MICKI lancia “Verrà” tra pop d’autore e suggestioni jazz

Verrà” è il nuovo singolo di MICKI, nato da un’ispirazione autentica e da un amore vero che diventa musica. Ecco la video intervista esclusiva in cui l’artista si racconta senza filtri, svelando curiosità, retroscena e piccole chicche sul brano e sul suo nuovo percorso.

Questo è il tempo della musica liquida, dei bit digitali e dei followers che fanno salire sull’Olimpo della musica giovani artisti che, nell’arco di pochi mesi da stelle del firmamento dei social diventano fioche meteore che si spengono in silenzio. E in questo mondo di autotune e di reggaeton, ci sono artisti che, invece, credono ancora nelle corde di una chitarra con passione e resilienza, per la precisione “Quarant’anni suonati di chitarra“, come ama dire qualcuno. Qualcuno che è l’artista che ho avuto il piacere di intervistare, ma ci arriveremo tra poco. Prima parliamo del brano.

Verrà

Attraverso immagini poetiche e metafore evocative, il tramonto che vince l’oscurità, i metalli rotti ma ricromati, gli aquiloni che danzano nel cielo, “Verrà” parla di rinascita, resilienza e continuità emotiva. Un testo che celebra il cambiamento come opportunità e non come perdita, descrivendo un legame capace di illuminare anche dopo le tempeste. Un brano luminoso e profondamente umano che racconta la forza rigeneratrice dell’amore e la fiducia nel futuro.

Il ritornello, immediato e quasi ipnotico, rafforza l’idea di un destino positivo e condiviso: “verrà, è tutto a posto” diventa una promessa rassicurante, un mantra collettivo che invita a guardare avanti con fiducia.

Dal punto di vista musicale, il brano si distingue per un sound caldo, elegante ed effervescente, con atmosfere che richiamano la raffinatezza del pop-jazz internazionale. Nelle sonorità si avverte l’ispirazione di artisti come George Benson e Pat Metheny, riferimenti che contribuiscono a creare un equilibrio tra melodia, groove e profondità espressiva.

L’arrangiamento è un crescendo emotivo che sfocia in una sensazione di libertà e speranza, sostenuto da un delicato arpeggio di chitarra e da una tromba discreta, quasi educata, che dialogano con eleganza lungo tutto il brano.

Credetemi: raramente, negli ultimi tempi, ho ascoltato una canzone così intensa e coinvolgente, di classe, che mi ha colpito fin dal primo ascolto. In mezzo a un mare di canzoni tutte uguali, costruite con la IA, sul ponte sventola ancora, per fortuna, una bandiera di identità. Quella della musica fatta col cuore.

Verrà” è una canzone che invita a lasciarsi andare, a ballare dolcemente e soprattutto a credere che, nonostante tutto, il bene trovi sempre la strada per tornare. Un inno alla rinascita e alla fiducia nel domani, capace di coinvolgere e rassicurare, ricordandoci che ogni fine è soltanto l’inizio di qualcosa di nuovo.

MICKI

Micki è un chitarrista, musicista e docente italiano con una solida e prestigiosa carriera nel panorama della musica classica e accademica. Maestro di Conservatorio e insegnante apprezzato. Ha pubblicato numerosi libri e metodi didattici per chitarra, affiancando all’attività pedagogica una produzione discografica solista che racconta la sua costante ricerca musicale e stilistica.

Dopo anni di esperienza tra palcoscenico e didattica, apre un nuovo capitolo artistico e con questo progetto segna una svolta verso un pop italiano d’autore molto raffinato. Pop dove qualità della scrittura, cura della produzione e autenticità espressiva si fondono in un linguaggio più diretto e contemporaneo.

Firma testi, musiche e arrangiamenti, valorizzando il bagaglio maturato nella musica colta e nella formazione accademica. Le sue canzoni nascono con l’obiettivo di unire melodia, parola e suono in modo armonico, dando vita a brani dal carattere riconoscibile, eleganti e ricchi di sensibilità.

Il progetto si avvale inoltre della collaborazione di professionisti di grande esperienza. Tra cui i Fratelli Micioni, figure di riferimento nella musica pop e d’autore italiana tra gli anni ’70, ’80 e ’90.

Con questa nuova identità artistica, Micki si rivolge a un pubblico attento alla qualità e alla profondità della musica pop italiana, mantenendo al tempo stesso un forte legame con il proprio percorso e con le radici della sua formazione musicale.

Verrà: l’intervista

A dire la verità, quando mi hanno proposto di intervistarlo (senza aver né sentito il brano, né visto la foto dell’artista), mi aspettavo un “MICKY” giovane, tatuato, col cappellino di traverso e quell’aria perennemente stanca che caratterizza i giovani “artisti” di oggi.

Sorpresa: mi trovo davanti un “ultra cinquantenne” (per sua stessa definizione), con la chitarra a spalle, il sorriso trascinante e l’energia esplosiva. Poche parole, una stretta di mano, ed è stato subito feeling.

Quel feeling che nasce immediatamente tra persone che vivono di musica e per la musica. Giornalista o artista poco importa.

L’intervista, o per meglio dire, la chiacchierata (mancano solo il liquorino o la birra ghiacciata sul tavolo), diventa così un modo per fare musica insieme a un vecchio amico (anche se l’ho conosciuto da pochi minuti) e alla sua chitarra.

Chitarra che ci regala qualche minuto di poesia assoluta, assolutamente improvvisata (scusate il gioco di parole, ma è voluto). Il riff di “Long train running” e la versione “scat & trumpet” di “Verrà”, sono regali esclusivi (e inediti) per gli amici di Zetatielle Magazine.

Buona visione e buon ascolto.

MICKI lancia “Verrà” tra pop d’autore e suggestioni jazz – L’intervista

Credits

Hanno suonato: Michelangelo Piperno (MICKY), chitarra acustica, chitarra elettrica, voce; Luca Leonori, synth, programmazione; Mike Applebaum, tromba.

Verrà” (Twilight Music – distribuzione The Orchard-Sony Music) è disponibile in radio e in digitale dal 23 gennaio 2026.

Potete seguire MICKY su Facebook, Spotify e sul canale YouTube.

Lele Boccardo
Lele Boccardo
(a.k.a. Giovanni Delbosco) Direttore Responsabile. Critico musicale, opinionista sportivo, pioniere delle radio “libere” torinesi. Autore del romanzo “Un futuro da scrivere insieme” e del thriller “Il rullante insanguinato”. Dice di sè: “Il mio cuore batte a tempo di musica, ma non è un battito normale, è un battito animale. Stare seduto dietro una Ludwig, o in sella alla mia Harley Davidson, non fa differenza, l’importante è che ci sia del ritmo: una cassa, dei piatti, un rullante o un bicilindrico, per me sono la stessa cosa. Un martello pneumatico in quattro: i tempi di un motore che diventano un beat costante. Naturalmente a tinte granata”.
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