“Deformation”: il suono industriale di Daniele Mariani

Deformation è il nuovo EP di Daniele Mariani, produttore milanese che torna alle radici della sintesi modulare con tre tracce nate dall’incontro tra ritmi industriali, sperimentazione e techno pura. Il progetto, realizzato in co-produzione con Kdope, è pubblicato da UMM Red.

Daniele Mariani – “Deformation”

Un vecchio brano inedito ritrovato quasi per caso in studio diventa la scintilla da cui prende forma “Deformation”, il nuovo EP di Daniele Mariani disponibile su UMM Red in co-produzione con Kdope. Tre tracce nelle quali il produttore milanese recupera un rapporto diretto con la sintesi modulare e costruisce un paesaggio elettronico fatto di forme d’onda incrociate, modulazioni e ritmi che si muovono tra l’impatto industriale e una techno essenziale, fisica, senza compromessi.

Il ritrovamento di quella vecchia composizione riaccende immediatamente il processo creativo. Da lì parte un lavoro istintivo, sviluppato attraverso la strumentazione dello studio e una ricerca sonora che punta alla materia prima dell’elettronica. “Deformation” diventa così un ritorno alle origini, ma con uno sguardo rivolto al presente: rumori, distorsioni, campionamenti e suoni destrutturati vengono inseriti all’interno di architetture ritmiche rigorose, dove la cassa dritta mantiene il controllo mentre l’elemento sperimentale introduce continuamente nuove tensioni.

È proprio questo equilibrio tra caos e struttura a definire la poetica di Mariani, artista legato al mondo Kdope e protagonista di una collaborazione continuativa con UMM Red. Il suo immaginario sonoro sembra provenire da una fabbrica abbandonata, dove il rumore dei macchinari si trasforma progressivamente in una melodia aliena. Una suggestione che racconta bene la natura di un EP costruito sulla trasformazione del suono.

Tra Industrial Techno e nuove direzioni del Dancefloor

L’universo musicale di Daniele Mariani affonda le proprie radici in una techno capace di dialogare con la sperimentazione. Tra i riferimenti che compongono il suo personale paesaggio sonoro figurano Aphex Twin, Emmanuel Top, Inigo Kennedy, Mauro Picotto e Shxcxchcxsh, cinque artisti scelti attraverso altrettanti album che Mariani considera fondamentali e che porterebbe con sé su un’isola deserta. Una selezione che restituisce l’ampiezza delle influenze alla base di “Deformation” e di una ricerca che non si accontenta di una sola direzione.

Il nuovo EP arriva inoltre in un momento di trasformazione per la scena elettronica. Secondo Mariani, l’estate 2026 segna un progressivo cambio di sensibilità dopo una lunga stagione dominata dall’hard techno e dalle atmosfere rave ispirate agli anni Novanta. Il dancefloor sembra guardare nuovamente verso una techno più profonda e mentale, con riferimenti che riportano alla dimensione Detroit-Berlino, mentre cresce anche il fenomeno del soft clubbing, capace di attraversare pubblici e generazioni differenti.

In questo scenario, “Deformation” mantiene però intatto il fascino della notte e della dimensione più fisica del club. Mariani non cerca semplicemente di inseguire le tendenze, ma di costruire un linguaggio personale nel quale la tecnologia diventa materia espressiva. Le tre tracce dell’EP nascono così dall’idea di deformare il suono per scoprirne nuove possibilità, trasformando la precisione della macchina in qualcosa di imprevedibile e profondamente umano.

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Lele Boccardo
Lele Boccardo
(a.k.a. Giovanni Delbosco) Direttore Responsabile. Giornalista pubblicista, critico musicale, opinionista sportivo, pioniere delle radio “libere” torinesi. Attualmente co-conduttore del programma "Sempre più in Zetatielle" su RID96.8FM. Autore del romanzo “Un futuro da scrivere insieme” e del thriller “Il rullante insanguinato”. Dice di sé: “Il mio cuore batte a tempo di musica, ma non è un battito normale, è un battito animale. Stare seduto dietro una Ludwig, o in sella alla mia Harley Davidson, non fa differenza, l’importante è che ci sia del ritmo: una cassa, dei piatti, un rullante o un bicilindrico, per me sono la stessa cosa. Un martello pneumatico in quattro: i tempi di un motore che diventano un beat costante”.
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