Bonus animali domestici 2026, nuove regole: come richiederlo e chi ne ha diritto

Anche quest’anno, il governo italiano ha confermato il Bonus animali domestici per tutto 2026, un’agevolazione pensata per sostenere le spese veterinarie di chi possiede cani, gatti e altri piccoli animali.

Oltre ad agevolare i costi delle cure veterinarie, il bonus nato con l’obiettivo di contrastare il randagismo, mira a sostenere le esigenze di una popolazione più anziana in difficoltà economiche che non dovrà rinunciare alla compagnia di un animale per le eccessive spese di cure mediche del loro pet.

Ma non fermiamoci “alla prima osteria”: esistono anche rimborsi per chiunque abbia un animale domestico e indipendentemente dal reddito.

Quanto costa mantenere un cane o un gatto?

Avere un cane o un gatto o un qualsiasi animale domestico, oggi non è più solo una scelta affettiva o etica, ma anche una decisione economica che pesa sul bilancio familiare molto più di quanto si immagini e ne abbiamo parlato abbondantemente in un altro articolo.

I numeri raccontano una narrazione precisa, e non sempre rassicurante. Secondo i dati elaborati su base Istat, mantenere un animale domestico costa oggi oltre il 22% in più rispetto al 2019: i prodotti alimentari per cani e gatti registrano rispetto al 2019 rincari medi del +23%, mentre i servizi veterinari sono saliti del 13,4% (fonte Assoutenti).

Una crescita che riguarda tutte le voci di spesa, dall’alimentazione ai servizi veterinari, e che porta il conto annuo a superare facilmente i 1.000 euro per un animale domestico, considerando che nel primo anno di vita un gatto costa tra 1250 e i 1500 euro, mentre un cane tra i 1750 e i 2200 euro. (fonte Unipol).

Una spese che incide sulle famiglie, certamente, ma che ha un peso davvero notevole sulla popolazione più anziana che, a causa di condizioni economiche difficili, rinuncia ad aver un animale di compagnia, malgrado la sua presenza possa essere un toccasana per la solitudine e il mantenimento delle attività psicofisiche e motorie.

Da qui, il motivo per cui il Bonus Animali domestici 2026 è indirizzato agli over 65.

Quali spese sono coperte dal Bonus Animali Domestici 2026?

Il Bonus copre tutte le spese di visite mediche, analisi di laboratorio e diagnostica, interventi chirurgici, degenze in strutture ambulatoriali o cliniche, medicinali che riportino la dicitura di “farmaco”. Sono escluse spese per alimentazione, integratori, antiparassitari e degenze in strutture e asili per altre necessità al di fuori di quelle mediche.

Chi può richiederlo?

Per accedere al Bonus animali domestici 2026 è necessario rispettare alcuni requisiti. I beneficiari devono avere almeno 65 anni e un ISEE non superiore a 16.215 euro, oltre a risiedere in Italia. Inoltre, è fondamentale che l’animale sia registrato all’Anagrafe degli animali d’affezione o nel sistema SINAC (Sistema Informativo Nazionale degli Animali da Compagnia) e dimostrare di aver sostenuto spese veterinarie tracciabili.

Oltre a cani e gatti, il bonus è esteso a piccoli roditori come criceti e furetti. Rimangono invece dubbi sulle agevolazioni per altre specie, come rettili e anfibi.

Come richiedere il Bonus

Il Bonus animali domestici 2026 dispone di un budget di 237.500 euro complessivi, fino ad esaurimento del fondo stanziato, e sarà erogato una tantum per una cifra che varia tra i 200 e i 300 euro a richiedente.

Tuttavia, il bonus varia da regione a regione e dipende dai bandi regionali e comunali, pertanto è fondamentale informarsi e tenere d’occhio il sito del proprio comune per verificare quando viene pubblicato e le modalità della presentazione della domanda che, normalmente, va compilata online con le credenziali SPID o CIE e allegando in PDF la dichiarazione ISEE in corso di validità, il certificato anagrafico del vostro animale e la documentazione dettagliata delle spese mediche veterinarie sostenute e dei pagamenti delle stesse. E’, dunque, fondamentale allegare documenti come fatture e scontrini, che devono riportare chiaramente il codice fiscale dell’acquirente, la descrizione dei prodotti o servizi acquistati e il metodo di pagamento utilizzato.

Per questo, è obbligatorio utilizzare metodi tracciabili come carte di credito, carte di debito o bonifici e, nel caso di acquisto di farmaci, utilizzare lo scontrino parlante.

Differenza tra bonus animali e detrazione fiscale

Mentre il bonus animali domestici va richiesto dal proprietario dell’animale, sulla base di criteri specifici, la detrazione fiscale che, invece, è accessibile a tutti.

La detrazione IRPEF del 19% si applica indipendentemente dal numero di animali posseduti. Per richiedere il rimborso si provvede attraverso la dichiarazione dei redditi nel Modello 730 nel Quadro E utilizzando il Codice 29 e copre spese mediche e l’acquisto di medicinali, ma è necessario superare una soglia minima di spesa di 129,11 euro, e un importo massimo di spesa pari a 550 euro.

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Tina Rossi
Tina Rossi
(a.k.a. Fulvia Andreatta) Editrice. Una, nessuna e centomila, il suo motto è “è meglio fingersi acrobati, che sentirsi dei nani” Dice di sé:” Per attimi rimango sospeso nel vuoto,giuro qualche volta mi sento perduto, io mi fido solo del mio strano istinto, non mi ha mai tradito, non mi sento vinto, volo sul trapezio rischiando ogni giorno, eroe per un minuto e poi...bestia ritorno...poi ancora sul trapezio ad inventare un amore magari...è solo invenzione, per non lasciarsi morire...”
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