Associazione Nazionale Arandora Star: adesso Giornata del ricordo

L’Associazione Nazionale Arandora Star APS esprime grande soddisfazione per l’approvazione definitiva in Senato della legge che istituisce la Giornata nazionale in memoria delle vittime. Oggi, subito dopo la votazione in aula, ha diramato un comunicato stampa di ringraziamento che vi proponiamo in maniera integrale. Desideriamo soltanto farlo precedere da un breve riassunto dell’iter parlamentare della proposta di legge Amich. L’onorevole Enzo Amich, primo firmatario, la presentò a fine maggio 2024, sottoscritta da altri 20 deputati appartenenti a ogni schieramento politico. La III Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati, con relatrice l’onorevole Deborah Bergamini, la licenziò con parere favorevole per l’Assemblea il 7 maggio 2025. Altre Commissioni diedero il loro nulla osta: Affari Costituzionali, Cultura e Istruzione, Bilancio e Questioni Regionali.

Il 2 febbraio 2026 c’è stata in aula la discussione generale della proposta di legge stessa e il 12 febbraio u.s. c’è stata la votazione unanime alla Camera. In quest’occasione, l’onorevole Enzo Amich si è espresso in termini davvero rilevanti. «Istituire una Giornata nazionale non significa aggiungere una data sul calendario. Significa educare alla memoria, al coraggio e alla pace, rafforzando un messaggio di riconciliazione e di amicizia tra i popoli».

Emiciclo della Camera dei Deputati con poltrone e tende bordeaux e, tra diverse persone sedute, un uomo in piedi in giacca e cravatta legge un discorso.
L’onorevole Enzo Amich, nella seduta del 12 febbraio 2026, legge la dichiarazione di voto alla Camera dei Deputati. Foto pubblicata per gentile concessione dell’on. Amich.

La III Commissione Affari Esteri del Senato della Repubblica ha poi incardinato la legge Amich. Qui ha trovato un relatore appassionato nel senatore Roberto Menia, che l’ha sostenuta per farle ottenere unanime parere favorevole il 31 marzo u.s. Finalmente calendarizzata, la legge che istituisce la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’Arandora Star è approdata in aula proprio oggi, 14 luglio 2026.

Un’intensa emozione hanno suscitato tra i parenti delle vittime le parole che il senatore Menia ha indirizzato al presidente dell’Associazione Giuseppe Conti, nell’imminenza della votazione. «Sarà un onore per me esserne relatore in aula e condividere con voi il raggiungimento di questo traguardo di immenso valore». Adesso, dopo 86 anni, la Giornata che ricorda le vittime innocenti dell’Arandora Star è stata approvata anche dal Senato come legge della Repubblica Italiana.

Uomo dai capelli brizzolati, in giacca e cravatta, ritratto a mezzo busto.
Il senatore Roberto Menia. Questo file è rilasciato sotto licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 3.0 Unported .

L’Associazione Nazionale Arandora Star APS esprime profonda gratitudine per l’approvazione della legge che istituisce la Giornata Nazionale in memoria delle vittime dell’Arandora Star che, con più di 440 morti, è purtroppo la più grave tragedia nella storia dell’emigrazione italiana.

Sono trascorsi 86 anni da quel tragico 2 luglio 1940, quando il transatlantico britannico Arandora Star fu affondato da un sommergibile tedesco. A bordo c’erano 712 fra le migliaia di italiani civili – i nostri emigranti! – che vennero internati nel Regno Unito all’indomani della dichiarazione di guerra di Mussolini. Sarebbero dovuti approdare in Canada, per essere detenuti in un campo allestito a St. John, (Newfoundland). Invece non giunsero mai a destinazione.

Nave vista da prua, disegnata in color seppia, con il logo bianco e azzurro dell'Associazione Nazionale Arandora Star nell'angolo sinistro, in alto.
Foto pubblicata per gentile concessione del sito ValcenoStoria

Come Associazione, insieme con i familiari delle vittime, noi non abbiamo mai smesso di crederci, non abbiamo mai smesso di sperare che la Repubblica Italiana restituisse alla memoria storica collettiva il sacrificio dei nostri cari. Furono vittime innocenti della guerra, come li definì il presidente Sergio Mattarella nel messaggio commemorativo del 2 luglio 2020.

Non meritavano l’oblio, a prescindere dai numerosi atti di eroismo di cui, su quella nave che affondò in soli 35 minuti, diedero prova. E la loro testimonianza, che implora costantemente la pace nel nostro mondo travagliato, è giusto e doveroso che giunga alle nuove generazioni. È per noi una grandissima soddisfazione apprendere che tale Giornata Nazionale avrà massima diffusione attraverso i mass media e, soprattutto, attraverso progetti mirati nelle scuole d’ogni ordine e grado, per parlare al cuore dei giovani.

Illustrazione in bianco e nero, con viso di donna dagli occhi spaventati e i capelli ritti, che inghiotte nella bocca spalancata il mare e una nave che affonda.
Illustrazione per il racconto “Lo sciopero delle Muse”, pubblicato sulla rivista “Contemporanea” nel numero di febbraio-aprile 1940. L’autore del racconto e del disegno a penna è Severino Trematore, assai famoso come pittore con lo pseudonimo di Tremator nel periodo tra le due Guerre Mondiali, morto lui pure nell’affondamento dell’Arandora Star. Per gentile concessione della nipote Donatella Trematore.

Siamo commossi ed emozionati per lo straordinario iter parlamentare di questa stessa legge, il cui primo firmatario è stato l’onorevole Enzo Amich ma che ha raccolto una ventina di altre firme a sostegno, firme di deputati di ogni schieramento politico.

Abbiamo pianto di gioia quando, il 12 febbraio scorso, è stata approvata all’unanimità alla Camera e abbiamo esultato nel momento in cui si è tenuta la votazione anche in Senato, i data odierna, 14 luglio. Ringraziamo davvero di cuore ogni singolo parlamentare, tutti i deputati, tutti i senatori che hanno permesso di raggiungere questo eccezionale risultato.

Foto di monumento con fumaiolo dell'Arandora Star, in un'area verde, e quattro persone accanto, due a destra e due a sinistra.
Alcuni membri dell’Associazione Nazionale Arandora Star presso in monumento commemorativo di Bollengo (TO), il Comune che in Piemonte contò il maggior numero di vittime nella tragedia. Da sinistra: Maura Maffei (comitato tecnico-scientifico), Romeo Broglia (vicepresidente), Giuseppe Conti (presidente) e Luigi Sergio Ricca (sindaco di Bollengo e consiglio direttivo). Foto pubblicata per gentile concessione del sindaco Ricca.

Adesso è legge: dopo 86 anni, li abbiamo riportati a casa! Pensiamo soprattutto alla  felicità che proveranno i più anziani fra noi quando, il prossimo 11 ottobre – data scelta quale omaggio al cav. Rando Bertoia, ultimo sopravvissuto a lasciarci nel 2013 – udranno pronunciare i nomi dei loro padri, nel ricordo condiviso da tutti.

Le figlie e i figli delle vittime sono ormai novantenni, alcuni addirittura centenari. Grazie infinte a nome di ognuno di loro, tra cui la più anziana Graziella Feraboli che ha compiuto 101 anni e che ha seguito con lucidità e attenzione le varie dirette parlamentari. Perché, dopo 86 anni, ci sarà per sempre l’Italia intera a custodire e tramandare insieme con loro la memoria.

Disegno a pastello con la figura di Gesù al centro che cammina sulle acque, tra flutti versi e azzurri.
“Gesù che cammina sulle acque”, opera a pastello del già citato pittore Severino Trematore, che morì nell’affondamento dell’Arandora Star. Collezione privata, per gentile concessione.

Foto di copertina, che mostra il bassorilievo commemorativo delle vittime dell’Arandora Star sulla facciata della chiesa di St. Peter, a Londra, rilasciata sotto licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 2.0 Generico. Attribuzione: Martin Addison e proviene dalla collezione del progetto Geograph 

Arandora Star: dopo 86 anni, Giornata nazionale per le vittime

Arandora Star: proposta di legge per una giornata nazionale in memoria delle vittime

Il cardinale Bagnasco parla di speranza a Torino: «Dio è all’opera»

Plantaginacee, con le foglie che ricordano la pianta del piede

Maura Maffei
Maura Maffei
Maura Maffei è da oltre trent’anni autrice di romanzi storici ambientati in Irlanda, con una ventina di pubblicazioni all’attivo, in Italia e all’estero: è tra i pochi autori italiani a essere tradotti in gaelico d’Irlanda (“An Fealltóir”, Coisceim, Dublino, 1999). Ed è anche inscritta all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte nell'elenco Pubblicisti. Ha vinto numerosi premi a livello nazionale e internazionale, tra i quali ci tiene a ricordare il primo premio assoluto al 56° Concorso Letterario Internazionale San Domenichino – Città di Massa, con il romanzo “La Sinfonia del Vento” (Parallelo45 Edizioni, Piacenza, 2017) e il primo premio Sezione Romanzo Storico al Rotary Bormio Contea2019, con il romanzo “Quel che abisso tace” (Parallelo45 Edizioni, Piacenza, 2019). Nei due romanzi “Quel che onda divide” (Parallelo45 Edizioni, Piacenza 2022) e “Quel che abisso tace”, narra ai lettori il dramma degli emigrati italiani nel Regno Unito, dopo la dichiarazione di Mussolini alla Gran Bretagna, e in particolare l’affondamento dell’Arandora Star, avvenuto il 2 luglio 1940, al largo delle coste irlandesi. In questa tragedia morirono da innocenti 446 nostri connazionali internati civili che, purtroppo, a distanza 85 anni, non sono ancora menzionati sui libri di storia. Attualmente c'è in Parlamento una proposta di legge per istituire la Giornata Nazionale in memoria delle vittime dell'Arandora Star. Il suo romanzo storico più recente è "Anna che custodì il giovane mago (Parallelo45 Edizioni, Piacenza 2024), di ambientazione rinascimentale, con la marchesa del Monferrato Anna d'Alençon.Valois come protagonista. A fine 2025, sempre per i tipi di Parallelo45 Edizioni, ha anche pubblicato un libro per bambini intitolato "Pangur Bán e il mistero della maggiorana scomparsa" ispirato a Pangur Bán, il gatto medioevale più famoso d'Irlanda. Ha frequentato il corso di Erboristeria presso la Facoltà di Farmacia di Urbino, conseguendo la massima votazione e la lode. È anche soprano lirico, con un diploma di compimento in Conservatorio. Ama dipingere, ha una vasta collezione di giochi di società e un’altrettanto vasta cineteca. È appassionata di vecchi film di Hollywood, quelli che si giravano tra gli Anni Trenta e gli Anni Sessanta del secolo scorso. Tra i registi di allora, adora Hawks, Leisen e Capra. Mette sempre la famiglia al primo posto, moglie di Paolo dal 1994 e madre di Maria Eloisa. E trascorre ogni giornata in compagnia di 4 gatti.
Logo Radio