Accumulo energetico: Unione Consumatori Italiani al Tavolo nazionale sulle batterie

Presentato il Tavolo nazionale sull’accumulo energetico, promosso da Globe Italia, guidata da Matteo Favero, e da Strategic Partners, con il direttore generale Donato Occhilupo. L’iniziativa è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dal Kyoto Club, presieduto da Letizia Magaldi

Nel corso della conferenza – tenutasi presso l’Associazione della Stampa Estera a Palazzo Grazioli ed alla quale hanno assistito anche rappresentanti dell’UCI – Unione Consumatori Italiani – sono stati delineati struttura e ambiti di intervento del Tavolo, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento tra i diversi attori coinvolti e favorire uno sviluppo più coerente ed efficiente del comparto dello storage energetico.

Crescita, innovazione e sostenibilità

Il Tavolo si propone di accompagnare la crescita del settore attraverso un approccio sistemico, volto a sostenere innovazione, capacità industriale e condizioni favorevoli agli investimenti, riconoscendo il ruolo sempre più centrale dei sistemi di accumulo nel funzionamento del sistema energetico, nell’ottica di un incremento costante degli utilizzi delle rinnovabili.

L’UCI accoglie con favore l’iniziativa, riconoscendone il valore strategico per il sistema Paese, e conferma la propria disponibilità a partecipare attivamente ai lavori del Tavolo nazionale sin dalle fasi iniziali, offrendo competenze, analisi e rappresentanza qualificata degli interessi dei consumatori.

In tale prospettiva, l’Unione Consumatori Italiani intende contribuire in modo strutturato al confronto, quale attore della filiera, portando all’attenzione del Tavolo i punti di vista, le esigenze e le valutazioni dei consumatori, sia in ambito domestico sia professionale.

Il ruolo dell’Unione Consumatori Italiani

«Il Tavolo nazionale sulle batterie rappresenta un passaggio fondamentale per costruire una filiera competitiva e sostenibile», ha dichiarato l’Avv. Massimiliano Albanese, Segretario Federale UCI. «Per essere davvero efficace, il policy making deve adottare un approccio inclusivo che tenga conto dell’evoluzione del ruolo del consumatore nel sistema energetico. Oggi, infatti, con l’emergere del prosumer, il consumatore non è più solo utente finale, ma diventa soggetto attivo: famiglie, imprese e comunità energetiche partecipano al mercato, investono in sistemi di accumulo e contribuiscono alla stabilità della rete.

È quindi indispensabile riconoscere questo cambio di paradigma nella governance della transizione energetica. Come Unione Consumatori Italiani siamo pronti a contribuire, anche sul piano culturale: siamo ancora troppo legati ai combustibili fossili, mentre le rinnovabili devono diventare un asset strategico per il sistema produttivo e per la sicurezza energetica del Paese. In questo contesto è cruciale garantire trasparenza sui costi e sulle performance delle tecnologie di accumulo, vera chiave della transizione. Servono standard chiari e strumenti per aggregare la domanda: solo così sarà possibile accelerarne l’adozione e rafforzare la competitività del sistema».

L’Unione Consumatori Italiani auspica l’avvio di un confronto strutturato tra gli attori che siederanno al Tavolo, capace d’integrare le esigenze dei consumatori domestici e di quelli professionali, evitando distorsioni e assicurando uno sviluppo equilibrato del mercato. «La vera sfida», ha concluso Albanese, «è trasformare la domanda in una leva strategica per l’innovazione. Il consumatore deve diventare protagonista della transizione energetica, senza restarne un mero spettatore».

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Foto copertina di Leo da Pixabay

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