Sorelle scomparse, Alisya e Sarah ritrovate a Formia: stanno bene, erano a casa di una zia

(Adnkronos) –
Sono state ritrovate a Formia, in provincia di Latina, Alisya e Sarah Di Giacinto, le due sorelle di 16 e 12 anni scomparse dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena nella notte tra il 6 e il 7 giugno. Le ragazze erano nell'abitazione della zia materna, nella zona di Rio Fresco, non lontano dalla casa della madre, Valentina D'Acunto. Il ritrovamento è avvenuto oggi domenica 21 giugno, al termine di quattordici giorni di ricerche che hanno impegnato forze dell'ordine, vigili del fuoco, Protezione civile e unità specializzate tra Abruzzo e Lazio. A rintracciare le due sorelle sono stati i carabinieri del Comando provinciale dell'Aquila, con il supporto del Ros e dei militari del Comando provinciale di Latina, sotto il coordinamento del procuratore capo della Repubblica di Sulmona, Luciano D'Angelo, che si è recato personalmente sul posto, e del procuratore di Cassino, Carlo Fucci. Secondo quanto riferito da Penelope Abruzzo – l'associazione che in questi giorni ha seguito da vicino la vicenda e mantenuto i contatti con la famiglia delle due ragazze – la donna inizialmente indicata come zia delle ragazze sarebbe Francesca, moglie di Carlo, zio di Valentina, la madre delle due sorelle. Alisya e Sarah sono state affidate al sindaco di Minturno, ha provveduto a individuare una sistemazione temporanea per le due minorenni in attesa delle decisioni dell'autorità giudiziaria. I dettagli della vicenda saranno resi noti lunedì nel corso di una conferenza stampa del procuratore di Sulmona. "Prima di tutto c'è la messa in sicurezza delle ragazze", è il primo concetto espresso, all'Adnkronos, dal procuratore della Repubblica di Cassino, Fucci Il magistrato spiega che le attività investigative sono ancora in corso e che, in questa fase, la priorità assoluta è garantire la tutela delle due minorenni. Fucci precisa che il ritrovamento è maturato, nel tardo pomeriggio-sera, nell'ambito di verifiche già in corso sul territorio di competenza della Procura di Cassino. "Stavamo facendo delle perquisizioni in casolari e appartamenti sul mio territorio", dichiara il procuratore, sottolineando il lavoro congiunto svolto con la Procura di Sulmona. Il magistrato inoltre evidenzia il costante collegamento investigativo tra i due uffici giudiziari e il coordinamento tra le forze dell'ordine impegnate nelle ricerche, che hanno portato all'individuazione delle due adolescenti nel territorio di Formia. Secondo Fucci, in questa fase gli accertamenti devono ancora chiarire tutti gli aspetti della vicenda e ricostruire le circostanze che hanno portato le due sorelle a lasciare la struttura protetta e a raggiungere il Lazio. Le indagini, spiega il procuratore, proseguono con atti investigativi tuttora in corso. La notizia del ritrovamento di Alisya e Sarah ha provocato "un forte impatto emotivo" sul padre Stefano Di Giacinto, che ha accusato un malore ed è stato accompagnato in ospedale. A riferirlo è Alessia Natali, referente di Penelope Abruzzo. "Stefano ha avuto un crollo dovuto alla forte emozione e ora si trova in ospedale", spiega Natali, che ha parlato direttamente con il padre. La referente dell'associazione racconta anche il forte coinvolgimento emotivo di queste ore: "E' ovviamente felicissimo e non vi nego che al telefono abbiamo pianto insieme. Ha detto: 'E' finito un incubo che durava da troppi giorni'".     
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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