Eruzione Etna, caos voli in Sicilia: arrivi e partenze sospese all’aeroporto di Catania

(Adnkronos) –
Voli in arrivo e in partenza sospesi, fino alle 18 di oggi, all'aeroporto di Catania a causa della continua attività eruttiva dell'Etna e della conseguente emissione di cenere.  Lo rende noto la Sac, società che gestisce lo scalo etneo. Lo stop ha riguardato anche ai voli sull'aeroporto di Comiso, ma fino alle 10. La Sac invita i passeggeri "a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree prima di recarsi in aeroporto". Con una nota, l'amministrazione invita i passeggeri di non "recarsi in aeroporto se non dopo aver verificato con la compagnia aerea lo stato del proprio volo".  Sulle limitazioni operative dell’aeroporto di Catania si è espresso Vittorio Messina, presidente di Confesercenti Sicilia: "L’Etna è un fenomeno naturale imprevedibile e nessuno può impedire a un vulcano di eruttare. Ma non possiamo considerare imprevedibili le conseguenze che un’eruzione può determinare sulla mobilità di una regione. Ancora una volta ci troviamo a fare i conti con la sospensione dei voli e con pesanti ripercussioni su passeggeri, imprese e turismo. E la domanda è sempre la stessa: dov’è il Piano B?”.  “Stiamo parlando di uno degli aeroporti più importanti d’Italia per numero di passeggeri, un’infrastruttura strategica non soltanto per Catania e per la Sicilia orientale, ma per l’intera economia dell’Isola – afferma – Non possiamo continuare a gestire le conseguenze delle eruzioni esclusivamente attraverso provvedimenti emergenziali assunti quando l’emergenza è già iniziata. È evidente che la sicurezza deve essere sempre la priorità e che, quando le condizioni non consentono di operare, la sospensione dei voli è inevitabile. Ma proprio perché l’Etna è un vulcano attivo, e sappiamo che eventi di questo tipo possono verificarsi, è indispensabile disporre preventivamente di un sistema alternativo di collegamenti. Un vero Piano B dovrebbe prevedere procedure già definite per il trasferimento dei voli sugli altri scali siciliani, in particolare Comiso, ma anche un sistema di collegamenti terrestri straordinari, assistenza ai passeggeri e un coordinamento immediato tra aeroporti, compagnie aeree, Regione, Protezione civile e sistema dei trasporti”. “Non possiamo chiedere all’Etna di essere prevedibile – conclude – Possiamo però chiedere alle istituzioni di esserlo.Una regione che aspira a essere una grande destinazione turistica internazionale deve avere un sistema di mobilità capace di reagire immediatamente agli eventi naturali senza lasciare passeggeri e imprese in balia dell’emergenza”. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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