Artigianato e moda: il tocco di Minerva compie dieci anni

Nel cuore della Puglia, dove la luce dorata abbraccia i filari d’ulivo e il tempo sembra ancora concedere spazio alle mani, prende forma una storia che parla di passione, coraggio e resilienza. È la storia di Rosaria Coscia, designer e artigiana da tre generazioni, e del suo laboratorio Il Tocco di Minerva, che a maggio 2026 celebrerà dieci anni di attività. Un traguardo che va oltre la dimensione temporale e diventa racconto di imprenditoria femminile, di consapevolezza e di libertà creativa conquistata giorno dopo giorno.

Rosaria è cresciuta in un universo profondamente femminile, fatto di mani operose, pazienza e saperi tramandati. Figlia di magliaia e nipote di sarte e hobbiste, ha ereditato non solo una tecnica, ma un modo di stare al mondo, in cui il lavoro manuale diventa espressione di identità e indipendenza. Trasformare quell’eredità in una professione autonoma è stato per lei un atto di responsabilità e di forza: scegliere di credere nel proprio talento, costruendo un percorso imprenditoriale fondato sulla qualità, sull’ascolto e sulla visione.

«Dopo dieci anni dall’inizio di questa avventura ho acquisito una consapevolezza, quella legata al tempo che scorre e al quale rispondo con la voglia di reinventarmi costantemente e di dar vita sempre a progetti nuovi mettendomi in gioco», racconta Rosaria. In queste parole si riflette la cifra del suo percorso: una crescita continua, fatta di scelte, di rischio e di fiducia in sé stessa, tipica di chi fa impresa partendo da una passione e trasformandola in lavoro, senza rinunciare alla propria identità.

Il Tocco di Minerva

Il Tocco di Minerva nasce, dieci anni fa a Toritto, un piccolo paese della Puglia, da un’esigenza personale di espressione creativa e diventa, nel tempo, un laboratorio artigianale strutturato e riconosciuto. Inizialmente Rosaria esponeva le sue creazioni all’interno delle vetrine della storia merceria di sua zia dopo. All’epoca Rosaria studiava all’Università e, tra un esame e un altro iniziava a creare nella sua stanzetta. Col tempo il lavoro fatto a mano l’ha assorbita così tanto da diventare il suo lavoro fino a che ha aperto 10 anni fa il suo laboratorio. 

Qui, ogni creazione prende forma interamente a mano, dal disegno alla realizzazione, in un processo che valorizza il tempo lento e la cura. Negli anni, la produzione si amplia: dagli accessori moda ai tessili per la casa, dai corredini per bambini alle creazioni per cerimonie, fino ai progetti su misura che accompagnano momenti importanti della vita delle persone. È un artigianato che parla di donne, di famiglie, di relazioni, e che restituisce dignità e valore al lavoro manuale femminile.

Il percorso di Rosaria è anche una testimonianza concreta di come l’imprenditoria femminile possa generare innovazione e dialogo. La partecipazione a contesti di rilievo come l’International Business Week alla Fiera del Levante di Bari, dove ha presentato le sue creazioni a buyer internazionali, rappresenta un passaggio significativo: il segno di un laboratorio nato in Puglia capace di confrontarsi con il mondo, portando con sé una visione autentica e radicata.

Nel corso degli anni, Rosaria ha saputo rinnovarsi costantemente, dando vita a collezioni ispirate alla cultura contemporanea e agli eventi simbolici del nostro tempo, dimostrando come l’artigianato possa essere linguaggio attuale, vivo e femminile, capace di raccontare storie e di creare connessioni.

Condivisione e crescita collettiva

Accanto alla produzione, Il Tocco di Minerva è diventato sempre più uno spazio di condivisione e crescita collettiva. Un ruolo centrale è occupato dalla trasmissione del sapere manuale, soprattutto ai più piccoli. Negli ultimi anni Rosaria ha avviato laboratori creativi per bambini, pensati come momenti di libertà espressiva e di educazione alla lentezza, in cui riscoprire il valore delle mani e della fantasia, lontano dagli schermi. «Il mio obiettivo è quello di ottimizzare il tempo che ho a disposizione impiegandolo in attività che possano trasmettere la mia passione per l’arte anche alle nuove generazioni», spiega. Un impegno che assume anche un valore sociale, perché insegna ai più giovani – e in particolare alle bambine – che la creatività può diventare lavoro, progetto di vita e autonomia.

Il suo universo artigianale è ampio e in continua evoluzione: dai corredini per bambini agli accessori per cerimonia, dalle creazioni per le sorprese delle uova di Pasqua ai percorsi formativi legati alle festività e alle ricorrenze. «Il tempo sembra scorrere così velocemente e non essere mai abbastanza per dedicarmi a tutto questo», confessa Rosaria, consapevole che proprio questa tensione creativa alimenta il suo percorso imprenditoriale.

Artigianato e moda il tocco di Minerva compie dieci anni - nella foto tre donne vestite con giubba roasa parlano

Dieci anni di creatività e passione

«Dopo dieci anni ho acquisito una consapevolezza: rispondo al tempo che scorre con la voglia di reinventarmi costantemente»

In vista del decimo anniversario, a maggio 2026, Rosaria immagina una settimana di eventi e attività pensate come un gesto di restituzione e di gratitudine verso la comunità che l’ha sostenuta. Tra i progetti, un evento dedicato all’armocromia, con il coinvolgimento di un’esperta, e una serie di appuntamenti per dare spazio all’arte, al dialogo e alla condivisione. «Inventerò qualcosa per tutti coloro che mi hanno sostenuta e seguita in questi anni», afferma con entusiasmo.

E mentre lo sguardo è rivolto al futuro, resta viva quella inquietudine creativa che l’ha accompagnata fin dall’inizio. «Io ho sempre mille idee e la mia più grande paura è proprio quella di svegliarmi una mattina e non avere idee». È forse questa energia, profondamente femminile e generativa, a rendere Il Tocco di Minerva non solo un laboratorio artigianale, ma una storia di empowerment, di libertà e di possibilità, che continua a intrecciarsi con le persone, il territorio e il tempo.

«È bello poter dare forma ai sogni e creare ogni collezione come l’ho immaginata. A breve lancerò una nuova linea di accessori moda da donna utilizzando la tecnica di riciclo di materiale povero e riciclabile. È meraviglioso dover pensare di dare una seconda vita alle cose rendendole preziose».

Il tocco di Minerva - una donna con giacchetta di jeans è seduta a unt avolo e sta disegnando un modellino di moda

Il Tocco di Minerva nasce, dieci anni fa a Toritto, un piccolo paese della Puglia …e se fosse nata in un’altra città, sarebbe stata la stessa storia?

Difficile sarebbe immaginare la mia storia e il mio laboratorio in un’altra città. Perché cambiarne le origini? Mi piacerebbe un giorno però creare punti vendita o solo vetrine monomarca del mio brand in città turistiche, per far conoscere il mio mondo creativo“.

 Cosa rappresenta  per te l’imprenditoria femminile  in seguito alla tua esperienza?Che valore ha?

Il mondo dell’imprenditoria femminile rappresenta un’enorme ricchezza per la società in cui viviamo. Oggi ,molte donne sono titolari di grandi aziende che conducono con tenacia e orgoglio. Con la mia esperienza di 10 anni di attività nel mondo dell’imprenditoria femminile, invito altre neo artigiane che credono di avere un’idea valida nel cassetto , a spingersi oltre e realizzare, con coraggio e fiducia in loro stesse, il proprio sogno.

International Business Week alla Fiera del Levante di Bari,una esperienza che…?

Come ogni esperienza, cerco di trarre sempre il buono e custodirlo come bagaglio di crescita professionale e personale. Il nostro prodotto Made in Italy è richiesto tantissimo all’estero , ma non bisogna mai sminuirlo. L’artigianato ha un valore immenso. Nessuno può sapere dietro un prodotto fatto a mano, quante ore di lavoro ci sono  tra progettazione e creazione, senza considerare la materia prima. Quindi bisogna darne sempre il giusto valore. Mai abbassarne il costo al primo acquirente. Primo o poi il prodotto troverà il suo amatore che saprà riconoscerne il valore.

Potete trovare tutte le creazioni, lo store e i contatti, sul sito ufficiale Il Tocco di Minerva, su facebook e instagram

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Fabia Tonazzi
Fabia Tonazzi
Fabia Tonazzi si laurea nel 2011 in “Scienze dell’informazione” presso l’Ateneo Aldo Moro di Bari e da quel momento in poi decide di dedicarsi alla comunicazione e al mondo del social media consapevole del suo amore verso i libri e la scrittura.Dal 2011 in poi cominciano le collaborazioni con varie testate giornalistiche on-line oltre che radiofoniche per alcune emittenti come speaker. Giornalista pubblicista dal 2014 scrive sul suo sito www.passionevera.it intervistando cantanti, scrittori, artisti promuovendo la cultura.
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