Il Centro Studi Ragghianti ha festeggiato il quarantennale lo scorso autunno. In occasione della ricorrenza, la Fondazione Ragghianti di Lucca, in collaborazione con la Fondazione Carlo Levi di Roma, ha allestito una mostra il cui tema centrale è l’amicizia tra Carlo Ludovico Ragghianti e Carlo Levi. Il primo è uno storico, critico e teorico dell’arte mentre il secondo è pittore, scrittore e politico. Inaugurata il 18 dicembre 2021 la mostra, per la cura di Paolo Bolpagni, Daniela Fonti e Antonella Lavorgna rimarrà aperta fino al 20 marzo 2022.


Ragghianti e Levi
Il rapporto tra il critico e il pittore risale al 1936: Ragghianti si interessa a Levi e lo inserisce all’interno di un suo articolo dedicato all’arte italiana contemporanea. L’amicizia tra i due si rafforza durante la militanza nella Resistenza contro l’occupazione nazista a Firenze e, soprattutto, dal 1941, anno durante il quale Levi, rifugiato clandestino presso l’abitazione di Anna Maria Ichino, scrive il noto romanzo Cristo si è fermato a Eboli, cui è dedicata una sezione della mostra.
Il rapporto si consolida
La loro frequentazione si fortifica durante la formazione del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale. Si intensifica al punto che Ragghianti pubblica nel 1948 un “catalogo” dell’opera leviana attraverso il quale propone la storicizzazione della figura di Carlo Levi.
Gli interessi comuni
Oltre all’adesione di entrambi al Partito d’Azione, i due condividono l’interesse per l’arte contemporanea e il patrimonio artistico italiano. Inoltre, l’allestimento riserva ampio spazio alla passione condivisa del cinema: molti infatti sono i ritratti di personaggi rinomati del cinema realizzati da Levi.
La mostra
La mostra offre una testimonianza dell’amicizia tra il critico e il pittore e mette in luce gli interessi comuni. Lettere, scritti di Ragghianti su Levi, fotografie, filmati e dipinti ricostruiscono la storia e il significato del loro rapporto. Attraverso questi documenti si risalire anche all’ambiente culturale e agli intellettuali amici che li circondavano e dei quali si possono ammirare i ritratti.

