(Adnkronos) – Dopo l'evacuazione della nave da crociera Hondius, colpita dal focolaio di hantavirus e attraccata a Tenerife per lo sbarco dei 120 passeggeri, "finora sono stati segnalati 11 casi, inclusi 3 decessi. Tutti e 11 i casi riguardano passeggeri o membri dell'equipaggio della nave. Nove degli 11 casi sono stati confermati come virus Andes, mentre gli altri 2 sono probabili". A dirlo è il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante un punto stampa con il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez alla Moncloa. Il Dg ha ribadito che "il rischio per la salute globale è basso" e "questi numeri sono rimasti pressoché invariati nell'ultima settimana. Non si sono registrati decessi dal 2 maggio, data in cui l'Oms è stata informata per la prima volta del focolaio". È risultato intanto negativo all'Hantavirus il test della persona messa in isolamento in Veneto dopo aver viaggiato sullo stesso volo della donna olandese, poi morta. Lo ha confermato questa mattina Maria Rosaria Campitello, capo del dipartimento della Prevenzione del ministero della Salute, ospite di Rai Radio 1. "Questo non significa che non si potrebbe un domani positivizzare, ma ci lascia ben sperare perche è asintomatico, ha un test oggi negativo, ricordando che la misura di sanità pubblica è sicuramente sempre la quarantena e la sorveglianza, però ci lascia buone speranze”, ha aggiunto. Ieri sera la circolare del ministero della Salute per le regioni dedicata all'hantavirus. "Nasce in realtà dall'esigenza di aggiornare tempestivamente tutte le istituzioni sanitarie nazionali sulla situazione internazionale relativa all'hantavirus – ha detto Campitiello a Rai Radio 1 – Dà chiaramente delle indicazioni precise alle Regioni, proprio perché il ministero della Salute da subito ha agito nella massima, oltre che prontezza, anche trasparenza". Sulle misure di isolamento previste dalla circolare, "voglio ribadire che non abbiamo predisposto alcuna quarantena obbligatoria. L'isolamento fiduciario è semplicemente un consiglio che gli operatori di sanità pubblica danno al passeggero che in quel momento è asintomatico o che potrebbe presentare dei sintomi per evitare che ci sia una diffusione del virus. Ricordiamo che ad oggi il virus sembra avere una contagiosità sì molto bassa ma soprattutto sembra averla in presenza di sintomi", ha proseguito. "Sicuramente abbiamo un sistema sanitario pronto che sta seguendo tutte le procedure sanitarie ad oggi possibili e l'Europa ha risposto bene perché abbiamo avuto un meccanismo di controllo in questo senso – ha concluso – Però io dico sempre che i virus non hanno un passaporto, quindi secondo me è necessario non allarmarci, sicuramente però essere prudenti e quando non ci sono notizie complete, perché noi stiamo avendo notizie ogni giorno diverse, è necessario il principio di massima cautela, per esempio l'Italia pur non avendo dei contatti ad alto rischio li ha considerati come tali per prudenza". Il ministero della Salute ha intanto diffuso ieri la circolare con le misure da prendere per limitare i rischi. Il dicastero ha rafforzato le misure di prevenzione, legate al rischio Hantavirus, con particolare attenzione ai passeggeri della nave Mv Hondius e a chi ha avuto contatti stretti con casi probabili o confermati di infezione. Secondo la circolare, per i soggetti considerati ad alto rischio è prevista una quarantena fiduciaria di 42 giorni. Le regole stabiliscono l'isolamento in una stanza separata, il mantenimento della distanza di almeno 2 metri dalle altre persone, l'utilizzo di stoviglie dedicate e la corretta ventilazione degli ambienti. In caso di necessità, legate alla salute mentale, è consentito uscire solo indossando una mascherina chirurgica. Restano invece vietati i viaggi su mezzi pubblici e voli commerciali.
Per chi ha avuto contatti brevi o occasionali con persone potenzialmente contagiate è previsto, invece, un periodo di automonitoraggio di 42 giorni. I sintomi da controllare includono febbre, dolori muscolari, mal di testa, affaticamento e problemi respiratori. In presenza di sintomi sospetti, il ministero impone l'isolamento immediato e la segnalazione alle autorità sanitarie per eseguire test e valutazioni mediche. Il ministero della Salute ha, inoltre, invitato compagnie aeree e operatori marittimi ad aumentare l'attenzione verso eventuali problemi sanitari a bordo di aerei e navi che potrebbero essere collegati all’Hantavirus. Le compagnie aeree devono comunicare tempestivamente ogni sospetto caso di malattia infettiva alle autorità sanitarie aeroportuali e portuali e raccogliere i dati dei passeggeri per facilitare il tracciamento dei contatti. Nonostante l’allerta, il rischio di diffusione dell’Hantavirus Andes in Italia viene considerato basso. Il virus, infatti, non è presente nel nostro Paese perché il principale serbatoio naturale, il roditore Oligoryzomys Longicaudatus, vive esclusivamente in Sud America. In Italia sono stati individuati roditori portatori di altri ceppi di Hantavirus, come Puumala e Dobrava, ma i casi umani risultano rari e generalmente collegati a viaggi o esposizioni all’estero. La circolare ricorda, inoltre, che il periodo di incubazione del virus Andes varia solitamente da 2 a 4 settimane, ma può arrivare fino a 42 giorni. Tra i contatti considerati ad alto rischio rientrano i passeggeri della nave, le persone che condividono stanza o bagno con un caso sospetto, chi ha avuto contatti fisici diretti e chi è rimasto per oltre 15 minuti in ambienti chiusi con una persona infetta. Il ministero sottolinea infine che la priorità nell’esecuzione dei test deve essere riservata ai soggetti sintomatici, soprattutto in presenza di un quadro clinico compatibile con la sindrome cardiopolmonare da Hantavirus Andes, così da garantire una gestione tempestiva dei casi e l’attivazione delle necessarie misure di prevenzione sanitaria. ''Questo mondo non ha bisogno di altro egoismo e di altra paura'', ma ''c'è bisogno di solidarietà tra i Paesi''. Così il primo ministro spagnolo Sanchez ha difeso intanto la decisione del suo governo di permettere alla nave da crociera di attraccare al porto di Tenerife domenica. Parlando alla Moncloa con il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della Sanità, Sanchez ha detto che "qualcuno ha mantenuto un silenzio interessato''. Ma ha sottolineato che ''per noi il vero problema era tutt'altro. Perché non dovremmo venire in aiuto di chi è nel bisogno se abbiamo i mezzi per farlo?". L'operazione di sbarco dei passeggeri "si è conclusa senza incidenti" ed "è stata un successo", ha detto ancora, continuando: "Non abbasseremo la guardia, continueremo a monitorare attentamente l'evoluzione della situazione dei passeggeri attualmente ricoverati all'ospedale Gómez Ulla". In ogni caso "possiamo dire che, al momento, l'operazione è stata un successo", ha concluso Sanchez.
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