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Il primo settembre l’Agenzia delle Entrate riprenderà le attività di riscossione delle cartelle esattoriali, come stabilito nel Decreto Sostegni Bis. Il commento di Carmelo Finocchiaro, Presidente di Confedercontribuenti:”Parte la scure contro le imprese”.

“IlDecreto Sostegni-bis‘ (DL n. 73/2021), convertito con modificazioni dalla Legge n. 106/2021, recante “Misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali”, ha fissato al 31 agosto 2021 il termine di sospensione delle attività di riscossione. Inoltre, pur non modificando le date di scadenza originariamente previste nella “Comunicazione delle somme dovute” della Definizione agevolata, ha fissato nuovi termini entro i quali poter effettuare il pagamento delle rate 2020 e 2021

Differimento al 31 agosto 2021 del termine “finale” di sospensione per il versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’Agente della riscossione.

I pagamenti dovuti, riferiti al periodo dall’8 marzo 2020 (*) al 31 agosto 2021, dovranno essere effettuati entro il mese successivo alla scadenza del periodo di sospensione e, dunque, entro il 30 settembre 2021“.(fonte sito Agenzia delle Entrate).

Come da Decreto Sostegni bis, quindi, il 31 agosto si chiude defitivamente il periodo di sospensione. Dal 1 settembre riprenderà l’attività di riscossione e, di conseguenza, dei pagamenti delle cartelle esattoriali. Ma quali ripercussioni avrà sulla salute delle piccole e medie aziende italiane?

Per molte aziende, infatti, il periodo di inattività di questi ultimi 18 mesi è stato esiguo. Basta pensare al settore della ristorazione, quello turistico e dello spettacolo. I pochi mesi estivi non hanno certo riportato i bilanci di queste imprese ad un livello che possa ristabilire la salute delle imprese. E, purtroppo, per molti, la ripresa delle attività di riscossione sarà una mannaia che potrebbe davvero segnare la fine dell’impresa.

Il comunicato stampa della Confedercontribuenti

Parte la scure contro le imprese.

Carmelo Finocchiaro con giacca e cravatta, camicia chiara. Indossa occhiali da vista e sta parlando

“Dal 1° settembre l’Agenzia delle Entrate Riscossione riparte, quindi, alla carica con le cartelle esattoriali, pignoramenti e ganasce fiscali. Sono in arrivo 60 milioni di notifiche. Intanto il fisco non cancella il prescritto”. Questo il commento del presidente della Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro. “La classe politica è silente. Esce fuori di tanto in tanto per pura propaganda, ma il rischio vero è quello di fare ‘morire’ le aziende che invece vogliono riprenderà la loro attività con entusiasmo”.

Finocchiaro continua:”Le sanzioni e gli interessi usurai applicate nelle cartelle esattoriali, portano soltanto un ‘massacro’ alle aziende e famiglie. Ancora una volta senza guardare a recuperare imposte e tasse nei grandi patrimoni serve una nuova rottamazione con un piano di rientro cadenzato con rate non oltre il quinto del reddito e poi ripartire con il corrente dal 2022 alla verifica di una ripresa duratura”. Conclude Finocchiaro.