Whatsapp non funziona? Il pericolo della truffa della ballerina

Negli ultimi giorni molti utenti lamentano il fatto che whatsapp non funziona più e nella maggior parte dei casi il problema è che sta circolando con sempre maggiore frequenza una nuova truffa, già segnalata in diverse zone d’Italia. Si tratta di un raggiro tanto semplice quanto efficace, che punta a sfruttare un elemento potentissimo: la fiducia tra contatti.

A dire il vero, tanto nuova non è, perché già in passato girava una truffa simile, ma meno raffinata.

Il fenomeno, già ribattezzato “truffa della ballerina”, rientra nella categoria dello smishing (phishing via messaggi) e sta mettendo a rischio centinaia di utenti, spesso inconsapevoli.

La “truffa della ballerina”

Tutto inizia con un messaggio apparentemente innocuo che vi arriva su whatsapp da un vostro amico o parente, comunque da un contatto salvato in rubrica. Il testo chiede un piccolo favore: votare una bambina o una ragazza impegnata in un concorso di danza per vincere una borsa di studio. “E’ mia figlia” o “è la figlia di una mia amica” è la formula più usata per convincervi a cliccare.

Il tono è informale, credibile, e soprattutto familiare. Proprio questo rende il messaggio particolarmente convincente.

All’interno del messaggio c’è un link che invita a esprimere il voto ed è qui che si nasconde il vero pericolo.

Whatsapp non funziona più la truffa della ballerina - il messaggio che arriva
Whatsapp non funziona? Il pericolo della truffa della ballerina

Una volta aperto il collegamento, l’utente viene reindirizzato a una pagina web che sembra legittima, spesso realizzata per imitare siti ufficiali o concorsi reali.

A questo punto viene richiesto di inserire:

  • il proprio numero di telefono
  • un codice di verifica ricevuto via SMS

Questa fase è cruciale: inserendo questi dati, consegnate di fatto l’accesso del vostro account WhatsApp ai truffatori e, nel giro di pochi minuti, sarete disconnessi e perdete il controllo del vostro profilo e voilà! Whatsapp non funziona più, o meglio, non funziona più sul vostro telefono.

Una volta ottenuto l’accesso, i cybercriminali iniziano a inviare lo stesso messaggio a tutti i vostri contatti.

Questo crea un effetto a catena estremamente rapido: il messaggio arriva da persone conosciute, aumentando la probabilità che altri utenti clicchino senza sospetti.

In alcuni casi, i truffatori sfruttano l’account compromesso anche per chiedere denaro, simulando emergenze o situazioni urgenti, rendendo il raggiro ancora più dannoso.

Perchè funziona

A differenza di molte altre frodi digitali, questa truffa non si basa su e-mail sospette o numeri sconosciuti, ma su contatti reali.

Il fatto che il messaggio provenga da un amico, un collega o un familiare abbassa drasticamente il livello di attenzione. È proprio questo elemento a renderla particolarmente insidiosa e difficile da riconoscere.

Come proteggersi e cosa fare subito

Difendersi da questo tipo di attacco è possibile, ma richiede attenzione e alcune buone pratiche fondamentali, Evitare di cliccare su link sospetti, anche se inviati da contatti fidati

  • Non cliccare sul link
  • chiamare il vostro amico e informarlo di aver ricevuto quel messaggio su whatsapp.
  • Attivare l’autenticazione a due fattori su WhatsApp per aggiungere un ulteriore livello di sicurezza
  • Prestare attenzione a eventuali disconnessioni improvvise dell’app
  • Informare subito i propri contatti in caso di sospetta compromissione

In caso di attacco, è importante agire rapidamente e segnalare l’accaduto alla Polizia Postale.

Cosa dice la polizia postale

La Polizia di Stato raccomanda la massima attenzione e invita i cittadini a non aprire link ricevuti tramite applicazioni di messaggistica, anche se provenienti da contatti noti, qualora invitino a votare o a seguire link che richiedono di inserire dati personali. È fondamentale non comunicare il proprio numero di telefono né i codici di verifica ricevuti via SMS su pagine web sconosciute.

L’inserimento delle credenziali consente ai truffatori di acquisire il controllo dell’account di messaggistica della vittima e di contattare subito familiari e amici simulando situazioni di emergenza e richiedendo somme di denaro con carattere di urgenza. Il tutto mentre il legittimo titolare, che ha perso il controllo del proprio account e non riesce più ad accedervi, non è in grado di avvisare tempestivamente i propri contatti.

Il sito ufficiale della Polizia Postale raccomanda di attivare la “verifica in due passaggi” per aumentare il livello di protezione del proprio account e di controllare le sessioni attive su altri dispositivi tramite l’apposita funzione dell’applicazione, rimuovendo quelle non riconosciute. In caso di sospetta compromissione del proprio profilo, si consiglia di informare tempestivamente i propri contatti.

La Polizia Postale è al lavoro per identificare i responsabili della truffa.

Per segnalare episodi analoghi o richiedere assistenza è possibile rivolgersi alla Polizia Postale attraverso il sito ufficiale del Commissariato di P.S. Online www.commissariatodips.it.

Prevenzione: l’unica vera difesa

La “truffa della ballerina” dimostra ancora una volta quanto le minacce digitali si evolvano sfruttando comportamenti quotidiani e relazioni personali.

Bastano pochi secondi di distrazione per compromettere un account e mettere a rischio un’intera rete di contatti. Per questo motivo, la prevenzione resta l’arma più efficace: essere informati e mantenere alta l’attenzione è oggi fondamentale per navigare in sicurezza.

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Tina Rossi
Tina Rossi
(a.k.a. Fulvia Andreatta) Editrice. Una, nessuna e centomila, il suo motto è “è meglio fingersi acrobati, che sentirsi dei nani” Dice di sé:” Per attimi rimango sospeso nel vuoto,giuro qualche volta mi sento perduto, io mi fido solo del mio strano istinto, non mi ha mai tradito, non mi sento vinto, volo sul trapezio rischiando ogni giorno, eroe per un minuto e poi...bestia ritorno...poi ancora sul trapezio ad inventare un amore magari...è solo invenzione, per non lasciarsi morire...”
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