Voli Ryanair: multa di 255 milioni per la compagnia aerea

Il modo di viaggiare degli italiani è profondamente cambiato e con esso l’idea stessa di vacanza e i voli low cost hanno trasformato l’aereo da mezzo elitario a strumento quotidiano di mobilità, rendendo accessibili destinazioni europee e nazionali che un tempo richiedevano budget e pianificazioni ben diverse. Oggi si vola per un weekend, per un evento, per una breve pausa fuori stagione. La domanda si è adattata a un’offerta che privilegia frequenza, prezzo e rapidità, ridisegnando le abitudini del turismo contemporaneo.

L’evoluzione della domanda e il ruolo dei voli low cost

L’espansione dei voli low cost ha intercettato una domanda in rapida evoluzione, sempre più flessibile e frammentata. La crescita di collegamenti diretti tra città europee, spesso servite da aeroporti secondari, ha ampliato il bacino di destinazioni accessibili e modificato la percezione stessa del viaggio.

Il viaggiatore moderno cerca soluzioni rapide, spesso costruite all’ultimo momento, ed è disposto a rinunciare a servizi accessori pur di contenere il prezzo del biglietto aereo. Le compagnie hanno risposto con modelli industriali estremamente efficienti, basati sulla riduzione dei costi operativi, sull’ottimizzazione delle rotte e su una gestione rigorosa delle flotte. In questo contesto, il prezzo del carburante e la competizione sulle tratte più redditizie restano variabili decisive, capaci di incidere in modo diretto sulle strategie commerciali.

Voli Ryanair: posizione dominante della compagnia aerea nel mercato aereo italiano

Dietro le tariffe competitive si muove un equilibrio economico delicato. Il costo del carburante continua a incidere in modo significativo sui bilanci delle compagnie aeree, insieme alle spese aeroportuali e alla pressione concorrenziale sulle rotte più redditizie. In un mercato del trasporto aereo europeo altamente competitivo, il controllo dei canali di vendita e della distribuzione dei biglietti diventa una leva strategica, tanto quanto la gestione dei costi operativi.

È in questo spazio che si innestano le dinamiche più complesse del business dei voli low cost.

Parallelamente si è affermato un nuovo modo di costruire le vacanze. Sempre meno pacchetti standardizzati e sempre più viaggi personalizzati, che combinano voli di compagnie diverse, strutture ricettive, assicurazioni e servizi turistici aggiuntivi. Le agenzie di viaggio, sia online sia fisiche, svolgono un ruolo chiave in questo processo, fungendo da intermediari tra il trasporto aereo e il mercato turistico finale. Il loro lavoro si basa sull’accesso libero ai voli e sulla possibilità di integrarli in offerte complesse e competitive.

In questo scenario si inserisce il caso Ryanair. Con una quota compresa tra il 38 e il 40% dei passeggeri trasportati sulle rotte da e per l’Italia, la compagnia irlandese detiene una posizione dominante nel mercato dei servizi di trasporto aereo nazionali ed europei. Una leadership costruita secondo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, su numeri in costante crescita, su un’espansione costante e su performance che distanziano in modo significativo i principali concorrenti. e che conferiscono al vettore un forte potere di mercato e la capacità di influenzare l’intera filiera turistica.

Le restrizioni alle agenzie e l’intervento dell’Antitrust

In particolare, è emerso che Ryanair ha iniziato, a fine 2022, a vagliare una serie di ipotesi di ostacolo alle agenzie di viaggio, che si sono poi concretizzate, a partire da metà aprile 2023, in interventi di intensità via via crescente.

Ryanair, in una prima fase, ha introdotto procedure di riconoscimento facciale destinate agli utilizzatori dei biglietti acquistati tramite agenzia sul proprio sito.

In una seconda fase – a fine 2023, a istruttoria avviata – Ryanair ha bloccato in modo totale o intermittente i tentativi di prenotazione da parte delle agenzie di viaggio sul proprio sito (ad esempio, tramite il blocco dei mezzi di pagamento e la cancellazione massiva degli account legati a prenotazioni effettuate dalle OTA).

In una terza fase, a inizio 2024, Ryanair ha imposto accordi di partnership alle OTA e, in seguito, di Travel Agent Direct alle agenzie fisiche, con condizioni limitative della possibilità delle agenzie di offrire il volo Ryanair combinato con altri servizi, utilizzando quale strumento di “persuasione” il blocco intermittente delle prenotazioni e un’aggressiva campagna di comunicazione nei confronti delle OTA che non sottoscrivevano questi accordi (“OTA pirata”). Ad aprile 2025, Ryanair – rendendo disponibile alle OTA la soluzione completa whitelabel iFrame – ha fornito l’integrazione delle applicazioni informatiche (c.d. API) che, ove ben implementate, permettono di ripristinare corrette condizioni di concorrenza nel mercato a valle dei servizi turistici.

Le condotte accertate dall’Antitrust hanno inciso sulla concorrenza nel mercato turistico a valle del trasporto aereo. Limitare l’accesso ai voli ha significato ridurre la capacità delle agenzie di offrire soluzioni integrate e personalizzate, con un impatto sulla varietà e sulla qualità dei servizi turistici disponibili. Per i consumatori, questo si traduce in una minore possibilità di scelta e in un’offerta meno articolata, soprattutto per chi cerca viaggi su misura o combinazioni complesse.

Le sanzioni per abuso di posizione dominante

Dunque, solo nel 2025 Ryanair ha introdotto l’integrazione completa delle proprie applicazioni informatiche tramite API, consentendo alle agenzie di viaggio di operare nuovamente in condizioni di maggiore equilibrio. Una svolta che arriva dopo una sanzione di oltre 255 milioni di euro e che apre una nuova fase nei rapporti tra compagnie aeree e intermediari turistici.

Pertanto, l’Autorità ha concluso che le condotte descritte, almeno fino all’integrazione delle API Ryanair, sono idonee e sono state concretamente in grado di ostacolare le vendite delle agenzie, incidendo anche sull’acquisizione del traffico Internet da parte delle OTA. Le condotte accertate, in definitiva, hanno pregiudicato la possibilità delle agenzie di acquistare voli Ryanair per combinarli con i voli di altri vettori e/o servizi turistici aggiuntivi, riducendo la concorrenza, diretta e indiretta, esercitata dalle agenzie stesse e, di conseguenza, la qualità e quantità di servizi turistici offerti ai consumatori.

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Foto copertina di Dirk Daniel Mann da Pixabay

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