“No stop”: nuovo singolo e video per Chadia

Un brano dalle sonorità arabeggianti, che accompagnano un testo segnato da un sentimento di rivalsa che attraversa tutto il testo. Chadia non perde l’occasione per sottolineare che ogni traguardo l’ha raggiunto con le proprie forze. In un mondo competitivo, che lei descrive come popolato da squali, lei è riuscita a resistere e conquistare il proprio spazio senza compromessi. L’artista ancora una volta rivendica il suo ruolo e la propria influenza nella scena, consapevole di aver contribuito ad aprire la strada a una nuova generazione di rapper. Ma il percorso è ancora lungo, la fame è rimasta la stessa e, come suggerisce il titolo, Chadia non ha alcuna intenzione di rallentare.

No Stop giunge a poche settimane dal singolo Make Up, uscito a maggio, che ha segnato l’inizio della collaborazione di Chadia con il dj e producer multiplatino Shablo.

Chadia in questi mesi si esibirà in oltre 50 date, in quella che si prospetta un’estate piena di live, tra cui quello allo Sziget Festival di Budapest, uno degli appuntamenti musicali più attesi e famosi al mondo.

No Stop

Ad accompagnare il nuovo singolo, un videoclip che celebra le proprie origini, trasformando il Marocco in uno spazio narrativo dove musica, cultura e appartenenza si fondono in un’unica visione. Il video restituisce immagini autentiche della quotidianità marocchina, raccontandone il calore, i colori e l’armonia. Tra vicoli, piazze e scorci suggestivi, Chadia attraversa luoghi che fanno parte della sua storia personale, riaffermando il legame con le proprie radici attraverso un’estetica contemporanea e fortemente identitaria.

Il videoclip non è solo un accompagnamento musicale, ma un racconto per immagini che valorizza la ricchezza culturale del Marocco e il percorso artistico di Chadia, capace di trasformare la propria storia personale in un linguaggio universale. “No Stop” diventa così un inno al movimento, all’identità e alla libertà di esprimere sé stessi senza compromessi, mantenendo sempre vivo il dialogo tra passato e presente.

Chadia

Nata in Spagna da genitori marocchini, si è distinta nel filone della trap italiana, in cui ha portato un tocco di femminilità senza rinunciare all’impetuosità espressiva che caratterizza questo genere. Ha colpito tutti per i suoi testi e la sua attitudine sfrontata e sessualmente esplicita, che la accomuna alle sue colleghe d’oltreoceano e che è cosa tuttora assai rara in Italia, facendole collezionare un successo dopo l’altro.

Esordisce nel 2019 con l’ep Avere 20 anni, contenente i brani Fumo Bianco e Bitch 2.0”, diventati dei veri e propri manifesti generazionali, con cui viene consacrata come la rapper #1 nella scena femminile italiana. Nel maggio del 2020 pubblica Bella così feat. Federica Carta, certificato Disco d’Oro e che consacra Chadia al pubblico mainstream sensibilizzando sul tema della body positivity.

Nel 2021 “Non mi uccidere” feat.Alice Pagani, colonna sonora dell’omonimo film Netflix di Andrea De Sica. Nel 2022 conduce il talk show “Sex, Lies and Chadia” su Real Time e Discovery+, a cui ha fatto seguito l’omonimo libro pubblicato da Baldini+Castoldi. Nei mesi successivi l’artista ha pubblicato diversi singoli per poi prendersi un periodo di pausa nel 2024 e tornando l’anno successivo con l’ep “Slim Chadia”, che ha portato live alla sua data sold out al Gate Milano a novembre 2025.

Potete seguire Chadia su InstagramSpotify e sul canale YouTube.

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Lele Boccardo
Lele Boccardo
(a.k.a. Giovanni Delbosco) Direttore Responsabile. Giornalista pubblicista, critico musicale, opinionista sportivo, pioniere delle radio “libere” torinesi. Attualmente co-conduttore del programma "Sempre più in Zetatielle" su RID96.8FM. Autore del romanzo “Un futuro da scrivere insieme” e del thriller “Il rullante insanguinato”. Dice di sé: “Il mio cuore batte a tempo di musica, ma non è un battito normale, è un battito animale. Stare seduto dietro una Ludwig, o in sella alla mia Harley Davidson, non fa differenza, l’importante è che ci sia del ritmo: una cassa, dei piatti, un rullante o un bicilindrico, per me sono la stessa cosa. Un martello pneumatico in quattro: i tempi di un motore che diventano un beat costante”.
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