(Adnkronos) – La crisi migratoria verificatasi a Ceuta si trasforma in uno scontro diplomatico tra Italia e Spagna. Madrid ha annunciato il ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne per i viaggiatori provenienti dall'Italia, motivando la decisione con la "persistente pressione migratoria irregolare". La misura entrerà in vigore dalla mezzanotte di sabato 8 agosto e resterà valida fino al 7 settembre salvo "un cambiamento delle circostanze che ne hanno motivato l'adozione renda opportuno modificarne la durata", mentre Roma respinge l'ultimatum del governo di Pedro Sánchez e conferma la sospensione dell'accordo di Schengen per i cittadini di Paesi terzi provenienti dalla Spagna almeno fino al 15 agosto. I controlli riguarderanno i porti e gli aeroporti e saranno effettuati a campione, con verifiche su identità, passaporto e nazionalità dei viaggiatori. Per i cittadini di Paesi terzi saranno controllati anche il visto e il permesso di soggiorno. Il Governo spagnolo aveva invitato l'Italia a revocare la sospensione dell'applicazione dell'accordo di Schengen nei confronti della Spagna, introdotta dopo la crisi migratoria verificatasi a Ceuta oltre una settimana fa. A tal fine aveva concesso a Roma un termine di tre giorni, fino a domenica 9 agosto, avvertendo che, in caso contrario, "la Spagna si vedrà costretta ad adottare misure proporzionate per tutelare gli interessi e la dignità dei propri cittadini". La decisione di Madrid arriva dopo che il Governo spagnolo aveva intimato all'Italia di revocare la sospensione dell'applicazione dell'accordo di Schengen nei confronti della Spagna, introdotta da Roma in seguito alla crisi migratoria esplosa a Ceuta. Il termine fissato era domenica 9 agosto, con l'avvertimento che, in caso contrario, la Spagna avrebbe adottato "misure proporzionate" per tutelare i propri cittadini. "Questa misura è diretta contro gli spagnoli e contro l'Europa e li attacca", dice il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares al suo arrivo in Colombia, dove accompagna il Re Felipe per partecipare all'insediamento del nuovo presidente Abelardo de la Espriella. "Questa misura del governo italiano è un siluro che colpisce l'Unione Europea", afferma dopo la richiesta al governo italiano di "ritirare le misure ingiustificate introdotte contro gli spagnoli. Non c'è motivo per queste misure. L''Italia è il paese Ue con il maggior numero di ingressi irregolari. L'Europa ha bisogno di unità". L'Italia ha respinto l'ultimatum. In una nota, Palazzo Chigi ha ribadito che "l'Italia non accetta ultimatum o imposizioni dall'estero per ciò che riguarda la sicurezza nazionale e il controllo delle frontiere". Il Governo ha confermato che la sospensione dell'accordo di Schengen per i cittadini di Paesi terzi provenienti dalla Spagna resterà in vigore almeno fino al 15 agosto e, comunque, fino a quando non saranno esclusi rischi per la sicurezza nazionale e possibili infiltrazioni legate ai flussi migratori. Secondo l'esecutivo, proprio a metà agosto è attesa una nuova ondata migratoria verso Ceuta e soltanto quando sarà accertato il venir meno dei rischi si potrà valutare una revisione delle misure adottate. Palazzo Chigi ha inoltre sottolineato che la decisione non rappresenta un atto ostile nei confronti di Madrid, ricordando che in passato analoghe misure sono state adottate anche da altri Paesi europei. Il Governo italiano ha precisato inoltre che i cittadini spagnoli ed europei non sono interessati dal ripristino dei controlli ai confini aerei e marittimi e che le autorità di frontiera garantiranno la massima fluidità dei collegamenti. Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, che ha definito il provvedimento "una misura temporanea" destinata esclusivamente ai cittadini non appartenenti all'Unione europea. "È stata adottata con modalità mirate e selettive con l'unico obiettivo di tutelare la sicurezza nazionale", ha dichiarato il ministro, aggiungendo che dopo il 15 agosto il Governo valuterà gli sviluppi della situazione. Madrid considera invece i controlli introdotti dall'Italia una misura "ingiusta, discriminatoria e contraria agli interessi dell'Unione europea". Secondo il Governo spagnolo, il provvedimento avrebbe creato disagi a migliaia di passeggeri nel pieno della stagione estiva e sarebbe stato deciso unilateralmente, senza preavviso. La Moncloa sostiene inoltre che i migranti arrivati irregolarmente a Ceuta non possono accedere liberamente allo spazio Schengen grazie allo status speciale della città autonoma e che la quasi totalità delle persone entrate nei giorni scorsi sarebbe già stata rimpatriata in Marocco. Nella nota diffusa dal Governo spagnolo viene inoltre ricordato che, secondo i dati di Frontex, l'Italia registra da anni un numero di attraversamenti irregolari superiore rispetto alla Spagna e che Madrid, nonostante ciò, non ha mai ripristinato controlli nei confronti dell'Italia, dimostrando solidarietà anche durante l'emergenza di Lampedusa.
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