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. Il dossier è stato depositato formalmente presso il Ministero della Cultura ed è frutto di un percorso plurale a più voci. Tutti gli interessati hanno potuto prendere parte ed esprimere il loro pensiero, in occasione del town meeting realizzato a maggio, o negli incontri digitali che si sono tenuti successivamente.

L’Amministrazione di Ivrea è orgogliosa di aver visto tanta partecipazione e tante espressioni di sostegno alla nostra candidatura”. Esordisce così il primo cittadino eporediese Stefano Sertoli.

” Siamo abituati a metterci in gioco grazie al patrimonio culturale, sociale, imprenditoriale, architettonico della nostra città. Sapevamo che essere riconosciuti Patrimonio Mondiale UNESCO come “Città industriale del XX secolo” avrebbe generato molte importanti opportunità e avrebbe portato anche chi guida la città, i cittadini e gli stakeholder territoriali a impegnarsi. Speriamo di essere selezionati. Questo percorso è comunque una base importantissima e sarà un volano di collaborazione e crescita”.

La città della macchina per scrivere

L’oggetto-simbolo della candidatura è la macchina per scrivere Lettera 22. Una scelta quasi a voler creare un legame tra il passato della città eporediese e il suo futuro. Il design caratteristico di questo iconico oggetto disegnato nel 1950 dall’architetto e designer Marcello Nizzoli, ha ispirato il logo, disegnato da Luca Begheldo.

Per la costruzione del progetto si sono scelte dunque le strade della partecipazione e dell’inclusione. Due aspetti che esprimono il senso più profondo del tema scelto. Quello della “Comunità”, intesa nell’accezione olivettiana, cioè affiancando allo sviluppo economico la crescita culturale, sociale, urbanistica del territorio, ponendo al centro di tutto la persona, snodo centrale del progetto di imprenditoria civile di Adriano Olivetti.

Tantissimi i sostegni alla candidatura di Ivrea a Capitale italiana del libro 2022. Più di 60 sono le lettere arrivate da istituzioni e rappresentanti del mondo culturale nazionale, regionale e locale. Ma anche dai Comuni del territorio e da quelli aderenti al Sistema Bibliotecario di Ivrea e Canavese. Infine, da librai, editori, fondazioni, istituzioni scolastiche, associazioni culturali e dalla Casa Circondariale di Ivrea. A questi, si aggiungono i 79 sottoscrittori del Patto Locale per la Lettura, volto alla costituzione di una rete territoriale di promozione della lettura. Un coinvolgimento complessivo ad oggi di oltre 130.000 abitanti. L’elenco dei sostenitori è sempre aggiornato sul sito ufficiale della candidatura.

Ivrea Capitale del libro 2022

L’Amministrazione ha lavorato con dedizione a questo progetto poiché ritiene che possa rappresentare una grossa opportunità di crescita della realtà eporediese e di tutto il Canavese, portandola alla ribalta anche a livello nazionale. In caso di vittoria, il nostro territorio potrà essere luogo di sperimentazione per la valorizzazione della lettura, ponendosi l’ambizioso obiettivo di diventare un modello per tutta l’Italia“. Ha dichiarato l’Assessore alla Cultura di Ivrea Costanza Casali.

Il dossier che verrà presentato è un dossier a più voci. Non è il frutto dell’idea di un progettista culturale che ha calato dall’alto il proprio pensiero, ma è un progetto inclusivo e partecipato, costruito con la comunità. Anche tutti gli eventi della città – Carnevale, La Grande Invasione, Open Paphyrus Jazz Festival e altri – faranno parte di questa nuova strada della città stessa, coniugando in maniera virtuosa passato e futuro, patrimonio materiale e immateriale. Sono stati tantissimi gli aderenti e i sostenitori. Questo a riprova che si è saputo fare rete e comunità, che è il fil rouge di questa candidatura. In ogni caso, anche qualora non si vincesse, si intende portare avanti un programma di attività, non disperdendo il lavoro e le energie profuse in questo progetto”.

Ivrea il logo

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