(Adnkronos) – Almeno 13 persone sono morte e altre 40 sono rimaste ferite nella notte a causa dei bombardamenti russi su Kiev e nella regione circostante. Il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko, ha scritto su Telegram che il massiccio attacco missilistico su Kiev ha colpito zone residenziali e magazzini. Nel distretto di Solomyanskyi, una scuola e i locali di un ospedale pediatrico sono stati danneggiati. Sono 168 i droni che le forze armate russe hanno lanciato contro il territorio ucraino nella notte. Lo ha riferito l'esercito di Kiev su Telegram, spiegando che a questi droni si aggiungono missili balistici, da crociera e ipersonici che Mosca ha lanciato contro obiettivi non militari. L'aeronautica militare ucraina ha riferito di aver abbattuto 145 dei 168 droni russi lanciati nella notte, oltre a numerosi missili da crociera, ma nessuno dei missili balistici sparati da Mosca. "La Russia sta intensificando la sua invasione dell'Ucraina, iniziata quattro anni e mezzo fa, con micidiali attacchi missilistici balistici", ha scritto su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sollecitando una risposta globale dopo l'attacco russo della notte. "Mentre Mosca investe in missili balistici e intensifica le ostilità, tali attacchi non sempre ricevono la risposta che dovrebbero da parte del mondo – ha sottolineato Zelensky – E finché l'Ucraina non disporrà di un'adeguata difesa antimissile, la Russia non prenderà seriamente in considerazione la pace". "I nostri servizi di emergenza sono al lavoro sui luoghi colpiti dagli attacchi russi dalla scorsa notte. L'attacco è stato massiccio: i russi si sono preparati a lungo e hanno combinato munizioni di vario tipo, missili da crociera e droni per danneggiare il più possibile le infrastrutture civili. Si registrano danni a Kiev e nella regione, in particolare nelle aree di Odessa e Chernihiv", ha reso noto Zelensky. "Edifici residenziali sono stati danneggiati nella capitale, tra cui un grattacielo i cui piani superiori sono stati distrutti, così come un ospedale pediatrico e una scuola. Le operazioni di soccorso continuano. Al momento, si sa che l'attacco russo ha causato la morte di 12 persone a Kiev e di una persona nella regione. Le nostre condoglianze a tutti i familiari e amici. Nella regione di Odessa – ha riferito ancora Zelensky – il nemico ha attaccato con droni un posto di blocco al confine con la Moldavia, mentre nella regione di Chernihiv è stata colpita un'infrastruttura del gas. Un ringraziamento a tutti i soccorritori, medici, polizia e operatori dei servizi di emergenza che hanno prestato aiuto alla popolazione fin dai primi minuti". (GUARDA IL VIDEO) "Ogni missile balistico russo è un atto di barbarie. E ogni intercettore consegnato all'Ucraina è un atto di umanità e salva vite umane", ha dichiarato su X il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, denunciando una "notte orribile e insonne" a Kiev dopo quello che ha definito "uno degli attacchi russi più brutali fino ad oggi", con missili balistici lanciati "uno dopo l'altro" sulla capitale. "Con questi orribili crimini di guerra Putin vuole dimostrare una completa impunità", ha proseguito Sybiha, che è tornato a sollecitare i partner internazionali a fornire senza ritardi missili intercettori e sistemi di difesa aerea all'Ucraina. "Ogni ritardo si misura in vite umane", ha aggiunto, "conosciamo i nostri partner che possono aiutare e sappiamo cosa possono fornire".
Sybiha ha anche detto che con gli attacchi notturni contro l'Ucraina, la Russia ha violato lo spazio aereo della Moldova e della Romania, mettendo alla prova la risolutezza della Nato. "Non si tratta di episodi isolati. Rientrano negli attacchi terroristici deliberati e sistematici della Russia. Lo Stato aggressore sta mettendo sempre più alla prova la determinazione della Nato e dei suoi partner, violando la sovranità degli Stati confinanti ed estendendo deliberatamente i rischi posti dalla sua guerra ben oltre l'Ucraina", ha affermato il capo della diplomazia di Kiev. Sybiha ha quindi annunciato che collaborerà con i ministri degli Esteri romeno e moldavo "per una risposta regionale più forte ed efficace ai cinici tentativi della Russia di allargare la guerra che essa stessa ha iniziato". Secondo il ministro degli Esteri ucraino, "la nostra risposta collettiva deve essere più forte dei tentativi della Russia di mettere alla prova la nostra unità e la nostra determinazione. La sicurezza e la stabilità dell'intera regione sono in gioco". La Russia ha segnalato un massiccio attacco di droni ucraini nella notte. Il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, ha dichiarato che tra ieri sera e giovedì mattina 250 droni si sono diretti verso la regione di Mosca, e la maggior parte è stata distrutta a notevole distanza dalla capitale. "Ventotto droni sono stati distrutti nella regione di Mosca", ha aggiunto Sobyanin. La Russia "sta perdendo la guerra che ha iniziato" e reagisce "prendendo di mira civili e infrastrutture civili", ha dichiarato via social la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ricondividendo il post di Zelensky sul massiccio attacco russo. "Stiamo lavorando con gli Stati membri e i nostri partner per sostenere le capacità antibalistiche dell'Ucraina, affinché l'Ucraina abbia i mezzi per prevenire la perdita di vite umane: la più urgente delle priorità", ha aggiunto la leader dell'esecutivo Ue. Dopo gli attacchi delle forze russe in Ucraina, la Polonia ha fatto decollare aerei militari ed ha innalzato il livello di allerta della difesa aerea, avviando "operazioni aeree difensive". Lo ha reso noto il Comando operativo delle Forze armate polacche sui social media precisando che le operazioni riguardano in particolare le aree al confine con l'Ucraina. "L'aviazione militare ha iniziato a operare nello spazio aereo polacco. I sistemi terrestri di difesa aerea e di ricognizione radar sono stati posti in stato di allerta", è stato riferito. Il comando ha precisato che le misure adottate hanno esclusivo carattere preventivo e sono finalizzate ad aumentare la sicurezza nelle aree del Paese più esposte a rischi di contagio del conflitto. Un drone non identificato si è schiantato questa mattina in territorio romeno, vicino al confine con l'Ucraina. Secondo quanto riportato dal ministero della Difesa di Bucarest, il sistema radar ha rilevato un gruppo di bersagli aerei intorno alle 2.23 vicino al confine con l'Ucraina, a nord della contea di Tulcea. Due caccia F-18 dell'Aeronautica spagnola, di stanza in Romania, sono decollati per svolgere una missione di sorveglianza. Anche l'Aeronautica romena ha inviato un elicottero IAR-330 per la ricognizione aerea. Alle 3.21, un drone è entrato nello spazio aereo nazionale romeno, a circa 13 chilometri a est della città di Galati. Poco dopo, il velivolo si è schiantato a circa quattro chilometri a nord-est di Grindu, nella contea di Tulcea, in una zona disabitata. L'impatto con il suolo ha provocato un incendio che si è poi spento da solo. Non si segnalano vittime né danni materiali, secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale.
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Crea un account
Benvenuto/a! Registrati per un account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
Ucraina, Mosca bombarda Kiev: 13 morti. Il sindaco: “Colpito ospedale pediatrico”. Zelensky: “Da parte del mondo non c’è giusta risposta”



