Esclusa definitivamente dalla nomination Rula Jebreal, è toto scommesse per il ruolo di first lady al fianco di Amadeus. E in RAI fervono gli ultimi preparativi del comunicato stampa ufficiale.

Il caso Jebreal

Dopo la polemica che si è scatenata in casa RAI, in merito alla decisione di Amadeus di proporre Rula Jebreal come co-conduttrice del Festival (leggi il precedente articolo), arriva il compromesso storico.

Respinta alla porta d’ingresso, Rula Jebreal entra a Sanremo dalla finestra. Alla fine è arrivato il benestare della RAI, ma nel ruolo di ospite.

Fonti certe affermano che parteciperà alla prima serata della kermesse, il 4 febbraio.

La cosa curiosa, è che non ha ricevuto un rifiuto ufficiale dai vertici RAI, ma parrebbe che sia stata “spIntaneamente” invitata a declinare l’invito di Amadeus. “Mi hanno telefonato pregandomi di fare io il passo, di rinunciare spontaneamente. Mi sono rifiutata. Gli ho mandato un messaggio scritto: se volete censurarmi dovete essere voi ad assumervene la responsabilità. La mia diversità fa paura”, dichiara la Jebreal in un’intervista a Repubblica. E individua anche i colpevoli: “In Rai c’è un brutto clima, e gli attacchi sono partiti da persone vicine a Matteo Salvini”.

Il suo intervento pare abbia come tema la violenza sulle donne. E ci risiamo.

Rula jebreal al centro della polemica sanremese veste camicetta bianca e giacca scura

Festival di Sanremo o Festival del 1 Maggio?

Sono una donna e per una vagonata di ragioni, sono molto sensibile all’argomento. Sono una giornalista e ritengo che l’informazione deve essere sempre trattata con la dovuta attenzione. Sanremo è un festival di musica, di canzoni. Ha 24 cantanti in gara, una carrellata di ospiti canori nazionali e internazionali. La musica è protagonista e deve esserlo. Nulla c’entra la politica con le mie convinzioni.

Provo a fare un esempio. Quando Amadeus e la RAI organizzano il palinsesto di trasmissioni come “Ora o mai più”, oppure Carlo Conti con “Tale e quale Show”, non hanno ospiti, e nel caso arrivi la “carrambata” durante una esibizione, è sempre una presenza pertinente allo show. Perchè non avrebbe senso invitare un Marco Travaglio a parlare di politica o una Jebreal a parlare di violenza sulle donne. Intristirebbe la trasmissione, allungherebbe la durata del programma e molto probabilmente la gente cambierebbe canale o andrebbe a dormire. Ma non perchè non è sensibile all’argomento, semplicemente perchè il telespettatore ha scelto un programma di distrazione. Per tutto il resto c’è Porta a Porta.

Continuo a sostenere che il festival non è la sede per parlare di politica, di sociale, di cronaca. Non ne vedo la pertinenza. Esistono manifestazioni dove la musica è un fil rouge che unisce il sociale all’espressione artistica, ma quello è il concerto del 1° maggio.

Le ragazze fanno grandi sogni

Comunque, ora resta il toto scommesse per vedere chi si aggiudicherà il ruolo di first lady del festival.

I nomi sono sempre gli stessi.

La fidanzata del Doctor #46, Francesca Sofia Novello, la compagna di #CR7, Georgina Rodriguez, la quota rosa del TG1 Laura Chimenti, l’ex miss Muretto Diletta Leotta, ora volto ufficiale di DAZN, e l’ex inviata di Porta a Porta Emma D’Aquino.

Domani sapremo chi sarà la fortunata che si guadagnerà, per cinque sere, il palco dell’Ariston.