(Adnkronos) – Tragedia sul avoro oggi, lunedì 2 marzo, nello stabilimento ex Ilva di Taranto. Un operaio, Loris Costantino, è morto dopo essere precipitato da un'altezza di 10-12 metri. L'uomo, dipendente di una ditta dell'indotto, la Gea Power, secondo le prime informazioni stava lavorando su una passerella grigliata del reparto agglomerato quando è caduto. Le sue condizioni sono apparse subito gravi. Portato al pronto soccorso dell'ospedale 'Santissima Annunziata', è deceduto poco dopo. La dinamica dell'incidente ricorda, la morte di Claudio Salamida, 47 anni, precipitato il 12 gennaio scorso nel reparto Acciaieria 2. Secondo fonti sanitarie Costantino aveva 36 anni, e non 25 come emerso in un primo momento. Risiedeva nel quartiere di Talsano alla periferia del capoluogo jonico. Dopo l'incidente mortale, i sindacati dei metalmeccanici Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e Usb hanno occupato la direzione aziendale e proclamato uno sciopero di 24 ore, su tre turni, a partire dalle 12.30 di oggi. "Un altro incidente mortale di un lavoratore in una fabbrica ormai al collasso, abbandonata a se stessa da una politica che, negli anni, è stata incapace di trovare soluzioni e, soprattutto, di impedire che i lavoratori perdano la vita", evidenziano. È arrivata ai sindacati la convocazione dalla Presidenza del Consiglio per un incontro a Palazzo Chigi per il 5 marzo ore 11,30 sull’ex Ilva.
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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