(Adnkronos) – Perugia si prepara ad accogliere la 53esima edizione di Umbria Jazz, appuntamento che da oltre mezzo secolo accompagna e valorizza la vita culturale del territorio. Dal 3 al 12 luglio 2026, per undici giorni, il centro storico del capoluogo umbro si trasforma in un grande villaggio globale della musica: artisti provenienti da tutto il mondo, concerti dalle prime ore del giorno fino a notte inoltrata e migliaia di spettatori che ogni anno tornano a Perugia per vivere l’atmosfera inconfondibile del Festival. A inaugurare la storica kermesse sarà Sting il 3 luglio, alle 21.30, con un attesissimo concerto in trio (ricordando le origini) di chitarra, basso e batteria che rilegge i grandi successi di una carriera leggendaria. Il cartellone di Umbria jazz 2026 riunisce ancora una volta star internazionali, maestri del jazz, protagonisti della scena contemporanea e nuove generazioni di musicisti. I numeri raccontano con immediatezza la portata del festival: 275 eventi complessivi, di cui oltre la metà gratuiti, più di 80 band, oltre 500 musicisti, 15 palcoscenici. A questi si aggiungono 13 giorni di Clinics del Berklee College of Music di Boston, con oltre 200 partecipanti e 13 docenti del prestigioso college. L’edizione di quest'anno celebra due giganti del jazz, Miles Davis e John Coltrane, nel centenario della nascita, mentre il manifesto ufficiale ha la firma di Dario Fo con La Danza degli Zanni, un omaggio al grande giullare premio Nobel scomparso, anch’esso nel centesimo compleanno. Tra i protagonisti di questa edizione figurano Sting, Zucchero, Jon Batiste, Elvis Costello, Laurie Anderson, Snarky Puppy, Metropole Orkest, Gilberto Gil, Charles Lloyd, Cécile McLorin Salvant, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Fred Hersch, Gonzalo Rubalcaba, Kenny Barron, Jason Moran, Bill Frisell, Mark Turner, Kurt Rosenwinkel, Immanuel Wilkins, solo per citarne alcuni. L’inclusività è da sempre uno dei tratti distintivi del festival. Umbria Jazz è uno spazio in cui ognuno può trovare la propria musica, o scoprirla per la prima volta tra le pieghe di un programma ricco di incontri inattesi. Non è un caso che oltre la metà degli eventi sia gratuita: una scelta che richiama lo spirito delle origini, quando negli anni Settanta il festival rivoluzionò il modo di vivere la musica portandola nelle piazze più belle dell’Umbria e trasformando concerti e raduni spontanei in un fenomeno internazionale. La formula, affinata nel corso di decenni di successi, resta quella che ha reso il festival unico: musica a tutte le ore nel cuore del centro storico, con quattordici palchi tra teatri, piazze e spazi all’aperto. L’Arena Santa Giuliana è il main stage e ospita le grandi serate all’aperto del festival. Il Teatro Morlacchi è lo spazio più raccolto dedicato al jazz, il luogo prediletto dai puristi. La Sala Podiani della Galleria Nazionale dell’Umbria accoglie proposte più intime e cameristiche. Piazza IV Novembre e i Giardini Carducci sono invece il cuore dei concerti gratuiti, nel segno della tradizione itinerante e popolare delle origini. Infine, la Terrazza del Mercato Coperto, con la sua spettacolare vista sulla Perugia storica, è dedicata allo swing tricolore, il jazz tradizionale declinato all’italiana fin dai tempi della radio, con freschezza, ironia e spirito di festa. Umbria Jazz conferma ancora una volta la sua dimensione sociale, educativa e culturale, investendo con continuità nella formazione musicale e nel coinvolgimento delle nuove generazioni. Il festival è infatti anche un luogo di incontro e crescita, dove studenti, giovani musicisti, scuole e famiglie diventano parte attiva della vita musicale della città. Ne è un esempio la presenza delle College Band, orchestre provenienti da università e istituti superiori internazionali che portano a Perugia l’energia e il talento dei musicisti di domani. Il Conad Jazz Contest, dedicato alle band emergenti tra i 18 e i 28 anni, è pensato per sostenere concretamente l’avvio delle nuove carriere, mentre le storiche Clinics del Berklee College of Music da oltre quarant’anni trasformano Perugia in un laboratorio internazionale di studio del jazz, con centinaia di studenti provenienti da tutto il mondo. Il rapporto con la formazione musicale si rafforza anche grazie alla collaborazione con il Conservatorio “Francesco Morlacchi”, che ospita concerti e progetti didattici, mentre l’attenzione alle nuove generazioni si estende fino ai più piccoli con UJ4KIDS, il festival nel festival dedicato a bambini e famiglie, con laboratori creativi e attività che avvicinano i giovani al linguaggio della musica e dell’improvvisazione. Non ultimo: un percorso enogastronomico diffuso accompagna l’esperienza musicale del festival, trasformando Perugia in un luogo di ascolto e convivialità. Tra piazze, terrazze e ristoranti del centro storico, il jazz accompagna i sapori del territorio in un flusso continuo dalla mattina alla sera. Novità di quest’anno, poi, la Perugia Jazz Half Marathon, una mezza maratona unica nel suo genere, dove la passione per il running incontra le note di Umbria Jazz.
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