“Luca non parlava mai”, il libro autobiografico di Luca Carboni è al primo posto della classifica dei titoli più venduti. Come è possibile che il libro di un cantautore arrivi a questo risultato? Che cos’ha di straordinario questo libro per ottenere questo successo? I fans? La curiosità? No, non basta.
Non se lo spiega neanche lo stesso autore (come racconta nell’intervista), ma io, forse, una risposta ce l’ho. Ma dobbiamo fare un piccolo salto indietro nel tempo, e cominciare questa storia dall’inizio.
Ci vuole un fisico bestiale
Luca carboni nasce nel 1962, per una manciata di anni siamo quasi coetanei. Condividiamo la cultura, il contesto storico, politico e sociale, ma soprattutto condividiamo la rivoluzione artistica e musicale. Perché ne parlo? Perché è li che sono nati i poeti di oggi: sono i figli di quel tempo e io, quel tempo, lo conosco bene e posso dire “io c’ero”.
I secoli scorsi ci hanno regalato poeti che studiamo ancora oggi a scuola. Poeti che parlavano con tristezza della loro giovinezza, come Leopardi, poeti che parlavano di amori disperati, come il Petrarca, o poeti che ci hanno lasciato una lingua da parlare, come Dante. Potremmo fare un elenco lungo quanto un’enciclopedia, ma il Novecento, almeno per buona parte degli anni, ha considerato “poesia” solo gli scritti letterari, e così che opere come “Non chiederci la parola” di Montale o “Soldati” di Ungaretti sono state le bandiere di tanti esami di maturità.
Quello che, però, accade nel Novecento è una rivoluzione umile e gentile della poesia, non troppo silenziosa, ma di nicchia, alternativamente…poetica. È la canzone, quella che viene definita “musica leggera”, perché impegna troppo le ugole e minimizza il numero di strumenti. Quella che ha testi più “leggeri”, ma che non sono solo canzonette. E con questo nuovo modo di esprimere la musica, nasce una nuova generazione di parolieri, li chiamano “cantautori”.
Persone silenziose
Ebbene, tra quei “cantautori”, molti sono invece dei poeti fatti e finiti, ma guai a titolarli in tal modo, guai a studiarne le sfumature, guai a chiamarli “poeti”, perché hanno i capelli lunghi, vestono jeans sbrindellati e, soprattutto, urlano.
Ce n’è voluto di tempo prima che alcuni testi arrivassero sui libri di scuola, ma finalmente ci siamo, con quaranta-cinquant’anni di ritardo ma ci siamo. Timidamente affiorano nei libri di testo alcuni brani da analizzare in prosa e, finalmente, anche le nuove generazioni possono accedere a una cultura scolastica che abbraccia anche il cantautorato.
Tra i sommi poeti del secolo scorso – non spaventatevi, parliamo degli anni Ottanta, quindi, praticamente, l’altro ieri – ce n’è uno che ha saputo portare in poesia i rumori della natura, i sospiri della vita e la voce dell’universo e di nome fa Luca. Luca Carboni.
Sarà un uomo
Un uomo introverso, timido, che ha occhi vispi e attenti, Luca non parla molto, anzi Luca non parla mai, ma i pensieri… quelli sono miliardi tra quei ricci che profumano di brillantina e di Bologna. Occhi profondi, capaci di catturare fotografie istantanee e trasformarle in suoni e parole. Un’abilità innata di restituire a chi l’ascolta non solo un’immagine ma tutto ciò che ne custodisce in termini di emozioni sentimenti e percezioni.
La sua arte musicale, che ha sempre dialogato con il mondo visivo e pittorico, è un mosaico di sensibilità e autenticità, una realtà che si può esplorare non solo attraverso le sue composizioni musicali, ma anche tramite le opere visive, spesso sconosciute, che hanno finalmente trovato la giusta visibilità in una mostra straordinaria.
Ed ora, non poteva mancare un libro (SEM Edizioni) che suggellasse quel patto tra l’uomo e la sua anima. Un lungo diario che è più un intimo percorso alla ricerca di sé stesso che una semplice biografia. No, non si può recensire, si può solo leggere e ringraziare per il generoso gesto di condivisione di cotanta intimità.
Luca non parlava mai
La penna delicata, sincera, ruvida a tratti, ma sempre gentile e poetica di Luca è un viaggio nel quale riusciamo a riconoscere i luoghi, anche se non abbiamo mai visto le campagne bolognesi o il mare di Rimini e Riccione.
Pezzi di parole tra i singhiozzi di un bambino e parole che alla sera si appoggiano sul comodino.
Sono pagine in cui riusciamo a riconoscere le persone silenziose che Luca incontra nel corso della vita, anche se non le abbiamo mai incontrate. E ci sono anche personaggi che diventano nostri amici, come Lucio Dalla, anche se non ci siamo mai seduti insieme a bere un bicchiere di lambrusco.
Ci sono le gioie che ci fanno inumidire gli occhi, ma ci sono anche i dolori che ci pungono il petto e che ci arrivano così forti, quasi da sentirne addosso le cicatrici.
“Non sono diventato mai. Io sono rimasto in divenire.”
È come leggere la storia di un fratello maggiore che abbiamo visto crescere senza conoscerne veramente la grandezza. Eppure, tanto di tutto questo era già li da tempo, nei testi delle canzoni che erano e sono spoiler involontari di una introspezione umana e spirituale che non appartiene solo a “Luca che non parlava mai”, ma accomuna tutte le persone e, per estensione, l’umanità intera.
No, scusatemi, non si può recensire questo libro, non si può. Si può solo leggere.
Forse è proprio per questo che è il titolo più venduto del momento. Perché Luca non parlava mai, ma sapeva e sa farsi capire.
Tu scrivimi,
raccontami,
fammi vedere il mondo un po’ con gli occhi tuoi.
Tu scrivimi,
tu come stai,
fammi restare un poco dentro ai giorni tuoi.
Il libro “Luca non parlava mai” è disponibile in tutte le librerie e online


Potrebbe interessarti anche:
In estate Luca Carboni torna sul palco con “RIO ARI O LIVE”, Un lungo tour che parte il 7 luglio da Genova all’Arena del Mare e continua fino a metà settembre con il concerto allo Sferisterio di Macerata. Sul palco anche una band di otto elementi formata da Antonello Giorgi alla batteria, Mauro Patelli alle chitarre, Ignazio Orlando al basso, Antonello D’Urso chitarra e dir. musicale, Fulvio Ferrari pianoforte, tastiere e sequenze, Gabriele Miceli chitarre, Fabrizio Luca percussioni, Andrea Ferrario fiati e tastiere.


