Darwin Day: a Milano, quattro giorni dedicati al racconto e all’evoluzione

Ogni 12 febbraio il mondo celebra il Darwin Day, una giornata dedicata a Charles Darwin e al ruolo della scienza nella comprensione della vita. Un’occasione per ricordare la nascita di un grande naturalista e, allo stesso tempo, proporre una riflessione sul valore della conoscenza e sull’importanza del metodo scientifico come guida per interpretare il mondo. In un’epoca in cui le informazioni viaggiano rapidamente e spesso in maniera frammentaria, il Darwin Day invita a soffermarsi, osservare e analizzare con attenzione i fenomeni naturali, mostrando come la curiosità e l’indagine possano trasformare la percezione della realtà.

L’evoluzione delle specie, la biodiversità e le interazioni tra organismi diventano strumenti concreti per comprendere l’ambiente, il cambiamento climatico e le conseguenze delle azioni umane sul pianeta. Il Darwin Day si propone anche come momento di dialogo tra scienza e società, capace di mettere in luce l’importanza del pensiero critico nella vita quotidiana e di incoraggiare un approccio basato sui fatti e sull’osservazione diretta, strumenti che permettono di interpretare fenomeni complessi senza ricorrere a spiegazioni superficiali o preconcetti.

Chi era Charles Darwin

Charles Robert Darwin nasce il 12 febbraio del 1809 a Shrewsbury, in Inghilterra, e trascorre la sua vita studiando la natura con rigore e curiosità. Figlio di una famiglia colta, abbandona inizialmente gli studi di medicina per seguire l’interesse per la storia naturale, che lo porta a imbarcarsi per il celebre viaggio della HMS Beagle.

Durante questa esperienza raccoglie campioni, osservazioni e annotazioni che gli permettono di comprendere i meccanismi alla base della trasformazione delle specie. Darwin formula la teoria della selezione naturale, secondo cui le variazioni ereditarie che conferiscono un vantaggio riproduttivo tendono a persistere nelle popolazioni, modificando gradualmente le caratteristiche delle specie. La pubblicazione de L’origine delle specie nel 1859 cambia radicalmente il modo in cui scienziati e pubblico percepiscono la vita sulla Terra, introducendo un’idea di evoluzione che spiega l’adattamento e la diversità senza ricorrere a cause soprannaturali.

La sua ricerca ha influenzato profondamente e per sempre biologia, filosofia e cultura, facendo di Darwin un simbolo della curiosità intellettuale e della capacità di osservare il mondo con attenzione e rigore. Ancora oggi il suo lavoro ispira scienziati e cittadini a interrogarsi sulla complessità della vita e sul ruolo della conoscenza nella società contemporanea.

Perché si celebra

La celebrazione del Darwin Day nasce dal desiderio di rendere visibile l’impatto della scienza sulla cultura e sulla società. La ricorrenza stimola il confronto su temi universali come l’evoluzione delle specie, l’adattamento degli organismi e la biodiversità, invitando studenti, cittadini e appassionati a partecipare attivamente a conferenze, dibattiti e attività divulgative.

In Italia, università, musei e centri culturali organizzano incontri che vanno oltre la semplice esposizione dei concetti scientifici: offrono esperienze concrete di osservazione della natura, laboratori e discussioni pubbliche che trasformano la teoria in pratica e stimolano la curiosità personale. Il Darwin Day diventa così uno spazio di incontro tra esperti e cittadini, un’occasione per riflettere su come la conoscenza scientifica influenzi le decisioni quotidiane, dalla tutela degli ecosistemi alle scelte etiche legate alla ricerca.

La giornata ha anche un significato simbolico: ricorda che la scienza nasce dall’osservazione attenta e dal coraggio di mettere in discussione le convinzioni consolidate, qualità che risultano fondamentali per affrontare le sfide globali del presente.

Milano celebra il Darwin day: quattro giorni dedicati al racconto e all’evoluzione

Il Museo di Storia Naturale di Milano, il Planetario e l’Acquario Civico celebrano, dal 12 al 15 febbraio, la nascita del padre della teoria dell’evoluzione con “DARWIN DAY. Raccontare l’evoluzione”: un programma di conferenze e attività per adulti e ragazzi dedicate ad illustrare i tanti mezzi oggi disponibili per divulgare questo argomento. Anche quest’anno, per la sua ventitreesima edizione, è previsto l’ingresso gratuito ai percorsi espositivi.
Giunta alla 23esima edizione, l’iniziativa è promossa da Comune di Milano-Cultura e   realizzata in collaborazione con la Società Italiana di Scienze Naturali, con la partecipazione di Coop Culture-Pleiadi, AdMaiora, LOfficina del Planetario, Centro Filippo Buonarroti, Pikaia il portale dell’evoluzione e di Scienza in rete.
 
In occasione di questa 23esima edizione – afferma l’assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi –, abbiamo voluto intitolare la sala della ‘Storia dell’Evoluzione Umana’ ad Anna Alessandrello, conservatrice del Museo di Storia Naturale per oltre 30 anni e scomparsa nel 2024. Paleontologa di grande competenza ed esperienza, Anna Alessandrello si è dedicata negli ultimi anni al riallestimento della splendida sala permanente dedicata alla storia dell’evoluzione umana, inaugurata nel dicembre del 2023“.

Darwin Day: Raccontare l’evoluzione

“DARWIN DAY. Raccontare l’evoluzione” parte proprio dal testo di Darwin e rivela come i libri, in particolare i saggi di divulgazione scientifica, siano oggi solo uno dei mezzi di comunicazione della scienza, anche la teoria dell’evoluzione viaggia on line tramite post, video e podcast, di uso più immediato e diffusione più larga, pur con gradi diversi di approfondimento. D’altro canto, musei scientifici, acquari, orti botanici e parchi faunistici continuano a svolgere il loro lavoro di produzione e diffusione della conoscenza nel campo dell’evoluzione biologica, attraverso varie attività di comunicazione scientifica a loro volta in evoluzione.

Un progetto che ha entusiasmato e continua ad entusiasmare il pubblico – continua Tommasi Sacchi – ed è stato molto apprezzato anche dagli studiosi, non solo per i suoi aspetti scientifici e museologici, ma anche per la grande originalità della progettazione, la flessibilità delle strutture, la facilità di manutenzione e l’attenzione per l’accessibilità”.  

Il programma

Nei pomeriggi di giovedì 12 e venerdì 13 febbraio l’Aula Magna del Museo di Storia Naturale di Milano ospiterà un ciclo di conferenze con divulgatori, giornalisti e professionisti dei musei sul ruolo di post, video, podcast e nuovi percorsi espositivi a fianco di libri e saggi nella comunicazione della scienza.
Le conferenze sono gratuite e aperte al pubblico fino a esaurimento posti. Sarà anche possibile seguire gli interventi in streaming su www.scienzainrete.it.
 
Nella mattinata di venerdì 13 febbraio il Planetario ospiterà una conferenza (ripetuta, alle 9.30 e 11.30) dedicata in particolare alle scolaresche ma aperta a tutti e a tutte gratuitamente, che affronterà il tema delle origini della vita attraverso lo studio di stelle e meteoriti. 
 
Sabato 14 e domenica 15 giochi, laboratori e visite guidate per adulti e famiglie, gratuiti e su prenotazione, al Museo di Storia Naturale (a cura di Coop Culture-Pleiadi) e all’Acquario Civico (a cura di ADMaiora) racconteranno i meccanismi, i trucchi e le armi segrete dell’evoluzione in modo coinvolgente.
 
Domenica 15 anche il Planetario “U. Hoepli” offrirà un ciclo di conferenze gratuite su prenotazione (a cura di LOfficina), dedicate alla scoperta del Sole e dei suoi fenomeni più spettacolari, come le aurore e le eclissi all’esterno tredici gigantografie spettacolari e un SUN POINT con telescopi per osservazioni del Sole.

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Immagine di copertina generata con IA

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