(Adnkronos) – La Repubblica ''nacque dalla lotta partigiana degli uomini e delle donne della Resistenza, nacque da una scheda piegata in una cabina elettorale, un gesto semplice ma insieme rivoluzionario, dal voto di un popolo che usciva stremato dalla guerra, dalla dittatura, dalla fame e dal lutto e nacque, per la prima volta, anche dal voto delle donne''. E' l'incipit del monologo di Paola Cortellesi che, aprendo la festa in piazza al Quirinale per gli 80 anni della Repubblica, dedica il suo intervento al voto alle donne. Tra le protagoniste di quella stagione ricorda anche Tina Anselmi, raccogliendo l'applauso dell'intera piazza. La regista del campione d'incassi 'C'è ancora domani' chiude poi il suo monologo citando la staffetta partigiana bolognese Irma Bandiera, detta 'Mimma'. ''Prima di essere fucilata, a 29 anni, fece in tempo a scrivere una lettera indirizzata a sua madre. 'Ditele che sono caduta perché quelli che verranno dopo di me possano vivere liberi come l'ho tanto voluto io stessa'. Quelli dopo di lei – scandisce Cortellesi – siamo noi''. La tromba di Paolo Fresu, con la foto di Aldo Moro sullo sfondo, e la lettera del leader della Dc, ucciso dalle Brigate Rosse, alla moglie letta da Luca Zingaretti sono uno dei momenti clou della festa in piazza al Quirinale. ''Mia dolcissima Noretta'', ''siamo al momento conclusivo'', le parole di Moro-Zingaretti che risuonano nel silenzio della piazza, fino a quel ''sii forte mia dolcissima in questa prova assurda e incomprensibile''.
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Cortellesi celebra la Repubblica ricordando la staffetta partigiana ‘Mimma’: “Fucilata per la nostra libertà”



