Spari in centro islamico a San Diego: 3 vittime, trovati morti due sospetti di 17 e 19 anni

(Adnkronos) – Avevano 17 e 19 anni i due giovanissimi trovati morti in un'auto nelle vicinanze e sospettati di essere gli autori della sparatoria avvenuta oggi presso il centro islamico di San Diego, in California. Lo riferisce la 'Cnn' che cita Mark Remily, agente speciale responsabile dell’Fbi per la città. A rivelare l'età dei due teenager, il capo della polizia di San Diego, Scott Wahl. Secondo Nbc, che cita fonti delle forze dell'ordine, non risulterebbero altre persone in fuga mentre sono tre le vittime confermate, tra cui un agente di sicurezza della moschea. Intanto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato informato. La polizia sta attualmente considerando la sparatoria come un crimine d’odio, ha poi spiegato iancora Wahl. "Dato che si tratta del Centro Islamico, stiamo considerando questo un crimine d’odio finché non verrà stabilito il contrario", ha detto aggiungendo che il suo dipartimento lavorerà a stretto contatto con l’Fbi "per garantire che vengano impiegate tutte le risorse necessarie per questa indagine". Gli investigatori locali e federali devono ancora affrontare una serie di domande senza risposta su cosa abbia portato all'attacco ma la loro indagine sarà supportata da numerose prove, ha detto il capo della polizia cittadina ai giornalisti citando ad esempio i video delle telecamere di sicurezza del Centro islamico. L'agente di sicurezza del Centro Islamico che è morto durante l’attacco avrebbe svolto un ruolo importante nel ridurre la gravità dell’assalto, ha spiegato il capo della polizia di San Diego. "Una delle persone decedute è una guardia di sicurezza che lavora lì e credo abbia avuto un ruolo fondamentale nell’aiutare a evitare che la situazione fosse molto peggiore", ha detto Wahl durante una conferenza stampa. La polizia ha confermato che ci sono tre morti nella sparatoria.  Secondo quanto riportato dall'emittente e rilanciato dai media locali, la sparatoria è avvenuta nel quartiere di Clairemont. Le forze di sicurezza sono intervenute rapidamente sul posto, mentre le autorità hanno invitato la popolazione a evitare l'area. Alcuni video che circolavano in rete mostravano un individuo in una pozza di sangue davanti al centro. Durante le operazioni è scattato il lockdown alla Bright Horizons Academy, che ospita studenti dall'infanzia fino all'ultimo anno delle superiori. Un portavoce della scuola ha riferito alla Cnn che studenti e personale sono stati messi al sicuro. In un messaggio pubblicato in precedenza su X, le forze dell'ordine hanno definito la situazione "attiva ma contenuta", sottolineando il massiccio dispiegamento di agenti nella zona. Le autorità hanno inoltre predisponendo un centro di ricongiungimento nelle vicinanze per consentire agli studenti di riunirsi con le famiglie al termine dell'emergenza. Il governatore della California, Gavin Newsom, è stato intanto informato della situazione. "Esprimiamo gratitudine ai primi soccorritori che stanno operando per proteggere la comunità e invitiamo tutti a seguire le indicazioni delle autorità locali", ha dichiarato l'ufficio del governatore in una nota, mentre il sindaco di San Diego, Todd Gloria, ha parlato di una situazione ancora attiva e in evoluzione. Immagini aeree diffuse da Nbc News mostravano un forte dispiegamento delle forze dell'ordine, con decine di agenti presenti sul posto, alcuni dei quali armati con fucili d'assalto.    "E' vergognoso prendere di mira un luogo di culto". Ad affermarlo, secondo quanto riferisce la 'Cnn', è l'Imam Taha Hassane, il direttore del centro dove è avvenuta la sparatoria. "So che è un momento di dolore, un momento di tristezza. Non abbiamo mai vissuto una tragedia del genere prima d’ora. E in questo momento tutto ciò che posso dire è che stiamo pregando e vicini a tutte le famiglie della nostra comunità", ha detto Hassane. L'Imam ha aggiunto che anche altre moschee e tutti i luoghi di culto "dovrebbero sempre essere protetti". Hassane ha infine ringraziato le forze dell’ordine per essere intervenuti e “aver mostrato solidarietà con noi”. 
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