Valerio Scanu torna con “Zingara”: il nuovo viaggio di “Il mio Sanremo”

Valerio Scanu torna in radio con “Zingara”, nuovo tassello di “Il mio Sanremo”, il progetto che diventa disco e spettacolo per raccontare musica, memoria e vita.

Torna in radio Valerio Scanu con “Zingara”, brano tratto da Il mio Sanremo, il nuovo album disponibile in formato fisico, CD, vinile e in digitale per NatyLoveYou/ADA Music Italy. Un progetto che nasce dalla volontà dell’artista di rileggere alcune pagine fondamentali della musica italiana attraverso la propria sensibilità, trasformando il disco in un vero racconto personale.

Il mio Sanremo, infatti, non vuole essere soltanto una raccolta di canzoni, ma un percorso che unisce musica, memoria ed esperienza. “Avevo preannunciato che questo progetto non è solo un disco, ma uno spettacolo – afferma Valerio Scanu – che sto già portando in tutta Italia, per raccontare con la musica il mio percorso artistico e umano”. Un viaggio nel quale il cantante torna a confrontarsi con brani che hanno attraversato la sua formazione e la sua storia, proponendoli con rispetto e una rilettura personale.

Zingara

Zingara”, brano entrato nell’immaginario collettivo della musica italiana, rappresenta così un nuovo tassello di questo percorso, mentre l’album trova il suo elemento di maggiore novità in “A parte Te”, unico inedito del progetto.

Con grande rispetto ho voluto rivisitare alcuni dei classici più importanti della musica italiana che fanno parte della mia vita e inserire “A parte Te”, unico inedito”. Un progetto che guarda alla tradizione per trasformarla in un racconto contemporaneo, personale e live.

Questa è la tracklist dell’album: “Spunta la Luna dal monte” feat. Maria Luisa Congiu, “Zingara”, “L’Immensità”, Che sarà”, “Fatti mandare dalla mamma”, “E se domani”, “No Potho reposare” feat. Maria Luisa Congiu, “Ti lascerò” e l’inedito “A parte Te”.

valerio scanu nella copertina del nuovo singolo zingara

Valerio Scanu

Nato il 10 aprile 1990 a La Maddalena, in Sardegna, si avvicina alla musica fin da giovanissimo, partecipando a concorsi canori locali. La popolarità arriva nel 2008 con la partecipazione ad Amici di Maria De Filippi, dove mette in evidenza le proprie qualità vocali raggiungendo la finale.

Nel 2009 pubblica “Ricordati di noi”, inserito anche nella colonna sonora del film Amore 14 di Federico Moccia. L’anno successivo arriva la consacrazione: Scanu vince il 60° Festival di Sanremo con “Per tutte le volte che…”, diventando il più giovane artista maschile a conquistare il Festival. Nel 2016 torna sul palco dell’Ariston con “Finalmente piove”, brano scritto da Fabrizio Moro.

Nel corso della sua carriera pubblica diversi album, tra cui Sentimento, Per tutte le volte che…, Parto da qui, Così diverso, Lasciami entrare, Finalmente piove e Dieci. Parallelamente sviluppa una significativa esperienza televisiva e nel 2015 vince la prima edizione di Tale e Quale Show – Il torneo. Partecipa inoltre a Il cantante mascherato e Ora o mai più.

Nel 2022 consegue la laurea magistrale in Giurisprudenza con il massimo dei voti. Tra i riconoscimenti figurano quattro Wind Music Awards, un TRL Award e un Venice Music Awards.

Nel 2025 pubblica “Vivo la notte” e debutta a teatro con Incanto – Atlante di mondi fantastici. Nel 2026 inaugura il nuovo progetto Il mio Sanremo, anticipato da “Spunta la luna dal monte” feat. Maria Luisa Congiu da “Zingara”.

Potete seguire Valerio Scanu su Instagram e sul canale YouTube.

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Lele Boccardo
Lele Boccardo
(a.k.a. Giovanni Delbosco) Direttore Responsabile. Giornalista pubblicista, critico musicale, opinionista sportivo, pioniere delle radio “libere” torinesi. Attualmente co-conduttore del programma "Sempre più in Zetatielle" su RID96.8FM. Autore del romanzo “Un futuro da scrivere insieme” e del thriller “Il rullante insanguinato”. Dice di sé: “Il mio cuore batte a tempo di musica, ma non è un battito normale, è un battito animale. Stare seduto dietro una Ludwig, o in sella alla mia Harley Davidson, non fa differenza, l’importante è che ci sia del ritmo: una cassa, dei piatti, un rullante o un bicilindrico, per me sono la stessa cosa. Un martello pneumatico in quattro: i tempi di un motore che diventano un beat costante”.
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