Scuola di infanzia immersa nel verde e un liceo dedicato all’AI per dare valore al futuro dei giovani

La scuola oggi vive una tensione crescente tra le esigenze delle nuove generazioni e i limiti di un sistema tradizionale che fatica a stare al passo con la tecnologia. I ragazzi crescono in un mondo digitale pervasivo, in cui l’accesso a informazioni, strumenti e competenze è quasi immediato, mentre le aule spesso restano luoghi statici, lontani dalle sfide del presente. In questo contesto diventa fondamentale ripensare l’ambiente scolastico: non basta insegnare, serve costruire spazi che stimolino curiosità, relazioni, autonomia e pensiero critico. La natura, la luce, il movimento e la libertà di esplorare contribuiscono a formare intelligenze più resilienti e creative.

Allo stesso tempo, la tecnologia offre opportunità straordinarie, ma richiede una guida consapevole.

I ragazzi devono imparare a governare strumenti complessi, capire il funzionamento degli algoritmi e affrontare questioni etiche legate al digitale. Il rischio è che la scuola resti indietro, trasmettendo competenze frammentarie o troppo teoriche, mentre il mondo reale evolve rapidamente. Creare un ambiente scolastico performante significa quindi integrare spazi fisici, relazioni umane e strumenti digitali, valorizzando ciascuno secondo la sua funzione educativa.

In questo scenario si inserisce il progetto degli Istituti Filippin, che punta a un modello di formazione continuo e coerente, in cui passato, presente e futuro dialogano attraverso la storia dei luoghi e l’innovazione dei contenuti. L’obiettivo non è solo offrire istruzione, ma costruire contesti che rendano possibile la crescita integrale della persona, con attenzione alla sostenibilità, all’inclusione e allo sviluppo del talento.

Perché gli spazi contano

L’ambiente scolastico influenza in modo diretto l’apprendimento e il benessere dei ragazzi. Aule ampie, luce naturale, accesso a spazi verdi, laboratori e aree comuni diventano strumenti pedagogici invisibili: favoriscono concentrazione, creatività e collaborazione. Molti studi mostrano che il contatto con la natura migliora attenzione e memoria, riduce lo stress e stimola l’autonomia. In un’epoca dominata dai dispositivi digitali, offrire ai bambini e ai ragazzi luoghi in cui muoversi, osservare, toccare e sperimentare diventa un’esigenza educativa primaria.

La progettazione di spazi performanti non riguarda solo l’architettura: include anche l’organizzazione del tempo, delle attività e delle relazioni. Un giardino, un laboratorio o una mensa diventano strumenti di apprendimento quando il progetto educativo li integra in modo coerente. L’esperienza sensoriale quotidiana, la possibilità di osservare cicli naturali, di collaborare a piccole attività manuali o scientifiche, permette ai giovani di interiorizzare concetti astratti attraverso il fare.

Questa consapevolezza guida il lavoro degli Istituti Filippin, che hanno scelto di inserire la scuola dell’infanzia all’interno di un contesto naturale e storico unico. Gli spazi diventano protagonisti della didattica: il parco, la villa e le aree comuni non sono semplici scenografie, ma elementi integranti dell’esperienza educativa. Così, la formazione si costruisce attraverso la relazione con l’ambiente, con le altre persone e con le attività quotidiane, creando radici solide per ogni apprendimento futuro.

Istituti Filippin - scuola di infanzia e liceo scientifico - una veduta aerea di Villa Fietta enorme con un corpo centrale e due ali laterali, immersa nel verde
Villa Fietta

Villa Fietta e la scuola dell’infanzia

Una villa del Settecento che affonda le radici nel Quattrocento, accoglie oggi la nuova scuola dell’infanzia bilingue degli Istituti Filippin. Il contesto naturale di otto ettari di parco con alberi secolari diventa parte integrante della proposta educativa, offrendo ai bambini stimoli continui e opportunità di scoperta. L’approccio, ispirato alla rete internazionale lasalliana e maturato in oltre dieci anni di ricerca, si concentra sul concetto di “roots”, radici: senso di appartenenza, consapevolezza del territorio e costruzione dell’identità personale fin dai primi anni.

La scuola è volutamente contenuta, accogliendo trenta bambini, con trenta ore settimanali in lingua inglese affidate a docenti madrelingua. L’apprendimento linguistico si intreccia con la quotidianità: gioco, laboratori, movimento e cura della propria routine. Anche la cucina entra nella didattica: i pasti sono preparati internamente e i bambini partecipano a attività manuali condivise, scoprendo il valore educativo della convivialità e della responsabilità nelle piccole azioni quotidiane.

La villa porta con sé una storia secolare, che attraversa sei secoli di trasformazioni. Dimora nobiliare, seminario e sede militare durante la Seconda Guerra Mondiale, oggi ospita i percorsi dei Filippin. Qui, lo spazio fisico, la memoria storica e l’attenzione pedagogica si incontrano: «La scuola dell’Infanzia in Villa Fietta restituisce ai bambini il tempo della scoperta, della natura, delle relazioni autentiche, in un luogo che da secoli educa», spiega Sileno Rampado, dirigente scolastico.

Il liceo scientifico e l’Intelligenza Artificiale

Sul fronte dell’adolescenza, gli Istituti Filippin lanciano il nuovo Liceo scientifico con curvatura in Intelligenza Artificiale e Scienza dei Dati, tra i primi in Italia e il primo nel Veneto centrale. Il percorso integra le discipline tradizionali con laboratori di robotica intelligente, big data, computer vision, arte generativa ed etica digitale, con attenzione alle applicazioni nelle scienze naturali e nell’analisi dei fenomeni economici e sociali.

Gli studenti utilizzano il Fab Lab Filippin, laboratorio avanzato in cui hanno realizzato veicoli elettrici, modellato parti di centri storici con stampanti 3D e autoprodotto oggetti di design. L’esperienza pratica si unisce alla riflessione teorica, sviluppando capacità analitiche e senso critico. «Il nuovo liceo con curvatura in Intelligenza Artificiale guarda invece al futuro, formando studenti capaci di comprendere e governare la tecnologia, non di subirla», afferma il dirigente scolastico Sileno Rampado.

Il liceo non forma solo specialisti in tecnologia: prepara cittadini consapevoli del proprio ruolo in un mondo digitale complesso. Gli studenti imparano a leggere dati, comprendere algoritmi e affrontare le implicazioni etiche delle scelte tecnologiche. La formazione scientifica diventa così uno strumento per sviluppare autonomia, responsabilità e creatività, indispensabili nel mondo contemporaneo.

Liceo scientifico - su un tavolo ci sono dei dispositivi  e si intuiscono degli studenti che lavorano

Una comunità educativa senza fratture

Gli Istituti Filippin propongono un percorso educativo continuo dall’infanzia all’università, senza solchi tra fasi formative. Le classi attive sono venticinque: tre di scuola dell’infanzia, sei di primaria, sei di secondaria di primo grado e dieci di liceo, con oltre 500 studenti seguiti da 46 docenti e supportati da 121 dipendenti. La dimensione internazionale si rafforza grazie alla rete lasalliana e al Cimba, centro di alta formazione manageriale e di leadership, che accoglie studenti universitari americani.

Solo negli ultimi mesi oltre 120 studenti statunitensi hanno frequentato il campus, con un terzo gruppo di 330 previsto ad aprile. Gli studenti condividono lezioni, attività e vita comunitaria, creando un ambiente multiculturale e stimolante. «Questa doppia novità rappresenta il senso più profondo del progetto educativo dei Filippin: accompagnare la crescita delle persone lungo tutto l’arco della formazione, senza fratture tra età, saperi e linguaggi», spiega Rampado.

La continuità tra i diversi livelli educativi garantisce coerenza e profondità di apprendimento. Ogni fase prepara alla successiva, creando radici solide e apertura al mondo. Le relazioni, le esperienze concrete e la cultura condivisa diventano strumenti per affrontare sfide personali e professionali con competenza e consapevolezza.

Spazi, infrastrutture e visione

Il La Salle Campus Filippin si estende su 30.600 metri quadrati di edifici e 35 ettari di parco, con 40 aule, 450 posti letto, spazi polifunzionali, centro sportivo e auditorium tra i più ampi della regione. Gli ambienti sono progettati come campus universitario in stile anglosassone, con apertura alla comunità locale e attenzione all’inclusione.

Il convitto garantisce vita comunitaria sicura, cura della persona e autonomia, offrendo ai ragazzi la possibilità di vivere, imparare e sperimentare in un contesto stimolante. Gli investimenti in spazi e strutture riflettono una visione pedagogica in cui ambiente e didattica si influenzano reciprocamente: aule luminose, laboratori attrezzati e aree verdi diventano strumenti di apprendimento e crescita personale.

Il campus dimostra come la qualità fisica e organizzativa degli spazi incida sul rendimento scolastico e sullo sviluppo socio-emotivo. La progettazione accurata e gli investimenti continui consolidano la vocazione internazionale e l’eccellenza educativa del campus, creando un contesto che integra formazione, tecnologia e relazioni.

Radici, talenti e valori

La rete di ex studenti testimonia l’impatto educativo dei Filippin. I fratelli Sartor hanno influenzato il Nord-Est con politiche pubbliche strategiche; Marco Boglione, Oliviero Toscani e la famiglia Carron hanno portato competenze venete nel mondo; atleti come Miki Biasion, Maikol Perez, Lorenzo Ceffoli, Timoty Van der Knaap, Brando Badoer e Anna Zanusso rappresentano eccellenze sportive. Tra i professionisti figura Giuseppe Lippi, preside della Scuola di Medicina e Chirurgia di Verona.

Queste storie dimostrano come valori, competenze e senso di responsabilità vengano trasmessi dal campus e amplificati nel mondo. La comunità educativa non si limita alla formazione accademica: crea legami, promuove etica, talento e reciproco sostegno, rendendo la scuola un luogo capace di incidere sulla vita reale degli studenti e della società.

Percorso continuo dall’infanzia all’università

Vivere l’esperienza del La Salle International Campus significa crescere in una comunità educativa internazionale, che accompagna ogni studente dall’infanzia alla formazione universitaria. La proposta integra memoria storica, innovazione tecnologica e qualità della vita scolastica, costruendo percorsi coerenti e significativi.

L’infanzia immersa nella natura, l’approccio scientifico avanzato al liceo e l’interazione con studenti internazionali creano un percorso continuo, in cui ogni fase prepara alla successiva. Il campus dimostra come una scuola possa essere al tempo stesso radicata, performante e aperta al futuro, formando cittadini consapevoli, competenti e responsabili.

Istituti Filippin - una veduta panoramica del complesso scolastico in mezzo al verde e le montagne

Gli istituti Filippin

C’è un luogo, alle pendici del Grappa, dove la storia d’Italia è passata in silenzio tra corridoi, aule, campi sportivi e dormitori. Un luogo che, più di altri, racconta come l’educazione possa essere insieme rifugio e avanguardia, resistenza e progetto. 

Tutto nasce nel 1924 dall’intuizione di un giovane sacerdote, don Erminio Filippin, figlio di contadini, reduce dalla Grande Guerra e laureato in Lettere e Filosofia. In un Veneto povero, segnato dall’analfabetismo e dall’emigrazione, Filippin vede nell’istruzione l’unico vero strumento di riscatto sociale. 

Le prime classi nascono nella stalla di casa, poi in un edificio costruito accanto all’abitazione familiare. È l’inizio di quello che diventerà il “Villaggio degli Studi”, un campus ante litteram che cresce rapidamente per dimensioni e ambizioni. A metà degli anni Trenta, mentre il Paese si avvia verso il consenso al regime, a Paderno sorgono padiglioni scolastici, palestre, laboratori, una biblioteca, un cinema-teatro, spazi sportivi e servizi interni. Una scuola che è anche comunità, quasi una piccola città autosufficiente.

Gli Istituti di Pieve del Grappa hanno attraversato regime, occupazione militare e trasformazioni sociali. Dalla stalla di un giovane sacerdote ai padiglioni di un campus educativo tra i più innovativi del Paese: cent’anni di vita degli Istituti Filippin raccontano il Novecento italiano tra guerra, fascismo, Resistenza, ricostruzione e sperimentazione pedagogica.

Oggi, a cent’anni dalla posa della prima pietra, il Campus La Salle è una realtà articolata che comprende scuola dell’infanzia, primaria, secondaria, percorsi bilingui, attività sportive di alto livello e un’intensa rete di relazioni culturali. Ma il filo rosso che attraversa il secolo resta sorprendentemente coerente.

Un secolo di storia e una sola missione: formare cittadini prima ancora che studenti

Il dirigente scolastico, Sileno Rampado

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Gloria Delbosco
Gloria Delbosco
Chef de rang, torinese dentro, da anni alsaziana d'adozione.. «nessun rimpianto, nessun rimorso», non solo in amore, ma soprattutto nella vita. La vita è fatta di occasioni, ed arrivano sempre nel momento giusto, lasciare tutto per ricominciare, per me questa è un’occasione. Faccio del mio lavoro la mia passione, vedere gli altri soddisfatti è come une vittoria. Lavorare in ristorazione non è sempre facile, o lo odi o lo ami, e per me è il lavoro più bello del mondo.
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