HYDRON³ di Giovanni Motta: la nuova mostra-evento immersiva a Milano tra arte contemporanea, distopia e cultura pop
Oltre l’arte contemporanea, oltre la performance, oltre il semplice happening: HYDRON³ – Time is over. Drink eternity è il nuovo progetto visionario di Giovanni Motta, tra i dodici artisti digitali selezionati per il VDA Award 2025 e protagonista alla Triennale di Milano. Dopo il successo di Lost Paradise, l’artista torna nel cuore di Milano con una nuova mostra immersiva capace di fondere arte, spettacolo e riflessione sociale in un’esperienza visiva e performativa dal forte impatto. HYDRON³ si presenta come un evento culturale innovativo che mette in scena un immaginario provocatorio, visionario e disturbante, trasformando lo spazio espositivo in un racconto distopico sulla società contemporanea e sul nostro rapporto con il tempo, il consumo e l’idea stessa di eternità.
Al centro dell’universo narrativo del progetto ritorna JonnyBoy, il personaggio simbolico creato da Motta oltre vent’anni fa e divenuto nel tempo una figura iconica del suo linguaggio artistico. In HYDRON³, JonnyBoy si confronta con un prodotto futuribile e impossibile: una sostanza misteriosa capace di promettere l’eterna giovinezza. Questo elemento immaginario diventa il cuore di un grande gioco immersivo in cui il pubblico è coinvolto in prima persona. Tra atmosfere notturne, presenze inquietanti, feste sfrenate, bar e tentazioni continue, lo spettatore viene catapultato in una dimensione iper-contemporanea che mescola intrattenimento, arte digitale e riflessione critica.
Il percorso performativo diventa così uno specchio della nostra epoca, in cui il desiderio di eterna giovinezza e la ricerca di esperienze estreme si intrecciano con la spettacolarizzazione della realtà. Attraverso immagini potenti e una narrazione simbolica, Motta costruisce un’esperienza artistica totale che invita il pubblico a interrogarsi sul significato del tempo, sul mito della giovinezza e sulle contraddizioni della cultura contemporanea.


HYDRON³ – Time is over. Drink eternity: installazione immersiva tra advertising, mito e critica alla società del consumo
HYDRON³ si configura come una vera e propria mostra-evento immersiva a tempo, concepita come il lancio pubblicitario di una sostanza impossibile: una bevanda immaginaria estratta da un monolite di ghiaccio capace di promettere l’eterna giovinezza. In questo progetto artistico, Giovanni Motta utilizza i linguaggi dell’advertising, della comunicazione commerciale e della spettacolarizzazione mediatica per portarli al limite, trasformando la mostra in una simulazione estrema del desiderio contemporaneo. L’idea di HYDRON³ scivola così dal mito al mercato, dalla purezza originaria alla sua appropriazione commerciale, creando una potente metafora sul rapporto tra natura, consumo e costruzione del desiderio nella società contemporanea.
Il percorso espositivo si apre come una soglia narrativa: un corridoio sorvegliato da uomini-lupo, figure ibride e perturbanti che custodiscono un frammento del misterioso monolite di ghiaccio. Secondo la narrazione dell’opera, la sostanza originaria sarebbe stata donata all’umanità da Madre Natura, ma intercettata e trasformata dall’uomo in prodotto commerciale.
Question Mark
In questa fase compare Question Mark, imprenditore immaginario dal volto coperto e dall’identità sospesa, che filtra la fonte originaria e costruisce il brand globale HYDRON³, distribuendone non l’essenza autentica ma una versione mediata, controllata e spettacolarizzata. Accanto all’installazione immersiva, le opere pittoriche e le sagome dipinte dell’artista mettono in scena JonnyBoy come astrazione della giovinezza: non un semplice alter ego dell’artista, ma un principio simbolico che rappresenta l’innocenza, il tempo sospeso e la purezza originaria.
Immerso in una natura rigogliosa fatta di fiori e foglie dai colori saturi, JonnyBoy abita una dimensione dove la giovinezza – proprio come la natura – non può essere posseduta o commercializzata, ma esiste come valore assoluto e incontaminato. Tra provocazione artistica, installazione performativa e rituale collettivo, HYDRON³ diventa così un’esperienza totale che unisce immaginario pop, estetica pubblicitaria e tensione simbolica, offrendo al pubblico un viaggio immersivo nel nostro rapporto con il tempo, con l’immagine e con il mito contemporaneo dell’eterna giovinezza.
Giovanni Motta
Pittore e artista digitale della corrente del Neo-Pop Surrealismo. La sua ricerca insiste sul rapporto tra memoria e materia: l’oggetto quotidiano, caricato di risonanze affettive, diventa un vettore simbolico capace di far emergere ciò che normalmente resta in ombra — non come nostalgia, ma come energia latente, pronta a diventare immagine. Al centro del suo universo si trova JonnyBoy, figura cartoon concepita come astrazione della giovinezza: un’icona essenziale e perturbante, con un’espressione sospesa tra meraviglia e paura. JonnyBoy non rappresenta un’identità, ma un principio: la persistenza dello stupore come forza critica, la vulnerabilità come potenza, la leggerezza come strategia di sopravvivenza. Il suo volto, ridotto a pochi elementi invariabili, agisce come un dispositivo quasi liturgico: ripetuto, riemerge ogni volta come presenza, formula, testimonianza.
La pratica di Motta attraversa pittura, scultura e installazione, costruendo ambienti in cui la cultura pop occidentale e l’immaginario anime convivono senza gerarchie, orchestrati in un “caos ordinato” che rifiuta la semplice decorazione e punta alla messa in scena di un’epica intima. Le sagome dipinte su legno, le composizioni pittoriche e le installazioni narrative diventano strutture di esperienza: luoghi in cui l’arte smette di essere soltanto visione e assume la forma dell’attraversamento. Le sue opere sono state esposte in diverse gallerie e musei, tra cui il K11 Museum (Shanghai), il Museo della Permanente (Milano), La Triennale (Milano), W1 Curates (Londra), il Mart Museum (Galleria Civica Trento), il CAFA Museum (Pechino), Palazzo Giustinian (Venezia), il Museo d’Arte Moderna “Mario Rimoldi” (Cortina d’Ampezzo).
Save the date
HYDRON³ di Giovanni Motta a cura di Ivan QuaroniBagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti (Via Carlo Botta 18 – Milano)
dal 26 marzo al 12 aprile 2026
Opening: 25 marzo 2026, ore 19.00
Biglietti sul sito ufficiale del teatro.
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