image_pdfimage_print

BIOMEGA Multiverso è il modo in cui l’artista Cosimo Veneziano ci porta a vedere la realtà. Più che un modo, però, è un farci riflettere sulle procedure di acquisto dei consumatori, oggetto di studio del neuromarketing.

No, non è un convegno noioso, non siamo al cospetto di teorie iperbolanti e nemmeno di cose che non capiamo. Cosimo Veneziano è un artista, e con la delicatezza dell’arte e delle sue opere, ci accompagna in un percorso. Un viaggio che oltre alla sua valenza artistica è insieme educativo e molto interessante.

BIOMEGA Multiverso è visibile a CAMERACentro Italiano per la Fotografia, a Torino, Project Room fino al 29 marzo 2020. È presentata da Walter Guadagnini e a cura di Beatrice Zanelli (ARTECO) e Vincenzo Estremo.

Eye tracking BIOMEGA di Cosimo Veneziano
Eye tracking

La nuova percezione visiva di Cosimo Veneziano

L’intero lavoro di Cosimo Veneziano porta l’attenzione sulla percezione visiva. Con l’obiettivo principale di indurre il visitatore a interrogarsi su quanto essa possa influire sulle sue scelte quotidiane di consumatore.

È infatti attraverso l’utilizzo dell’eye tracker, usato dai laboratori di neuromarketing per tracciare i movimenti oculari automatici e continui, che Veneziano conduce il suo pubblico verso nuove letture della realtà che ci circonda, e che quotidianamente vediamo.

Relazioni sinergiche tra arte e neuroscienze

BIOMEGA Multiverso porta a relazioni sinergiche tra arte contemporanea, neuroscienze, antropologia e scienze della terra. In un percorso articolato che tocca aspetti culturali, sociologici e politico-economici della nostra società. Ma proponendosi anche come un dispositivo culturale critico nell’ottica di uno sviluppo consapevole del territorio.

Partendo da queste indagini, Veneziano ha realizzato BIOMEGA Multiverso, un’installazione composta da serigrafie e ricami su tessuto, in dialogo con una coppia inedita di vasi in ceramica e a confronto con le nuove tecnologie. Un lavoro transdisciplinare sull’uso delle biotecnologie in ambito agroalimentare.

Allestimento di Camera pannelli neri su scrivania fondo grigio
L’allestimento di CAMERA

Veneziano reinterpreta alcune caratteristiche primarie della disciplina fotografica. Parte da un archivio di immagini, le stock photos, che vengono generalmente utilizzate dalle agenzie di comunicazione per la realizzazione della pubblicità di prodotti alimentari. Parliamo, in particolare, di frutta e verdura, e attraverso un lavoro di stilizzazione, l’artista realizza le sue stampe serigrafiche.

L ’azione artistica di Veneziano, spiega Walter Guadagnini, “si appropria delle immagini funzionali, le manipola, ne smonta i meccanismi operativi, e infine le sottopone a un processo di trasformazione che le priva del significato originario e apparentemente le traspone sul piano della pura contemplazione formale“.

Il Progetto BIOMEGA

L’intero lavoro è parte del progetto BIOMEGA iniziato nel 2018 con il sostegno della Compagnia di San Paolo, nell’ambito del Bando ORA! Produzioni di Cultura Contemporanea. L’artista, in collaborazione con il Brain Lab. Dipartimento di Neuroscienze. Realizzazione avvenuta anche grazie al sostegno della Direzione Generale Creatività contemporanea e Rigenerazione urbana del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo nell’ambito della settima edizione del programma Italian Council (2019).

Ma in cosa consiste il progetto BIOMEGA? Principalmente nell’usare l’arte come strumento di comprensione del mondo che ci circonda. Nato dalle esperienze di un artista Cosimo Veneziano (Moncalieri, Torino, 1983), e un agricoltore, Filippo Racciatti, BIOMEGA è teso a esplorare collettivamente il tema della biodiversità.

L’ iniziativa si pone l’obiettivo di approfondire un tema di grande importanza: l’uso e l’abuso delle risorse naturali e il loro controllo da parte del mercato. Per costruire una maggiore coscienza critica su queste problematiche, Biomega sceglie di usare l’arte. Un potente strumento di indagine e di riflessione capace però anche di attivare l’immaginazione poetica, una componente indispensabile per risvegliare e stimolare le coscienze.

Incontro con l’artista 5 marzo ore 18.30

In concomitanza con la mostra BIOMEGA Multiverso in Project Room, l’artista Cosimo Veneziano dialogherà con il Direttore Walter Guadagnini sulla sua pratica artistica, affrontando gli interrogativi dai quali è partito per realizzare il progetto cross-disciplinare BIOMEGA. Durante l’incontro verrà presentato il volume “BIOMEGA Multiverso” di Cosimo Veneziano (a cura di Beatrice Zanelli), dedicato all’intero progetto e pubblicato da NERO EDITIONS.

Ulteriori informazioni sul sito

Cosimo Veneziano è rappresentato dalla Galleria Peola.

Previous articleCasa, una parola, quattro lettere e un cuore
Next articlePaolo Palumbo insegna ad amare la vita
Monica Col
Vicedirettore di Zetatielle Magazine e responsabile della sezione Arte. Un lungo passato come cronista de “Il Corriere Rivoli15" e “Luna Nuova”. Ha collaborato alla redazione del “Giornale indipendente di Pianezza", e di vari altri giornali comunali. Premiata in vari concorsi letterari come Piazza Alfieri ( 2018) e Historica ( salone del libro 2019). Cura l’ufficio stampa di Parco Commerciale Dora per la rassegna estiva , del progetto contro la violenza di genere promosso da "Rossoindelebile", e della galleria d’arte “Ambulatorio dell’Arte “. Ha curato l'ufficio stampa e comunicazione del Movimento artistico spontaneo GoArtFactory per tre anni. Collabora sempre come ufficio stampa in determinati eventi del Rotary distretto 2031. Ė Presidente dell 'Associazione di promozione sociale e culturale "Le tre Dimensioni ", che promuove l' arte , la cultura e l'informazione e formazione artistica in collaborazione con le associazioni e istituzioni del territorio. Segue la comunicazione per varie aziende Piemontesi. Dice di sé: “L’arte dello scrivere consiste nel far dimenticare al lettore che ci stiamo servendo di parole. È questo secondo me il significato vero della scrittura. Non parole, ma emozioni. Quando riesci ad arrivare al cuore dei lettori, quando scrivi degli altri ma racconti te stesso, quando racconti il mondo, quando racconti l’uomo. Quando la scrittura non è infilare una parola dietro l’altra in modo armonico, ma creare un’armonia di voci, di sensazioni, di corse attraverso i sentimenti più intensi, attraverso anche la realtà più cruda. Questo per me è il vero significato dello scrivere".