Pasquetta 2026, ma oggi si celebra anche il carbonara day

Malgrado il tempo ballerino in molte regioni, gli italiani sono tutti pronti per il tradizionale barbecue che riunisce allegramente le famiglie in un informale pranzetto all’aperto. Molti sceglieranno il picnic, anche se oramai non ci sono più molti campi disponibili che hanno lasciato il posto alle aree di campeggio. L’importante, almeno in questa Pasquetta 2026 è non dimenticare che è anche il carbonara day e, quindi, perchè non optare anche per un bel piatto di pasta, ilpiù famoso all’estero e rappresentativo del nostro Tricolore?

Già, ma se non siete romani, fate molta attenzione a celebrare per bene questa giornata e questo piatto, perchè la vera carbonara, seppur semplice da preparare, ha le sue regole rigide e ferree: siete sicuri di sapere come si prepara una vera carbonara?

Come si prepara la vera carbonara?

Innanzitutto niente pancetta, dolce o affumicata, non importa. Niente pancetta. La vera carbonara vuole, esige e pretende il guanciale.

Secondo errore che non bisogna commettere: la panna. Non c’è neanche l’ombra della panna nella crema della carbonara.

Terzo errore da non fare è la cipolla. Non c’è cipolla, né aglio, né scalogno.

E allora, come si fa ad avere quella salsa gialla gustosa che rende così speciale questo tipico piatto romano?

Vi sveliamo il segreto, ma solo perchè oggi è il carbonara day!

Gli ingredienti sono semplici: spaghetti, uova, pecorino e guanciale.

Far soffriggere il guanciale senza aggiungere olio. Quando è bello croccante, spegnere il fuoco, scolarlo dall’olio e farlo asciugare su della carta da cucina. Nel frattempo fate bollire l’acqua per la pasta.

In una terrina sbattere il tuorlo dell’uovo, uno per ogni commensale e uno “per la pentola”. Quindi per quattro persone mettere cinque tuorli d’uovo. aggiungere una bella quantità di pecorino e sbattere ancora, fino ad ottenere una crema omogenea. Non buttate l’albume. Potrebbe servirvi dopo. Quando la pasta è cotta scolatela e unitela al composto d’uovo e formaggio senza farla riscaldare.

A questo punto, abbiamo due scuole di pensiero. Una chiude la carbonara con l’aggiunta del guanciale e il piatto romano è pronto. L’altra, è quella di montare l’albume a neve e aggiungerlo alla pasta già mescolata con il composto di uovo e formaggio, e poi aggiungere il guanciale.

Degustibus.

Carbonara Day

L’idea nasce nel vicino 2016. Sui social compare una sfida lanciata dai pastai di Unione Italiana Food che provocano una vera e propria lotta tra tradizionalisti e innovatori. L’invito era quello di raccogliere le ricette della carbonara “de gustibus”, tra original version e variazioni. L’eterna lotta tra “con panna e senza panna”, con cipolla o senza, fa inoridire i romani, da Totti a Brignano, poichè la ricetta originale non prevede nè l’una nè l’altra, ha talmente infervorito i social da far decidere per un “Carbonara Day”.

Ed eccoci ad oggi, con diverse iniziative un pò ovunque per lo stivale.

Dalla mezzanotte di oggi è aperta la maratona sui social all’insegna dell’hastag #CarbonaraDay e #CarbonaraSharing, dove tutti possono postare la propria ricetta, foto o esperienza culinaria.

Quindi, non dimenticate di preparare un bel reel, magari proprio mentre preparate la vostra carbonara, e di postarlo sui social. Il tocco finale, potrebbe essere fare una storia con tutti i vostri commensali mentre augurate a tutti buon carbonara day e Buona Pasquetta 2026. Diventerete virali!

E non dimenticate la musica: ecco qualche suggerimento dal nostro esperto: Pasquetta 2026: la playlist ideale per picnic, grigliate e relax

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Gloria Delbosco
Gloria Delbosco
Chef de rang, torinese dentro, da anni alsaziana d'adozione.. «nessun rimpianto, nessun rimorso», non solo in amore, ma soprattutto nella vita. La vita è fatta di occasioni, ed arrivano sempre nel momento giusto, lasciare tutto per ricominciare, per me questa è un’occasione. Faccio del mio lavoro la mia passione, vedere gli altri soddisfatti è come une vittoria. Lavorare in ristorazione non è sempre facile, o lo odi o lo ami, e per me è il lavoro più bello del mondo.
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