Alcolock obbligatorio in auto: tutto quello che devi sapere

Da qualche giorno, l’alcolock è realtà sulle strade italiane. La misura è parte del nuovo Codice della strada, pensato per ridurre gli incidenti causati dall’alcol. La legge prevedeva già da tempo l’obbligo, ma senza un catalogo ufficiale di modelli certificati l’applicazione pratica era impossibile. Ora la situazione è cambiata perché il Ministero dei Trasporti ha, finalmente, pubblicato l’elenco ufficiale dei dispositivi omologati e dei centri autorizzati, rendendo possibile l’applicazione concreta della norma e pronto a entrare nella vita quotidiana dei conducenti sottoposti a questa misura. Nello specifico, la misura riguarda chi riceve una condanna per guida in stato di ebbrezza alla quale segue l’obbligo di installare il dispositivo sul proprio veicolo e rispettarne le procedure

Chi non ha ricevuto una condanna non deve preoccuparsi: la misura riguarda esclusivamente chi il giudice ha individuato come soggetto obbligato. Per chi invece rientra nelle condizioni previste dalla legge, l’alcolock diventa parte integrante del ritorno alla guida, con implicazioni sia legali sia economiche.

L’alcolock rappresenta un controllo preventivo e continuo ed è uno strumento che interviene prima che il veicolo si muova, limitando fisicamente la possibilità di guidare in stato di ebbrezza.

Come funziona l’alcolock

Il dispositivo è collegato all’impianto di accensione del veicolo. Prima di avviare il motore, il conducente deve soffiare in un boccaglio monouso. Il dispositivo misura il tasso alcolemico e, se supera il limite consentito, impedisce l’avvio dell’auto. La procedura è semplice, immediata e si ripete ogni volta che si accende il veicolo.

I modelli omologati sul mercato italiano sono principalmente due: il Breatech B1000 e lo Zaldy. Il primo è pensato per autovetture private, anche se con un numero di modelli compatibili inferiore a trecento unità. Il secondo è indicato per veicoli destinati al trasporto di merci o persone, quindi furgoni e mezzi delle categorie N e M.

Il Ministero dei Trasporti fornisce tutti i riferimenti utili: produttori, installatori autorizzati e lista dei veicoli compatibili. La tecnologia è studiata per garantire precisione e affidabilità: ogni boccaglio è monouso e la taratura periodica del dispositivo è obbligatoria.

La presenza dell’alcolock introduce un controllo costante e non è un semplice accessorio, ma un dispositivo che entra in modo concreto nella routine del conducente segnalato come pericoloso alla guida per stato di ebrezza.

Chi deve installare l’alcolock

L’obbligo non scatta automaticamente durante un controllo stradale ma arriva a seguito di una valutazione in sede giudiziaria: chi guida con un tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro viene sottoposto a sanzioni immediate, ma l’installazione dell’alcolock è disposta solo dal giudice in fase di condanna.

Le sanzioni previste durante il controllo sono già severe: multa da 800 a 3.200 euro, arresto fino a sei mesi e sospensione della patente da sei mesi a un anno. Se il veicolo appartiene a un’altra persona, la sospensione può arrivare fino a due anni.

In caso di condanna, il giudice stabilisce la durata dell’obbligo di alcolock. Per valori tra 0,8 e 1,5 grammi per litro, il dispositivo deve rimanere attivo per due anni. Se il tasso supera 1,5 grammi per litro, l’obbligo si estende a tre anni, ma la commissione medica può prolungare ulteriormente la durata in base alla situazione del conducente.

Centri autorizzati e installazione

I centri autorizzati per l’installazione sono ancora pochi e mal distribuiti sul territorio nazionale. Per il Breatech la maggior parte si trova in Lombardia, mentre per lo Zaldy ci sono tre centri principali tra Pisa, Varese e Torino, ma nei prossimi mesi è prevista un’espansione della rete, sia per quanto riguarda i modelli compatibili sia per i punti di installazione.

Il dispositivo deve essere collegato all’impianto di accensione da personale qualificato e ogni intervento viene registrato e certificato. La manutenzione è obbligatoria: la taratura annuale garantisce il corretto funzionamento e la precisione delle misurazioni.

Il rispetto di queste procedure è fondamentale e, poiché l’alcolock non è un optional ma un requisito legale, l’inosservanza comporta sanzioni aggiuntive.

Manomissioni e sanzioni aggravate

La legge è molto chiara: chi non installa il dispositivo pur essendo obbligato, o lo utilizza in modo irregolare, rischia una multa da 158 a 638 euro e la sospensione della patente da uno a sei mesi.

Chi manomette, altera o rimuove il dispositivo affronta conseguenze ancora più gravi. Tentativi di farlo funzionare facendo soffiare nel dispositivo da una terza persona o di aggirarne il meccanismo raddoppiano automaticamente le sanzioni.

La recidiva peggiora ulteriormente la situazione: se il conducente viene sorpreso nuovamente alla guida in stato di ebbrezza, le sanzioni previste aumentano di un terzo. La normativa mira a prevenire in modo concreto i comportamenti rischiosi.

Quanto costa installare l’alcolock?

Oltre alle sanzioni, l’alcolock comporta un impegno economico significativo. L’installazione presso un centro autorizzato costa tra 1.500 e 2.000 euro e resta interamente a carico del conducente, e con giusta ragione.

Il dispositivo richiede boccagli monouso acquistati separatamente e una taratura annuale obbligatoria, che genera un costo aggiuntivo. Nel complesso, il totale delle spese può superare facilmente i 3.000 euro durante il periodo di utilizzo del dispositivo.

Questi costi si sommano alle multe e alla sospensione della patente, offrendo un quadro chiaro di quanto possa pesare economicamente una condotta di guida in stato di ebbrezza, anche perché il costo a carico del conducente riflette la responsabilità delle proprie scelte: chi guida ubriaco mette a rischio la vita propria e quella degli altri, e affrontare le conseguenze, anche quelle economiche è il minimo che può capitargli per imparare la lezione.

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Tina Rossi
Tina Rossi
(a.k.a. Fulvia Andreatta) Editrice. Una, nessuna e centomila, il suo motto è “è meglio fingersi acrobati, che sentirsi dei nani” Dice di sé:” Per attimi rimango sospeso nel vuoto,giuro qualche volta mi sento perduto, io mi fido solo del mio strano istinto, non mi ha mai tradito, non mi sento vinto, volo sul trapezio rischiando ogni giorno, eroe per un minuto e poi...bestia ritorno...poi ancora sul trapezio ad inventare un amore magari...è solo invenzione, per non lasciarsi morire...”
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