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Primo passo falso del conduttore del prossimo festival di Sanremo. Un gesto poco elegante e per niente piaciuto al resto della stampa. E scoppia il caso Sanremo.

Il caso Amadeus

La comunicazione dei nomi dei partecipanti al Festival di Sanremo sarebbe dovuta avvenire in sede di conferenza stampa istituzionale. Invece Amadeus rivela in esclusiva al quotidiano La Repubblica la lista dei big. Ovviamente è stata immediata la protesta del resto della stampa, che giudica deplorevole e maleducato il gesto di Amadeus. Va da se che tale comportamento ha fatto saltare la canonica conferenza stampa di inizio Festival.

E il caso va in Commissione di Vigilanza Rai. A portare la questione al massimo organo di controllo della tv pubblica è il deputato Federico Mollicone, componente della commissione. “Troviamo inopportuno che il direttore artistico di Sanremo abbia annunciato la composizione dei concorrenti in esclusiva su Repubblica e non, come da consuetudine, in una conferenza stampa istituzionale“. Secondo Mollicone, la condotta di Amadeus è contraria ai principi dell’azienda, alla quale avrebbe arrecato un danno. Per questo, il deputato afferma che è necessario immediatamente chiarire quanto avvenuto rivolgendosi al management incaricato dell’edizione 2020 del Festival di Sanremo, “ricordando ad Amadeus che ha stipulato un contratto con l’azienda del servizio pubblico radiotelevisivo“.

La domanda è: perchè?

A quanto pare, secondo quanto riferito da ‘Tv Blog’, Amadeus voleva bruciare e battere sul tempo Alfonso Signorini, il quale già in tardo pomeriggio del 30 dicembre aveva annunciato, via comunicato stampa,la lista completa dei concorrenti. In realtà, erano in tanti ad aver ricevuto la “black list”, ma con dovuta etica professionale, l’avevano tenuta nel cassetto per non rovinare il lavoro dello stesso conduttore del Festival. Deontologia che lo stesso Amadeus non ha osservato.

Se il buongiorno si vede dal mattino…cominciamo bene…