L’abuso fisico e sessuale perpetrato sulla pelle delle donne è un problema sanitario che colpisce oltre il 35% delle donne in tutto il mondo. E, cosa ben più grave, è che ad infliggere la violenza sia, nel 30% dei casi, un partner intimo.

Un problema di proporzioni enormi

Questo secondo il rapporto dell’OMS. “Valutazione globale e regionale della violenza contro le donne. Diffusione e conseguenze sulla salute degli abusi sessuali da parte di un partner intimo o da sconosciuti”. La violenza contro le donne, per questo studio e non solo, rappresenta “un problema di salute di proporzioni globali enormi”.

Redatto in collaborazione con la London School of Hygiene & Tropical Medicine e la South African Medical Research Council. Il rapporto analizza sistematicamente i dati sulla diffusione della violenza femminile a livello globale, inflitta sia da parte del proprio partner, sia da sconosciuti.

Lo spettacolo a Moncalieri

E proprio su questo tema sabato 18 gennaio alle ore 21 al Teatro Matteotti di Moncalieri prenderà vita un incontro sul tema della violenza di genere. Un incontro di musica, arte, performances e voci narranti.

Protagonista il canale dell’Arte, con il suo potere esplicativo e comunicativo. Un mezzo insolito per portare l’attenzione su una problematica di natura culturale che sottende all’origine del fenomeno. Un mezzo che ormai è consueto per questa rassegna di nome Rosso Indelebile

ROSSO INDELEBILE è un progetto artistico e sociale per la prevenzione della violenza contro le donne. Un progetto ideato dall’artista e curatrice Rosalba Castelli e promosso da Associazione ArteMixia.

A introdurre l’appuntamento la proiezione del video di Anna Olmo sul quale si innesta la voce dell’attrice Angela Vuolo. Intonerà “ROSSO INDELEBILE” il monologo di Rosalba Castelli. Restituzione in forma poetica del racconto di pacificazione al quale perviene una donna rispetto ai suoi ricordi di infanzia. Un’ infanzia segnata da episodi di violenza domestica assistita. Una voce che non rimane più muta.

Rosalba Castelli nella performance per muta la pelle,  sulla violenza sulle donne,  vestita di nero tiene nela mano alzata un fazzoletto rosso

Muta la pelle

Quelle parole, “quelle e non altre” saranno la colonna sonora che ispirerà il movimento, la lentezza. La convulsione di un resoconto in forma di corpo e anima della performance MUTA LA PELLE delle Clannicros (Cristina Schembari, Claudia Ap, Margaret Lanterman, Rosalba Castelli) accompagnate dal battito cardiaco della chitarra di Jordan D’Uggento e dal graffiante violino di Cécile DelzAnt.

Vedrai che Cambierà

A concludere l’incontro la performance teatrale VEDRAI CHE CAMBIERA’. Canto d’ amore dedicato alle donne vittime di violenza, proposto da Fabula Rasa per la regia di Beppe Gromi.

Nella hall del teatro esposizione dell’installazione pittorica di Rosalba Castelli e del lavoro fotografico di Alessandra Ferrua. Entrambi facenti parte, con il video di Anna Olmo, del progetto artistico “Rosso Indelebile” realizzato al Museo del Carcere “Le Nuove”.

Gli appuntamenti sono proposti con il contributo della Città di Moncalieri e il patrocinio di Regione Piemonte. Ingresso a offerta libera. Tutti i dettagli sul sito ufficiale.

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Monica Col
Un lungo passato come cronista de “Il Corriere Rivoli15" e “Luna Nuova”. Ha collaborato alla redazione del “Giornale indipendente di Pianezza", e di vari altri giornali comunali. Premiata in vari concorsi letterari come Piazza Alfieri e Historica ( salone del libro 2019). Cura l’ufficio stampa di Parco Commerciale Dora, del progetto contro la violenza di genere promosso da "Rossoindelebile", e della galleria d’arte “Ambulatorio dell’Arte “. Collabora sempre come ufficio stampa in determinati eventi del Rotary distretto 2031. Ė VicePresidente dell 'Associazione di promozione sociale e culturale "Le tre Dimensioni ", che promuove arte visiva e arteterapia in collaborazione con le istituzioni del territorio. Segue la comunicazione per varie aziende Piemontesi. Ha seguito come ufficio stampa la campagna elettorale di diversi politici sia locali che regionali. Dice di sé: “L’arte dello scrivere consiste nel far dimenticare al lettore che ci stiamo servendo di parole” . È questo secondo me il significato vero della scrittura. Non parole, ma emozioni. Quando riesci ad arrivare al cuore dei lettori, quando scrivi degli altri ma racconti te stesso, quando racconti il mondo, quando racconti l’uomo. Quando la scrittura non è infilare una parola dietro l’altra in modo armonico, ma creare un’armonia di voci, di sensazioni, di corse attraverso i sentimenti più intensi, attraverso anche la realtà più cruda. Questo per me è il vero significato dello scrivere.