Nato, Trump: “Groenlandia grosso problema, Spagna senza speranza. Italia? Pessima su basi”

(Adnkronos) – La Groenlandia? "Per gli Usa è un grosso problema". La Spagna? "Senza speranza". L'Italia? "Pessima" sulle basi Usa. Donald Trump contro tutti al vertice Nato di Ankara, incontrando la stampa a fianco del segretario generale dell'Alleanza Mark Rutte.  In una conversazione con la stampa a fianco del segretario generale Mark Rutte a margine del summit di Ankara, Trump è tornato a insistere sulla Groenlandia e ha attaccato nuovamente l'alleato scandinavo, che fino a qualche mese fa era uno dei Paesi più filoamericani di tutta Europa. L'isola, ha detto, "è un grosso problema per gli Stati Uniti d'America". La Danimarca, ha ricordato, è stata "sconfitta in meno di un giorno" dalla Germania, che la invase il 9 aprile del 1940, in quella che è nota come la Guerra delle sei ore, perché l'invasione ebbe un rapido successo, anche a causa della scarsa resistenza danese (le ostilità iniziarono poco dopo le 4 del mattino, il governo si arrese verso le 8.30). Fu una delle operazioni militari più brevi e meno cruente dell'intera Seconda Guerra Mondiale. Il Regno, ha ricordato Trump, chiese quindi agli Stati Uniti d'America di prendere in custodia la Groenlandia, cosa che gli Usa fecero, ma "non avremmo dovuto ridagliela", ha osservato, aggiungendo che, se fosse stato lui presidente all'epoca, non l'avrebbe restituita ai danesi. Mentre ha elogiato la Cina – "Ci ha trattati bene, sono un grande fan di Xi" le parole del presidente -, il tycoon ha poi riservato invece parole durissime alla Spagna, che sarebbe "senza speranza" e con la quale l'America "non farà più affari", e all'Italia, 'rea' di essere stata "pessima" sull'utilizzo delle basi militari durante l'operazione Epic Fury contro l'Iran. "L'Italia è stata pessima (very bad, ndr) per quanto riguarda le loro basi, come sapete", e lo sono stati "anche un paio di altri Paesi", sottolinea. Per il tycoon, quindi, Madrid è un caso "senza speranza" nella Nato, perché "non paga" per la difesa, ragion per cui gli Usa non intende più fare "affari" né commerciare con Madrid. Così il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump torna, incontrando la stampa a margine del summit della Nato ad Ankara, ad attaccare la Spagna di Pedro Sanchez, oggi particolarmente presa di mira dal presidente americano, più di altri alleati, oggi citati solo di passaggio. "Ho parlato con la Germania – ha detto – ho parlato con la Francia. Ho parlato con il Regno Unito. Ho parlato con l'Italia. Non ho parlato con la Spagna. La Spagna è un caso senza speranza. Tra l'altro, non vogliamo più fare affari commerciali con la Spagna. Vorrei che fosse tagliata fuori". "La Spagna – ha continuato – è un partner terribile nella Nato. Non partecipano. Non pagano. Non voglio avere nulla a che fare con la Spagna. Interrompete ogni commercio con la Spagna, per favore, incluse le visite. Non vogliamo avere nulla a che fare con loro". "State a vedere – ha previsto Trump – vedrete che torneranno strisciando. Oh, torneranno eccome. Trattano malissimo quest'uomo (il segretario generale della Nato Mark Rutte, ndr), e lui è una brava persona. Un grande uomo. Sono fortunati ad averlo. Ma la Spagna non accetta nulla. E noi non dovremmo farci carico di loro". "In un certo senso – ha proseguito – ce li carichiamo automaticamente sulle spalle, perché proteggiamo l'area. Loro sono lì. E probabilmente pensano: 'Devono proteggerci, giusto?'. Ma noi non siamo obbligati a farlo. Non siamo obbligati a commerciare con loro. Non voglio più fare affari con loro". E ancora: "Sono un caso disperato – ha insistito – gente pessima perché, sapete, tutti gli altri si danno da fare, pagano e lavorano, mentre loro… la Spagna in particolare. Ce ne sono un paio di altri, ma la Spagna in particolare. Lo dicono apertamente, sono ostili al riguardo". E, ha aggiunto, "vediamo quanto resteranno ostili, quando chiameranno dicendo: 'Per favore, per favore, vogliamo commerciare con voi, signore. Vogliamo commerciare con voi, signore' (qui ha fatto una vocina piagnucolante, ndr). Fanno un sacco di soldi con noi. Ora vedranno che ne faranno molti meno. Non voglio avere affari con loro", ha concluso Trump.  Dal canto suo, la Danimarca è "pronta a difendere ogni centimetro del territorio della Nato, incluso il nostro territorio. L'articolo 5" del Trattato dell'Atlantico del Nord "vale per il versante orientale, per gli Usa e vale anche per la Groenlandia", ha detto in mattinata la premier danese Mette Frederiksen, arrivando al palazzo presidenziale di Bestepe per il summit . Siete pronti a difendere la Groenlandia? "Naturalmente difenderemo il Regno di Danimarca", risponde, dopo aver sottolineato che il Paese scandinavo è "uno Stato sovrano e tutti devono rispettare la nostra sovranità", ha spiegato dopo le nuove dichiarazioni del presidente americano Donald Trump ad Ankara. Sono intanto in corso "conversazioni" tra Danimarca e Usa sulla Groenlandia e, "se è una questione di sicurezza" dell'isola, nella Nato ci sono "sette Paesi che hanno know-how nell'Artico", inclusa la Finlandia, che dispone di migliaia di soldati allenati alle condizioni artiche, spiega il presidente della Finlandia Alexander Stubb, a margine del summit della Nato.  La dichiarazione finale del summit confermerà che "la Russia è una minaccia a lungo termine" per l'Alleanza. Lo prevede il segretario generale Mark Rutte. La Nato, "un miliardo di persone" che vivono su entrambe le sponde "dell'Atlantico, difenderà ogni centimetro quadrato di territorio. Siamo un'alleanza difensiva e non attaccheremo nessuno". Ma, avverte infine, "non provate a fregarci, non fate giochetti con noi". I nuovi investimenti nella difesa programmati dagli alleati europei e canadesi creeranno "200mila nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti" e "moltissimi posti di lavoro" in Europa e Canada, sottolinea quindi il segretario generale prima del summit dell'Alleanza.  Il Lussemburgo e il Canada guidano un gruppo di Paesi che vuole creare una banca multilaterale in grado di mobilitare capitali pubblici e privati per finanziare il riarmo dei Paesi alleati della Nato e ai suoi partner, ha spiegato intanto il primo ministro del Lussemburgo Luc Frieden, in una intervista ad Euractiv. L'iniziativa è ancora in fase di sviluppo, ma ha coagulato un gruppo di circa "dieci Paesi, inclusi alcuni Paesi grandi" interessati a partecipare. Secondo Frieden, anche Paesi ad elevato debito pubblico, come Italia e Grecia, potrebbero ricevere finanziamenti dalla banca: "Naturalmente", ha risposto Frieden.  
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