E i figli dopo di loro arriva in esclusiva su RaiPlay dal 5 settembre: il film di Ludovic e Zoran Boukherma, tratto dal romanzo Premio Goncourt di Nicolas Mathieu, racconta quattro estati che cambiano per sempre la vita di tre ragazzi nella provincia francese degli anni Novanta.
RaiPlay propone in esclusiva E i figli dopo di loro, il film scritto e diretto dai fratelli Ludovic e Zoran Boukherma e tratto dall’omonimo romanzo di Nicolas Mathieu, vincitore del Prix Goncourt nel 2018. Presentata in Concorso all’81ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, la pellicola ha conquistato il Premio Marcello Mastroianni assegnato a Paul Kircher, interprete del protagonista Anthony. Un riconoscimento che sottolinea la forza di un racconto capace di trasformare una storia di formazione in un ritratto generazionale.
La vicenda prende il via nell’agosto del 1992, quando Anthony ha quattordici anni e trascorre l’estate sulle rive di un lago, in una valle dell’est della Francia segnata dalla crisi industriale. Gli altiforni spenti e le fabbriche abbandonate compongono il paesaggio di una comunità che ha perso il proprio futuro. L’incontro con Stéphanie, più grande di lui, accende nel ragazzo il desiderio e la scoperta dell’amore, mentre Hacine, giovane ribelle cresciuto ai margini, rappresenta l’altra faccia di quella stessa generazione. Il film segue i tre protagonisti attraverso quattro estati consecutive, accompagnandoli dall’adolescenza all’età adulta e mettendo in scena passioni, fragilità, differenze sociali e il peso delle proprie origini.
Quattro estati per diventare grandi
Ludovic e Zoran Boukherma affrontano l’adattamento del romanzo di Nicolas Mathieu senza limitarsi a una ricostruzione nostalgica degli anni Novanta. Il loro sguardo si concentra soprattutto sull’adolescenza, su quel momento fragile in cui il futuro sembra ancora possibile e, allo stesso tempo, comincia a mostrare i propri limiti. Il risultato è un film di formazione che trova nel paesaggio una delle sue chiavi narrative più importanti.
Anthony, interpretato da Paul Kircher, assume una dimensione particolarmente introspettiva e vulnerabile. Attraverso il suo sguardo prende forma il rapporto con Stéphanie, interpretata da Angelina Woreth, figura affascinante e sfuggente, e con Hacine, a cui presta il volto Sayyid El Alami, giovane segnato dalla rabbia e dal senso di esclusione. Nel cast figurano anche Louis Memmi, Ludivine Sagnier e Gilles Lellouche, quest’ultimi nei ruoli dei genitori di Anthony, Hélène e Patrick Casati.
Al centro resta il contrasto tra il lago, spazio di libertà e possibilità, e gli impianti industriali ormai abbandonati, simbolo di un mondo operaio al tramonto. Heillange diventa così molto più di un’ambientazione: è il luogo che condiziona i destini dei suoi abitanti e rende concreto il peso del determinismo sociale. I registi scelgono musica, movimenti di macchina e una forte componente visiva per amplificare le emozioni, cercando una dimensione cinematografica capace di parlare oltre il tempo e il luogo della storia.
E i figli dopo di loro
Prodotto da Hugo Sélignac e Alain Attal, con musiche originali di Amaury Chabauty, fotografia di Augustin Barbaroux e montaggio di Géraldine Mangenot. Coprodotto da Chi-Fou-Mi Productions, Trésor Films, France 3 Cinéma e Cool Industrie, con il sostegno di Canal+, France Télévisions, Région Grand Est e CNC. La distribuzione italiana è affidata a Fandango Distribuzione.
E i figli dopo di loro sarà disponibile dal 5 settembre 2026.
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