(Adnkronos) – L'attore britannico Tim Curry è morto oggi a 80 anni. Icona di cinema, teatro e tv – star tra gli altri di 'It' e del 'Rocky Horror Picture Show' – l'artista è deceduto ieri 25 agosto nella sua casa di Los Angeles, come confermato a a 'Variety' dalla manager di lunga data dell'attore, Marcia Hurwitz. Nato il 19 aprile 1946 nel Cheshire, in Inghilterra, laureato in arte drammatica e inglese all'Università di Birmingham nel 1968, è entrato nello stesso anno nel cast originale della prima produzione del musical di culto 'Hair'. Qui l'incontro con Richard O'Brien, che lo avrebbe poi scritturato per il suo musical 'The Rocky Horror Show'. Versatile, trasformista, eccentrico, Tim Curry ha reso immortale in teatro e al cinema il dottor Frank-N-Furter, lo scienziato dal trucco pesante in reggicalze e bustino del Rocky Horror. Tra i ruoli di culto, quello in 'Legend' (1985) diretto da Ridley Scott, dove ha interpretato il Signore delle Tenebre con corna giganti e pelle scarlatta e, nel 1990, quello di Pennywise, il clown della miniserie televisiva 'It', tratta dal romanzo di Stephen King. Dopo oltre 40 anni di carriera, nel 2012 Tim Curry fu colpito da un ictus e dovette sottoporsi a un intervento chirurgico al cervello. A seguito dell'intervento, ebbe problemi di mobilità e anche la sua memoria a breve termine risultò compromessa. La svolta arrivò nei primi anni Settanta con "The Rocky Horror Show", il musical rock scritto da Richard O’Brien. Curry interpretò lo scienziato Frank-N-Furter, un personaggio volutamente provocatorio, ambiguo e trasgressivo che avrebbe contribuito a cambiare per sempre la sua carriera. Dalla prima produzione al Royal Court Theatre di Londra, lo spettacolo passò a teatri sempre più importanti, fino ad arrivare a Broadway. Nel 1975 Curry riprese il ruolo anche nell’adattamento cinematografico diretto da Jim Sharman, "The Rocky Horror Picture Show", accanto a Susan Sarandon e Barry Bostwick. Il film non ebbe inizialmente un grande successo, ma nel tempo divenne un fenomeno di culto. Le proiezioni notturne si trasformarono in eventi collettivi, con il pubblico travestito da protagonista, oggetti lanciati in sala e spettatori impegnati a cantare insieme alle canzoni del film, da Time Warp a Sweet Transvestite. Per Curry, Frank-N-Furter fu molto più di un semplice personaggio. In un’intervista aveva spiegato che il film poteva offrire agli spettatori l’occasione di "provare diversi ruoli" e comprendere meglio la propria identità e la propria sessualità. Nel corso degli anni aveva ricevuto numerose lettere da persone che gli raccontavano quanto il film le avesse aiutate a capire se stesse. Curry non rimase prigioniero del successo di Frank-N-Furter. Al contrario, cercò di ampliare rapidamente il proprio repertorio, alternando cinema, televisione e teatro. Fu protagonista di produzioni della Royal Shakespeare Company, del Royal National Theatre, della Royal Court Theatre e della Glasgow Civic Repertory Company. A Broadway e sui palcoscenici londinesi recitò in opere come "Travesties" di Tom Stoppard, "Amadeus" e "My Favorite Year". Il teatro gli portò tre candidature ai Tony Award come miglior attore. La prima arrivò nel 1981 per il ruolo di Wolfgang Amadeus Mozart in "Amadeus", anche se il premio fu assegnato al collega Ian McKellen. Nel 1993 Curry fu candidato per "My Favorite Year". La terza nomination arrivò nel 2005 per "Monty Python’s Spamalot", nel quale interpretava Re Artù. Curry entrò nel cast dello spettacolo già nella produzione di Chicago del 2004 e rimase legato al musical per circa tre anni, tra tournée, Londra e Broadway. Per il ruolo ricevette anche una candidatura al Laurence Olivier Award.
Sul grande schermo Curry dimostrò una notevole versatilità. Nel 1982 interpretò Rooster Hannigan in "Annie", mentre nel 1985 fu l’arguto maggiordomo Wadsworth in "Signori, il delitto è servito", commedia ispirata al gioco da tavolo Cluedo. Nel 1985 apparve anche in "Legend" di Ridley Scott, nel ruolo di Darkness, il malefico Signore delle Tenebre. Nel 1990 arrivò "Caccia a Ottobre Rosso", dove interpretò il medico sovietico Petrov al fianco di Sean Connery. Nello stesso anno Curry tornò all’horror con il ruolo destinato a diventare un altro dei suoi marchi di fabbrica: Pennywise, il clown assassino della miniserie televisiva "It". La produzione, trasmessa dalla Abc e tratta dal romanzo di Stephen King, fu seguita da decine di milioni di spettatori. Curry trasformò Pennywise in una creatura imprevedibile e inquietante, giocando sulla voce roca e su un accento newyorkese. Anni dopo avrebbe definito il ruolo "una parte meravigliosa". Quando gli fu chiesto un parere sul nuovo Pennywise interpretato da Bill Skarsgård negli adattamenti cinematografici del romanzo, Curry espresse apprezzamento per il giovane attore, definendolo intelligente e dicendosi curioso di scoprire quale volto avrebbe dato al clown. Negli anni Novanta Curry continuò a passare con disinvoltura dall’horror alla commedia e all’avventura. Nel 1993 interpretò il cardinale Richelieu ne "I tre moschettieri", mentre nel 1996 vestì i panni del pirata Long John Silver ne "I Muppet nell’Isola del Tesoro", ispirato al romanzo di Robert Louis Stevenson. Nel 1992 fu il receptionist dell’hotel in "Mamma, ho riperso l’aereo – Mi sono smarrito a New York". Nel 1995 recitò in "Congo", nel 1997 in "La mia flotta privata" e nel 1998 interpretò Gomez Addams nel film televisivo "La famiglia Addams si riunisce". Negli anni Duemila apparve in "Scary Movie 2", dove interpretava un professore che conduce i propri studenti in una casa infestata, e nel 2004 partecipò a "Kinsey", nel ruolo del medico Thurman Rice. Nel 2010 lavorò con John Landis nella commedia "Ladri di cadaveri – Burke & Hare". La sua particolare voce profonda e cavernosa lo rese molto richiesto anche nel doppiaggio. Curry prestò la voce, tra gli altri, al generale Von Talon nel film d’animazione "Valiant – Piccioni da combattimento" e all’organo Maestro Forte nel film "La bella e la bestia – Un magico Natale". Per un periodo la sua voce accompagnò inoltre l’attrazione Alien Encounter di Walt Disney World, nel parco Magic Kingdom. Nel 2013 entrò nell’universo di Star Wars, sostituendo il compianto Ian Abercrombie nel doppiaggio del cancelliere Palpatine nella serie animata "Star Wars: The Clone Wars", a partire dall’ultimo episodio della quinta stagione. Curry era anche cantante e musicista. Nel corso della sua vita si dedicò inoltre ad attività benefiche, sostenendo iniziative a favore della ricerca e dell'assistenza per la distrofia muscolare. L’attore aveva sempre mantenuto grande riservatezza sulla propria vita privata. Non si era mai sposato e non aveva avuto figli. Anche durante gli anni della massima popolarità aveva evitato di fornire dettagli sulla propria vita sentimentale.
Nel luglio 2012 fu colpito da un grave ictus, un evento che condizionò pesantemente la sua salute e la sua attività professionale negli anni successivi. Nonostante le difficoltà, Curry continuò a lavorare, soprattutto nel doppiaggio e in apparizioni selezionate. Nel 2024 era tornato sul grande schermo con il film horror "Stream", segnando una delle sue ultime apparizioni cinematografiche
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Crea un account
Benvenuto/a! Registrati per un account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.



