(Adnkronos) – Tragedia a Cossombrato, in provincia di Asti. Secondo i primi accertamenti un uomo di 57 anni, Astrit Koni, di origine albanese avrebbe ucciso a roncolate l'ex moglie e il nuovo compagno, tutti di origine albanese, e poi si sarebbe tolto la vita gettandosi dal castello del paese. I corpi delle due vittime, Bardhok Gega di 57 anni e Drita Mecollari di 5, sono stati trovati nella tarda mattinata di oggi, sabato 18 aprile, in un fosso a poca distanza l'uno dall'altro nei pressi di un campo dove si trovano alcuni alveari di cui a quanto si è appreso la coppia si occupava. A dare l'allarme il fratello della donna, preoccupato poiché non aveva notizie della sorella. Accanto ai due corpi è stato trovato anche un attrezzo agricolo con cui sarebbero stati colpiti a morte. L'uomo, invece, si sarebbe gettato da una finestra dal castello. “Mi hai rovinato la vita ma adesso è tutto finito”. E’ il tenore del biglietto che Koni, a quanto si apprende, avrebbe lasciato prima di buttarsi. Ora i tre corpi sono stati portati rispettivamente al cimitero, quello del presunto omicida, e all’ospedale le due vittime, sulle quali nei prossimi giorni con ogni probabilità sarà disposta l’autopsia. Sui corpi sono state trovatre ferite compatibili con armi da taglio, mentre proseguono le indagini degli investigatori per fare luce sull’accaduto. Intanto, la piccola comunità astigiana, sulle colline del basso Monferrato, si interroga scossa, descrive l’uomo come “un grande lavoratore, una persona buona, gentile, una di quelle che sai che ci sono sempre ogni volta che c’è bisogno”, e non nasconde lo sgomento per un gesto che nessuno si aspettava e di cui non riesce a darsi una spiegazione. A riassumere i sentimenti di incredulità’ dei comparsani dell’uomo, giardiniere, è la sindaca, Elsa Ormea che raggiunta telefonicamente a stento trattiene la commozione. “Quello che è accaduto è oggetto di indagine anche se molti lo danno per scontato ma e’ una questione di cui non voglio parlare”, premette e poi aggiunge: “E' un grande dolore, era persona perfettamente inserita, da tanti anni viveva in paese ed è sempre stato partecipe. Poi – aggiunge – nessuno può giudicare le vicissitudini personali all’interno di una famiglia. Spero soltanto che la comunità riesca prima o poi a riprendersi da un evento che l’ha segnata profondamente”. “Quello che è accaduto è un dramma ma nessuno di noi ha potere di emettere giudizi”, aggiunge il parroco, don Lorenzo. “Parlavo spesso con lui, era una persona ben inserita anche se non amava parlare della sua vita familiare”.
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Asti, uccide ex moglie e compagno a roncolate e poi si toglie la vita gettandosi dal castello: “Mi hai rovinato la vita ma adesso è finita”



