Spaccasanremo 2026 serata finale: cronaca di una notte troppo lunga

Finalone. Elenco dei 30. Carlo Conti li fa a una velocità che manco dovesse vincere l’oro alle Olimpiadi della parola. Ha fretta. Bene, vediamo di chiudere per la mattinata di domani, oggi per chi legge. Ho il treno alle 9, spero di farcela.

Renga rompe il ghiaccio, qualcuno, commentando il suo brano, dice che sta rompendo anche altro. Bene, bene, bene bene.

Pausini e la scalinata. La solitudine.

Chiello canta per secondo. Il problema non è tanto il brano, non è il vestito nero funebre, ma quei capelli che non hanno un verso, una direzione, un obiettivo. Certo, per chi mi conosce, parlo proprio io.

Frassica è la spalla non-spalla di stasera. Lui è bravo e comunque meglio di Siani chiunque, pure Pucci, la “buonanima”.

Tocca a Raf. Le telecamere, dopo la ravanata dell’altra sera, evitano di inquadrare dietro le quinte. Ora sotto con le Bambole di Pezza. Tatuatissime. In realtà a volte non si capisce se siano vestiti tatuati o pelle tatuata.

Giorgia Cardinaletti

Co-conduttrice della serata: Giorgia Cardinaletti dal Tg1. Professionale.

Presenta Leo Gassmann, pezzo che comincia a suonare meglio. Saluti al papà che ha rosicato ieri per non essere stato sul palco, al contrario di Morandi.

Malika Ayane è il mio pezzo preferito. Voto 10. Volevo farvelo sapere, così.

“I romantici” è il pezzo di Tommaso Paradiso. Voi dite che è rimasto qualcosa di romantico al mondo? (Momento catastrofismo dello scrivente).

J-Ax riaccende il festival dopo una pausa pubblicitaria. Soldi, soldi, soldi. L’evento costa, bisogna monetizzare.

LDA e AKA 7EVEN non sono delle droghe, ma il nome del figlio di Gigi D’Alessio il primo, e un suo amico il secondo. Fraaaatm.

La Brancale, dopo aver fatto finta di fare canzoni movimentate, ha esploso la sua vera natura fatta di voce, stile ed eleganza.

Patty Pravo a misurare il pavimento. Salvata all’ultimo momento: stava per succedere!

Sal Da Vinci fa ballare tutta la sala stampa. Tutti innamorati con le corna degli altri.

Andrea Bocelli

Bocelli arriva su un cavallo. Modalità “cado non cado”, poi scende e canta.

La Lambo è vestita con un catafalco costruito appositamente dalle falegnamerie dell’Ariston.

Seguono Ermal Meta, moscio moscio, e Ditonellapiaga balla balla. Meno male, perché qui in sala stampa avevamo bisogno di un po’ di movimento. La notte sarà lunga, molto lunga.

Conti annuncia De Martino prossimo conduttore e direttore artistico. O sarà un successo, o sarà un bagno di sangue. Parte il countdown.

Ops, ho dimenticato che poco fa, in piazza, i Pooh sono stati scongelati per un premio alla carriera. Riccardo Fogli, imbalsamato, assomigliava più alla buonanima di Zichichi che al sex symbol di qualche anno fa.

Nayt fa la sua ballad. Meno male che Nino Frassica ci riporta il sorriso.

Arisa riprende la gara. Anche stasera, incommensurabilmente, la tassa Pezzali dal mezzo del mare.

Sayf fa salire la mamma sul palco, come ieri sera. Anche se di mamma tunisina, è un mammone italiano.

Linea al tg!

Masini e Fedez ipotecano la vittoria. Strofa geniale, mix di voci contrastanti, certo mancano i voti della Ferragni.

Ops, mi sono scordato di Levante. Compitino e via.

Samurai Jay con la sua ossessione sarà l’ossessione radiofonica di tutti almeno fino a giugno. Anche lui chiama la mamma sul palco. È un’ossessione.

Sono le 00:18 e siamo ancora in alto mare. Sì, siamo saliti sulla Costa Toscana insieme alla tassa Pezzali.

Michele Bravi canta, Fulminacci risponde. E noi chiediamo una ventina di litri di caffè, senza zucchero che ingrassa.

Luchè non ha gli occhiali da sole, questa è una notizia.

Tredici Pietro oggi è senza il padre, Gianni Morandi! In effetti le mani da inquadrare sono solo due e di telecamere ne bastano 5.

Mara Sattei (che nel mio paese, Sperlonga, chiamerebbero Mara Sciaddei) canta, ma non convince. Meglio Dargen D’Amico, che fa sempre canzoncine con impegno ma allegria.

Enrico Nigiotti fa Enrico Nigiotti.

Maria Antonietta & Colombre fanno i Coma_Cose che fanno i Me contro Te che fanno Sandra e Raimondo, e così via… fino ad arrivare a Topo Gigio.

Chiude Eddy Brock.

Sal Da Vinci

Cinquina please: Fedez e Masini, Ditonellapiaga, Sal Da Vinci, Sayf.

Vince il festival numero 76: Sal Da Vinci.

Sono le 02: 20. Khamenei è morto. Evviva l’Iran libero!

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Antonio Di Trento
Antonio Di Trentohttps://evasioniinnocenti.blogspot.com/
Vice Direttore. Conduttore radiofonico e giornalista, laureato in Lettere e Filosofia con una tesi in Storia e Critica del Cinema presso l'Università Sapienza di Roma. Ha ricoperto il ruolo di responsabile dell'ufficio stampa per diverse aziende e società e, dal 2019 al 2024, è stato portavoce presso il Parlamento europeo a Bruxelles. Tra i fondatori dell'Agenzia di Comunicazione 26 Lettere, ha curato e cura rubriche di musica, cultura ed enogastronomia per diverse testate giornalistiche, sia online che cartacee. È autore del blog Evasioni Innocenti, dove scrive di amore, sentimenti e altri disastri. Di sé dice: "Sono nato in riva al mare, ieri con decorrenza oggi. Mi piace la leggerezza, in qualunque salsa. Se mi alzo presto, mi siedo sul divano e ci resto fino alle 11; poi colgo l'occasione e realizzo, ma sempre con la testa staccata dalle spalle. A volte sembro lento come un messicano, altre veloce come Speedy Gonzales (che, in fondo, è sempre sudamericano). Sono “assuefatto” alla musica di Pino Daniele e dei Level 42, alla scrittura di Peppe Lanzetta, al teatro di Enzo Moscato e al cinema di Pappi Corsicato. Vivo con Silvia e 5 cani, a duecento metri da mia madre, da tutti conosciuta come: la Peppina nazionale.
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