“Libri Liberi” fa tappa a Bollate: Giovanna Botteri e Claudio Santamaria in dialogo tra letteratura, cinema e memoria civile
La cultura come strumento capace di generare valore per le persone e per le comunità, anche nei contesti più complessi. È da questa convinzione che nasce “Libri Liberi”, promosso dalla Fondazione Veronesi, la rassegna che porta i capolavori della letteratura e della saggistica all’interno degli istituti penitenziari italiani, trasformando ogni incontro in un’occasione di confronto umano e riflessione condivisa.
Libri Liberi
L’obiettivo è offrire ai detenuti la possibilità di immergersi in mondi letterari alternativi e di esplorare le profondità della condizione umana attraverso la lettura. Con il prezioso contributo di attori e scrittori di fama, gli incontri diventano esperienze uniche e irripetibili, in cui le storie prendono vita attraverso letture avvincenti e discussioni appassionate. Sarà incoraggiato il dialogo e il confronto aperto per rendere i detenuti non solo spettatori ma anche protagonisti di questi straordinari incontri.
La rassegna si inserisce così in un più ampio contesto di promozione della cultura come strumento di riscatto e rinascita, offrendo una preziosa occasione di riscoperta del sé e del proprio valore all’interno della comunità, e come leva di inclusione e riscatto sociale. Un progetto che riconosce nella lettura, nel dialogo e nella condivisione delle storie una possibilità reale di costruire consapevolezza, rafforzare il senso di appartenenza alla comunità e offrire occasioni di riflessione sul presente e sul futuro.
15 giugno, Bollate (MI)
Dopo la tappa inaugurale del nuovo ciclo nell’Istituto Penale per i Minorenni di Casal del Marmo, a Roma, e il successivo appuntamento all’Isola di Gorgona, il prossimo 15 giugno la rassegna farà tappa nella Casa di Reclusione di Bollate, a Milano, con un incontro dedicato alla figura di Nicola Calipari, che intreccia letteratura, reportage, cinema e memoria civile.
Ospiti dell’incontro saranno la giornalista Giovanna Botteri e l’attore Claudio Santamaria, chiamati a dialogare attorno a “Fuoco amico”, il saggio-reportage pubblicato da Feltrinelli nel 2005 in cui Giuliana Sgrena ripercorre il proprio rapimento in Iraq e le drammatiche vicende che ne accompagnarono la liberazione.
Il volume restituisce una delle pagine più significative e controverse della recente storia italiana, soffermandosi sulla figura di Nicola Calipari, dirigente del SISMI che perse la vita a Baghdad il 4 marzo 2005, colpito dal cosiddetto “fuoco amico” delle truppe statunitensi, mentre stava riportando in salvo la giornalista dopo settimane di prigionia. A portare la loro testimonianza su quel tragico evento saranno Rosa Maria Villecco, vedova di Nicola Calipari, da anni impegnata nella battaglia per la verità sulla morte del marito, e la stessa Giuliana Sgrena, che prenderà parte al dibattito in collegamento da remoto.
Il percorso di approfondimento sarà arricchito dalla proiezione di “Il Nibbio”, il film diretto da Alessandro Tonda che ricostruisce la vicenda umana e professionale di Calipari. Nella pellicola, Claudio Santamaria interpreta l’agente segreto che sacrificò la propria vita per salvare quella di Giuliana Sgrena.
Gli ospiti
All’incontro porteranno il loro contributo diverse personalità istituzionali, tra cui il Procuratore Generale di Milano, Francesca Nanni, il Capo della Procura di Milano, Marcello Viola. Per il Comune di Milano, su delega del sindaco Giuseppe Sala, parteciperanno l’Assessore all’Edilizia Residenziale Pubblica, Fabio Bottero e il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, Luigi Pagano. Sarà presente anche il Presidente del Gruppo A2A, Roberto Tasca.
Come tutti gli appuntamenti di “Libri Liberi”, anche l’incontro di Bollate è concepito come un’esperienza partecipativa. Letture ad alta voce, visione collettiva dell’opera filmica, dialoghi con gli ospiti e momenti di confronto diretto coinvolgeranno i detenuti in un percorso che supera la semplice fruizione culturale.
In questo contesto, il patrimonio letterario e cinematografico diventa esperienza condivisa, capace di generare empatia, stimolare il pensiero critico e aprire nuove prospettive di interpretazione della realtà. La parola scritta, il racconto giornalistico e la narrazione cinematografica si incontrano così in uno spazio di ascolto e partecipazione, dove la cultura si conferma strumento concreto di crescita personale e collettiva.
Info e credits
“Libri liberi” è una rassegna che si propone di offrire alle persone detenute l’opportunità di esplorare mondi narrativi alternativi e confrontarsi con i grandi temi dell’esistenza attraverso la forza universale della letteratura e della cultura.
Promossa dalla Fondazione De Sanctis, con il patrocinio del Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) e del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità (DGMC), della RAI, con il supporto di Poste Italiane e Fondazione Lottomatica e la media partnership de Il Sole 24 Ore.


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