I 10 libri più venduti nel 2025 del vostro libraio

E’ iniziato un nuovo anno ed è tempo di tirare le somme di quello appena terminato ed io, umile libraio torinese, vi voglio rendere partecipi dei 10 libri più venduti nel 2025 nel mio negozio.

#10

In decima posizione troviamo non uno, ma ben due libri: “Il lavandaio di Bertolla” e “L’eredità della lavandaia” edizioni Baima Ronchetti, autore Antonio Falco. Si tratta di due gialli ambientati a Torino nella zona Bertolla conosciuta ai vecchi tempi come il quartiere dei lavandai.

Il lavandaio di Bertolla.

Torino, 1944. Francesco, un ragazzino di dodici anni, già privato della figura del padre a causa della guerra, si trova presto a fare i conti con la condizione di orfano per colpa di un bombardamento che devasta il quartiere in cui vive. Questa sarà l’occasione per fare la conoscenza del mondo dei lavandai del quartiere Bertolla, poco fuori Torino. Una zona della città che ospita da decenni questa attività votata al lavaggio dei panni dei torinesi e in cui Francesco finisce a vivere.

Passano gli anni e nel 1955 Francesco, ormai giovane adulto e integrato benissimo in una famiglia di lavandai, è costretto ad affrontare una serie di vicissitudini quando il suo padre adottivo verrà arrestato per omicidio. Il romanzo è un giallo storico, che ha sullo sfondo da una parte il mondo contadino dei lavandai di Bertolla, in procinto di scomparire schiacciato dal progresso industriale, e dall’altra le ancora vive conseguenze del secondo conflitto mondiale che condizionano la vita delle persone.

L’eredità della lavandaia

Torino, 1945. In primavera, la città subalpina è stretta nella morsa della battaglia per la Liberazione. Tra le ombre e il fragore di quei giorni concitati, Viviana Piovano è una delle tante donne che, con coraggio silenzioso, hanno tessuto la trama della vittoria contro un regime ormai allo stremo. Torino, 1960. Il borgo di Bertolla è sull’orlo di un’epoca che svanisce: quella dei lavandai. Qui, la vita di Francesco Fabbris viene interrotta da un incarico inatteso.

A Marzia, la fidanzata del suo migliore amico, è giunto un misterioso e cospicuo lascito. Per la seconda volta in pochi anni, il giovane Fabbris è costretto a indossare i panni del “detective”, per indagare sul passato ignoto della ragazza. Chi è il benefattore? E perché proprio Marzia? Mentre i segreti riemergono tra le acque del Po e le ceneri della guerra, il passato torna a bussare alle porte di Bertolla.

#9

Vita e peccati di Maria Sentimento” il bellissimo libro di Catena Fiorello per Rizzoli che ci racconta la storia di una donna forte ed ostinata, occupa (forse ingiustamente) la nona posizione.

Maria Sentimento in paese è una donna chiacchierata: orgogliosa, libera, scomoda. Nella Sicilia di fine anni Cinquanta, infatti, una vedova che cresce da sola quattro figli fa parlare di sé. Ma per lei, che degli uomini non ne vuole sapere se non per fugaci incontri, tenere insieme i destini dei suoi ragazzi è la priorità: ogni giorno deve fare i conti con le loro paure e i loro sogni di gloria, e non è facile. C’è Santino, primogenito che è dovuto diventare uomo troppo in fretta. C’è Anna, inquieta e ribelle, che brama la libertà nella lontana Milano e c’è Lucia, che porta nel cuore i segni di una relazione finita. E poi c’è Antonio, frutto di una passione clandestina e mai dimenticata.

A ognuno Maria regala l’unico amore che conosce: assoluto, esigente, irriducibile. Intanto, nella vicina Taormina, luccicano le ville dei divi del cinema, di artisti, scrittori, pittori, fotografi approdati nella rigogliosa Sicilia in cerca di avventure. Le voci delle comari corrono di casa in casa annunciando l’arrivo di Greta Garbo e Anna Magnani. Quando Maria entra in contatto con quel mondo, andando a lavorare a servizio di due ricchi americani, la sua vita e quelle dei suoi figli cambieranno per sempre.

#8

Si piazza all’ottavo posto “Francesco il primo italiano” di Aldo Cazzullo, edizioni HarperCollins. Un saggio che fotografa diversi personaggi storici italiani.

Dopo aver raccontato alla perfezione l’impero romano e l’antico testamento, in occasione degli 800 anni dalla morte, Aldo Cazzullo ci conduce a conoscere a fondo l’uomo più straordinario del secondo millennio dopo cristo, capace col suo esempio di ispirare e illuminare anche i tempi di crisi che stiamo vivendo: Francesco D’Assisi.

#7

Tutti conoscono tutti” secondo giallo ambientato a Torino per Francesca Mautino (Longanesi) arriva in settima posizione. Chi ha letto “Qualcuno che conoscevo” della stessa autrice non ha potuto perderlo.

In una Torino in cui tutti conoscono tutti, Valentina Bronti ha imparato a convivere con l’incertezza: quella del suo nuovo lavoro di podcaster investigativa, quella delle relazioni sentimentali e quella di una vita che sembra sospesa. L’unica certezza è la telefonata periodica dalla scuola per qualche nuovo guaio combinato dalle sue tre pestifere gemelline. Nulla, però, l’aveva preparata a una festa di Capodanno che la costringe a tuffarsi nei ricordi dei suoi vent’anni e a indagare sulla misteriosa morte di Mattia, annegato in un lago artificiale nel 2006, dopo essere andato a un concerto con i suoi amici.
Confrontandosi non solo con le proprie scelte, ma anche con quelle degli altri e con le loro conseguenze, Valentina si ritrova a scavare in un passato fatto di insicurezze, inganni, giochi crudeli e amicizie tradite. Mentre percorre il tortuoso cammino delle svolte della vita e dei legami familiari, la narrazione di Francesca Mautino svela con passo brillante e vivace la complessità delle relazioni umane, fatte di segreti, imprevisti e amori, trasformando l’indagine in un percorso per comprendere il peso della memoria, delle scelte e delle bugie, quelle che diciamo agli altri e quelle che raccontiamo a noi stessi.

#6

Al sesto posto abbiamo “La domestica ad ore” ultima uscita per Sveva Casati Modigliani per Sperling & Kupfer, che si cimenta in un elegante noir. Libro molto regalato a Natale

Isabella Boccadoro d’Este ha scelto di vivere senza ostentare le sue nobili origini, lavorando come domestica a ore a Milano. Con la sua discrezione e la sua innata sensibilità, porta ordine e serenità dove regnano solitudine e disarmonia. Finché una mattina, entrando nell’appartamento elegante dei Tizzoni, non trova Laura, la giovane padrona di casa, gravemente ferita. Dietro la facciata rispettabile di una famiglia perfetta, si nasconde una storia di violenza che minaccia di travolgere anche i due figli della coppia.

Mentre la giustizia fatica a fare il suo corso tra bugie e omertà, Isabella si ritrova coinvolta personalmente sempre di più nella vicenda, scoprendo la forza della solidarietà femminile e la fragilità di chi sembra invincibile. Accanto a lei, Duccio Soldanieri, un capitano dei carabinieri affascinante e determinato, anche lui nobile, porta nella sua vita un sentimento nuovo e inatteso. Tra segreti, passioni e scelte difficili, Isabella dovrà affrontare le proprie paure e imparare che, a volte, avere coraggio significa lasciarsi amare. Un romanzo intenso e appassionante che racconta la forza silenziosa delle donne e la possibilità di ricominciare, sempre.

#5

A metà classifica troviamo “Mandorla Amara” di Cristina Cassar Scalia (Edizioni Einaudi), l’ultima avventura di Vanina amato personaggio dell’autrice anche nella fiction tv.

È una calda mattina di luglio quando l’avvocata Maria Giulia De Rosa e il medico legale Adriano Calí, usciti per una gita in mare, ascoltano alla radio un avviso della capitaneria di porto: nelle acque in cui stanno navigando c’è una grossa imbarcazione che potrebbe trovarsi in difficoltà. Il loro tentativo di soccorso si rivela però inutile, a bordo di quello che è un vero e proprio panfilo sono tutti morti. Calí, con la sua esperienza, ci mette poco a capire che a uccidere quelle persone è stata una dose di cianuro, forse mescolata a del latte di mandorla. E chiama subito l’amica vicequestore.

Vanina, che si era allontanata per qualche giorno, rientra immediatamente nel capoluogo etneo per immergersi in un’indagine serratissima. Com’è ovvio, non le mancherà il sostegno del commissario in pensione Biagio Patanè. L’anziano poliziotto stavolta potrà aiutarla solo per telefono: si trova a Palermo accanto all’amata moglie Angelina, che ha appena subito un delicato intervento al cuore.

#4

Tra i 10 libri più venduti nel 2025, in quarta posizione si piazza “Il nascondiglio perfetto” di Antonella Manduca edito da Golem, un noir elegante ed intrigante, anche un po’ esoterico, ambientato a Torino nel mondo dell’Antiquariato. Antonella Manduca è molto amata dai miei lettori che l’hanno incontrata in un firmacopie di successo in negozio.

Eventi e circostanze accaduti a distanza di trent’anni si intrecciano casualmente in una doppia linea temporale. Nella prima Giulia, che per pagarsi gli studi lavora come guardarobiera al Jimmy, si accorge di possedere la dote di percepire, al solo tocco, fatti emotivamente violenti. Quando Yeva, la badante armena di un vecchio antiquario, le consegna in custodia il cappotto, Giulia vede la scena di un terribile delitto. La seconda inizia nel 1994. Un giovane, Augusto Bellandi, aspirante antiquario, viene reclutato a bottega da un famoso commerciante d’arte di Torino, l’avaro, scorbutico e capriccioso Gualberto Foresta, il cui ufficio è ubicato nei locali di una vecchia sacrestia. Augusto che, suo malgrado, si trova ad assecondare lo stravagante ghiribizzo del suo mentore non può di certo immaginare le conseguenze drammatiche e criminali che ne deriveranno.

#3

Ed eccoci al podio. Sul terzo gradino salgono a pari merito due libri: “Di rabbia e di vento“ di Maurizio Blini – Edizioni Capricorno – e “Un Dio solo non basta” di Massimo Tallone – Piemonte Noir – che hanno sbancato il 2025. Anche loro molto amati dai lettori piemontesi grazie alle uscite dei noir con il quotidiano La Stampa di Torino e ad uno speedbook da paura organizzato da me medesimo. A breve in uscita i loro Piemonte noir del 2026.

Di rabbia e di vento

Un concessionario di macchine di lusso freddato nel suo salone. Una escort “morta male”, torturata fino alla fine, nel suo studio del centro cittadino più opulento. Un “morto” che viene a riprendersi un tesoro. Una donna che sembra vissuta più volte. Un passato cattivo che ritorna e lascia misteriosi indizi sulla pista. E in esso la polizia cerca risposte a domande che appaiono impossibili.

Mentre un vento insopportabile stranamente inquieta l’inverno delle strade. Stavolta Carlo Monterossi, il detective per caso della nuova Milano nera vividamente dipinta da Alessandro Robecchi, è un detective per rabbia. Lo tormenta un senso di responsabilità, benché involontaria, nel delitto; ma soprattutto, con Anna – così si chiamava la bella di via Borgonuovo – aveva vissuto un momento di sincerità totale, di quelli che chiariscono l’anima al pari di un’amicizia duratura. Il suo debito di verità e giustizia, per una volta, si incontra con un paio di poliziotti che condividono la stessa tenerezza verso una vittima che sporge sulla coscienza come fantasma gentile: “Se troviamo chi ti ha fatto male te ne vai, vero, signorina?”. E verrà alla luce qualcosa che stride brutalmente con la vita da autore di reality televisivi che dà a Carlo fama e soldi.

Un Dio solo non basta

Un crescendo costante di tensione reso asfissiante dalla sequenza dei capitoli, disposti a decrescere e sempre più veloci. Come quando nei sogni si cade senza potersi più fermare, e al risveglio si scopre un’altra realtà. Di quale colpa orribile si è macchiato? Quale peso grava su di lui? Da due anni, Sirio Norreni vive in autogrill. L’auto è diventata la sua casa. È il suo modo per espiare. Si punisce cancellandosi dal mondo. Ma poi arriva un tipo viscido, uno che sa tutto di lui. E gli chiede di uccidere una donna.

Sirio rifiuta, indignato, ma l’altro gli fa notare che ha già ucciso. Inizia così il dilemma di Sirio: potrebbe nobilitare il terribile errore compiuto in passato diventando un vero assassino? L’idea lo tenta. Accetta. Deve uccidere Clizia Papadopoli, studiosa di mitologia greca che con il suo ultimo libro ha innescato l’ondata di politeismo che ha invaso l’Occidente, e poi è scomparsa, minacciata di morte da fanatici e fondamentalisti di varie estrazioni. Per Sirio comincia una caccia tra Venezia e Como, la Liguria e la Bretagna, Trieste e Milano, seguendo tracce quasi invisibili. Il cerchio si stringe intorno alla preda, o così pare. Perché poi è lui stesso a diventare preda: chi teme le sue indagini criminali? La tensione cresce, fino a un epilogo di proporzioni olimpiche.

#2

Medaglia d’argento per l’ultimo giallo di Giorgio Ballario “L’equivoco del sangue”, Edizioni del Capricorno, della serie ambientata in Eritrea con il suo personaggio Morosini molto apprezzato dai miei lettori. Che dire qualunque cosa scriva Giorgio Ballario, va a ruba. Il suo successo dipende sicuramente dal fatto che è un giornalista molto apprezzato nel territorio piemontese ma, secondo me, ha molto successo perchè, a detta delle signore del nostro gruppo di lettura, è proprio un bell’uomo! Attendiamo la nuova indagine di Morosini a breve in uscita nel 2026.

Dicembre 1937. Mentre Asmara si prepara alle imminenti festività di Natale e alla visita del duca d’Aosta, nuovo vicerè d’Etiopia, il maggiore Morosini è alle prese con un caso spinoso.

La domestica eritrea di una delle famiglie più in vista della città è stata uccisa in strada a coltellate, ma dietro all’omicidio non sembra esserci né una rapina né un tentativo di stupro. Per far luce sul delitto, in compagnia degli immancabili Barbagallo e Tesfaghì, Morosini è costretto a sollevare il velo d’ipocrisia che nasconde i segreti della potente famiglia Bouchard, erede di coloni arrivati in Africa a fine Ottocento e proprietaria di vaste concessioni agricole. Quando muore in modo misterioso anche la capofamiglia Maria Elena, il maggiore sospetta che i decessi siano collegati e facciano parte di un oscuro intreccio di interessi, rancori e rapporti clandestini. Intanto Morosini è sempre più diviso tra l’amore epistolare con la lontana spia tedesca Erika Hagen e l’ardente passione per Lucilla Santacroce, una «donna perduta» che è ben più di un’amica…

#1

And the winner is…un pari merito praticamente scontatissimo. Dopo anni di silenzio due giganti della letteratura internazionale hanno fatto uscire nello stesso periodo il loro ultimo romanzo. Mi sto riferendo a Ken Follet con “Il cerchio dei giorni” per Mondadori, e Dan Brown con “L’ultimo segreto” per Rizzoli per i quali è inutile spendere parole.

Il cerchio dei giorni

Seft, un giovane e abile cavatore di selce, attraversa la Grande Pianura sotto il sole cocente per assistere insieme al padre e ai due fratelli ai rituali che segnano l’inizio di un nuovo anno. Il ragazzo trasporta con fatica le pietre che verranno barattate alla Cerimonia di Mezza Estate, un appuntamento importante celebrato con canti e danze dalle sacerdotesse del luogo, cui partecipano tutte le tribù dei dintorni. Seft spera di incontrare Neen, la ragazza di cui è innamorato, e sogna di cambiare vita. La famiglia di lei vive in prosperità all’interno di una comunità di pastori, e gli offre una via di fuga dal padre violento e dai suoi spietati fratelli. Joia, la sorella di Neen, è una ragazza con grandi doti carismatiche.

Da bambina, osservando affascinata la Cerimonia di Mezza Estate, sogna la realizzazione di un nuovo monumento miracoloso, un grande cerchio eretto con le pietre più grandi del mondo. Quando diventerà sacerdotessa avrà come principale alleato Seft che si dedicherà anima e corpo a questo progetto visionario e all’apparenza impossibile. Ma tra le colline e le foreste della Grande Pianura si preannunciano tempi difficili per tutti. Mentre la siccità devasta la terra, i pastori, i contadini e gli abitanti dei boschi sono sempre più sfiduciati, e un atto di violenza selvaggia porta a una guerra aperta…

L’ultimo segreto

Robert Langdon è a Praga insieme a Katherine Solomon, con cui ha da poco avviato una relazione. Un viaggio di piacere in veste di accompagnatore dell’esperta di noetica, invitata a una conferenza in città per esporre le sue innovative teorie sulla mente. All’improvviso, gli eventi prendono una piega inquietante: la mattina del quarto giorno Katherine sembra sparire senza lasciare tracce e Robert assiste, sul ponte Carlo, a una scena che sfida la razionalità e di fronte alla quale reagisce d’istinto, finendo nel mirino dei servizi di sicurezza cechi.

Intanto, a New York, una misteriosa organizzazione mette in campo risorse all’avanguardia per distruggere il manoscritto che Katherine ha consegnato al suo editore e che raccoglie le sue rivoluzionarie ricerche. Ma come mai quello che dovrebbe essere un saggio teorico attira così tanto interesse? In poco più di ventiquattr’ore, Langdon dovrà dimostrarsi in grado di ritrovare Katherine, seminare le forze dell’ordine della città e quelle dell’ambasciata americana e oltrepassare le porte di un laboratorio segreto in cui vengono condotti esperimenti indicibili.

La posta in gioco è altissima: una nuova concezione della mente, una visione che può regalare un futuro diverso all’umanità ma che potrebbe, anche, diventare un’arma dall’impatto devastante. A quasi dieci anni dal suo ultimo successo, Dan Brown torna con il suo romanzo più ambizioso ed emozionante: una nuova caccia di Robert Langdon dove, come sempre nei suoi libri, nulla è più pericoloso della conoscenza, e nulla è più efficace di una mente affilata.

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Paolo Borio
Paolo Boriohttps://www.libreriaedicolaborio.it/
Quando si dice realizzare un sogno.... Ex amministratore di stabili decide di mettere la laurea in un cassetto e trasformare la passione della lettura in un lavoro ed apre una edicola. Dalla metamorfosi di Kafka alla metamorfosi dell'edicola è un passo.....e trasforma il suo piccolo negozio in una fornitissima libreria piemontese. Lo trovate a Torino sempre con un sorriso, in mezzo a tanti libri e giornali e ....con un consiglio del libraio sempre pronto.
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