente è sicuro tutto è controverso”
Antefatto: il buon Raffaele viene inquadrato prima di entrare sul palco, mentre si ravana gli zebedei, e questo diventerà il top-trend dei meme. Poi ha stretto la mano a Carlo Conti. Si vola!
È il momento dei super ospiti della serata: si comincia con Eros Ramazzotti che canta “Adesso tu”, entra Alicia Kays e insieme cantano “L’aurora”.
Eros è invecchiato abbastanza male, adenoidi mai curate, lei è un fenomeno, ma a cantare in italiano è semplicemente ridicola. Ci mancava pure il problema tecnico, a cui il presentatore rimedia prontamente con il lancio della pubblicità. Risultato: #stendiamounvelopietoso
Codici Televoto
Prosegue Sanremo terza serata con:
Francesco Renga – Il meglio di me
(F.Renga, A.Caputo, M.Davì, S. Tartaglino, S.E.Reo, D.Sartore)
Il solito Renga che fa il Renga. Il ritornello è Renga doc, assai orecchiabile (uno dei pochi).
Ho paura che faccia la fine di “Pazzo di te” di due anni fa, con Nek.
“Il peggio di me lascialo in macchina”
Collegamento con il Suzuki Stage: The Kolors. Discreto il medley “Italodisco” – “Un ragazzo una ragazza” – “Tu con chi fai l’amore”. Non sono i Duran Duran dello scorso anno ma nello squallore generale riescono a distinguersi.
Eddie Brock – Avvoltoi
(Eddie Brock L.Iaschi, V.Leone)
E chi cazzo è questo? Un Peppino Di Capri cinquant’anni dopo, trito e ritrito, riveduto corretto. Se ne poteva fare ameno. Però canta.
“Mi mordo la lingua fino a sanguinare”
È il momento nave: stasera Max Pezzali in versione paninaro canta “Jolly blue” – “Hanno ucciso l’uomo ragno” – “Con un deca”.
Serena Brancale – Qui con me
(S.Brancale, C.Avarello, N.Bruno, A.Bruno, F.Barnaba, S.Mineo, Fiat131)
Super ballad con la stessa metrica di “La notte” di Arisa. Un dispiegamento di violini e di archi che poggia su una voce che potrebbe strappare addirittura qualche standing ovation. Completamente diversa dalla Brancale dello scorso anno. La domanda sorge spontanea: quale è la vera Serena?
“E se ti portassi via da quelle stelle per cancellare il tuo addio dalla mia pelle”
Quasi mezzanotte (23:52)
Serena Brancale – Qui con me
(S.Brancale, C.Avarello, N.Bruno, A.Bruno, F.Barnaba, S.Mineo, Fiat131)
Super ballad con la stessa metrica di “La notte” di Arisa. Un dispiegamento di violini e di archi che poggia su una voce che potrebbe strappare addirittura qualche standing ovation. Completamente diversa dalla Brancale dello scorso anno. La domanda sorge spontanea: quale è la vera Serena?
“E se ti portassi via da quelle stelle per cancellare il tuo addio dalla mia pelle”
Samurai Jay – Ossessione
(G.Amatore, S.Sellitti, L.Stocco, V.Coppola)
Chitarrina in stile anni ’70 unita a quel ritmo reggaeton, che francamente ha frantumato gli zebedei. E che cazzo, basta!
“Scatta un paio di foto e poi mandale, fammi vedere cosa indossi stasera”
Arisa – Magica favola
(Arisa, G.Anastasi, M.Cantagalli, F.Dalè, C.Frigerio)
La voce più bella di questo Festival al servizio di una ballad struggente e barocca.
Il pianoforte accompagna le note dell’artista che poi apre al ritornello che sembra uscito dritto da una qualsiasi fiaba Disney. Arisa ad ogni passaggio a Sanremo ha lasciato un segno, accadrà anche stavolta? Non lo so: probabilmente non vincerà, ma per me ha già vinto.
“A dieci anni insieme alle mie bambole giocavo con l’amore”
Michele Bravi – Prima o poi
(M.Bravi, Rondine, G.Grande)
Urticante la voce, orribile la canzone. Credo possa bastare.
“Con il disco di Battisti ancora lì per terra con il cane che lo annusa perché un po’ ti cerca”
Spot Liguria
Luchè – Labirinto
(L.Imprudente, D.Petrella, S. Fognini, R.Castagnola)
Non poteva mancare la quota rap quest’anno. Luchè porta una canzone con un beat leggermente soul, pop e ovviamente rap. Auto-Tune a tutto spiano, ma questa non è più una notizia nel 2026. Puzza di già sentito.
“L’orgoglio è un brutto vizio ed io il bambino che ci gioca”
Mara Sattei – Le cose che non sai di me
(S.Mattei, D.Mattei, A.Donadei, E.Brun)
Sambra già stanca dopo la prima strofa, e la canzone in generale trasmette stanchezza.
Pop ballad in linea con il trend attuale, di livello molto basso. Giusto per fare numero. Già sentita.
“La voce tua nei giorni tristi, guarisce il mio disordine”
Sayf – Tu mi piaci tanto
(A.Viacava, L.Di Biasi, G.De Lauri)
Un altro debutto a Sanremo di cui avremmo fatto volentieri a meno. Il ritornello, o per meglio dire, lo stornello, però è semplice ed entra in testa. Furbo quanto basta.
“E come ha detto un imprenditore ‘L’Italia è il Paese che amo“
Momento Ubaldo Pantani
Le “mille” voci di Ubaldo, un tantino noioso nel ruolo di Lapo, servono per aspettare il risultato della serata. Comincia ad essere tardi, comincio ad essere stanco, e il wall su cui scorrono le immagini in sala stampa va via via sfocandosi.
Stop al televoto.
Top Five di serata (in ordine casuale): Arisa, Sayf, Luché, Serena Brancale, Sal da Vinci.
Sanremo 2026 terza serata termina qui. A domani (oggi per chi legge), per la serata cover.
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