Bolzano, crollato il tetto del tribunale: un ferito lieve

(Adnkronos) – E' crollato il tetto del tribunale di Bolzano. Il cedimento si è verificato nelle prime ore di oggi. Una persona è rimasta lievemente ferita, riportando dei graffi. A quanto si apprende, al momento del crollo erano presenti solo tre addetti alle pulizie. La persona ferita è stata fatta uscire dai vigili del fuoco che, in contatto telefonico, le hanno indicato una via sicura di uscita dall'edificio.  Sembra che siano in corso lavori di ristrutturazione nel palazzo.  “Esprimiamo profonda preoccupazione per il crollo verificatosi questa mattina all’interno del Palazzo di Giustizia di Bolzano, nell’area interessata dai lavori di ristrutturazione. Solo l'orario in cui si è verificato il cedimento, le 6 del mattino, ha impedito che le conseguenze fossero ben più gravi. La nostra vicinanza va al personale del Tribunale e alle maestranze impegnate nel cantiere. Quanto accaduto a Bolzano questa mattina non può essere considerato un episodio isolato. È l’ennesimo allarme sul drammatico stato in cui versa l’edilizia giudiziaria italiana". Lo afferma in una nota la giunta esecutiva centrale dell’Anm. "Troppi palazzi di giustizia presentano da anni gravi criticità strutturali che mettono a rischio la sicurezza di magistrati, personale amministrativo, avvocati e cittadini. Denunciamo con fermezza da tempo questa situazione, per questo abbiamo consegnato al governo un dossier fotografico con oltre 500 immagini che documentano le condizioni di degrado di numerosi uffici giudiziari. Quel dossier non può più restare senza risposta come finora accaduto – continua la giunta esecutiva centrale dell'Anm – È incomprensibile che si continui a discutere dell’apertura o della riapertura di piccoli tribunali quando lo Stato non è ancora in grado di garantire condizioni di sicurezza e dignità negli uffici giudiziari già esistenti". "Le priorità devono essere chiare: prima si mettano in sicurezza le strutture in cui ogni giorno si amministra la giustizia, destinando risorse immediate e adeguate all’edilizia giudiziaria – conclude l'associazione – Ogni scelta diversa rappresenta una grave inversione delle priorità. La sicurezza di chi lavora e di chi accede ai palazzi di giustizia non può essere affidata alla casualità. Ogni ulteriore ritardo rischia di trasformare un’emergenza annunciata in una tragedia”. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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