Le medaglie rotte a Milano Cortina verranno riparate, un problema al cordino dietro il caso

(Adnkronos) –
Le medaglie 'rotte' di Milano Cortina saranno riparate e restituite. Il comitato organizzatore delle Olimpiadi ha fatto sapere di "aver immediatamente approfondito la questione operando in stretto coordinamento con la zecca dello Stato italiano responsabile della produzione delle medaglie è stata individuata una soluzione ed è stato implementato un intervento mirato".  Gli atleti le cui medaglie risultassero interessate "sono invitati a riconsegnarla attraverso i canali appropriati affinché possano essere tempestivamente riparate e restituite. Milano Cortina 2026 conferma "il proprio impegno a garantire che le medaglie è simbolo del traguardo più alto nel percorso di ogni atleta rispondano ai più elevati standard di qualità e di attenzione". Il Comitato organizzatore ha fatto sapere che "sta ricontrollando precauzionalmente tutte le medaglie, ma si tratta di un numero molto limitato". 
Il caso era scoppiato in questi giorni dopo che la statunitense Breezy Johnson ha rotto la sua medaglia d'oro, simbolo del trionfo in discesa a Cortina d'Ampezzo. "Non saltate se avete la medaglia. Sono sicuro che qualcuno la sistemerà, non è proprio distrutta" aveva detto ieri la campionessa americana, dopo aver 'rovinato' la sua medaglia olimpica per i troppi festeggiamenti.  Anche l'azzurra dello snowboard Lucia Dalmasso, bronzo nello slalom gigante parallelo, aveva raccontato la sua disavventura dopo la premiazione: "Medaglia? L'ho aggiustata, ma poi mi è caduta un'altra volta". Un 'caso', quello alle Olimpiadi, che dipende da un 'laccetto' non troppo stabile (forse per un difetto di fabbrica) a cui sono attaccate le medaglie. E che 'preoccupa' soprattutto gli atleti. Tra gli altri casi anche la medaglia d'argento della fondista svedese Ebba Andersson, quella della pattinatrice artistica statunitense Alysa Liu e il bronzo del biatleta tedesco Justus Strelow
  Dietro i casi di medaglie danneggiate emersi a Milano Cortina non ci sarebbe un difetto del metallo o della lavorazione, bensì un problema tecnico legato al cordino. Secondo quanto appreso da Adnkronos, l’anomalia riguarda infatti il sistema di sicurezza antisoffocamento previsto dagli standard internazionali: in alcune circostanze il laccio si è sganciato dalla medaglia, causando la rottura. “Di fatto il problema, nelle 2-3 situazioni emerse, non è la medaglia ma il cordino”, viene spiegato dalle fonti. Sulla vicenda è intervenuta la Zecca di Stato, responsabile della produzione, che ha individuato una soluzione tecnica. Già oggi alcuni tecnici sono presenti nelle sedi di gara per applicare un secondo dispositivo di sicurezza, mentre le medaglie danneggiate verranno riparate.  
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