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Una ricerca pluriennale, una prospettiva nuova, una linea di continuità tra passato, presente e futuro, la cultura della Cina tradizionale e le imponenti città contemporanee. China goes Urban ci riempie di suggestioni, fino al 9 maggio, al MAO di Torino.

Sono i racconti delle sfide e dei cambiamenti urbani in tutto il pianeta. Riflessioni che partono dalle new town cinesi per parlare dei frenetici processi di espansione urbana. China Goes Urban, per la particolare impostazione data dalla direzione del MAO di Torino si pone anche come caso pilota di “mostra all’epoca del Covid-19”.

China goes Urban. La nuova epoca della città al MAO di Torino
Grattacieli
Veduta. Chang jiang Art Museum di Vector Architects, Hao Chen, 2019, Taiyuan, provincia dello Shanxi (gentilmente concesso da Vector Architects). View. Chang jiang Art Museum by Vector Architects, Hao Chen, 2019, Taiyuan, Shanxi Province (courtesy of Vector Architects).

China goes Urban

La mostra è un’esplorazione di quattro new town : Tongzhou, Zhengdong, Zhaoqing e Lanzhou , e conduce il visitatore a porsi degli interrogativi sul comune futuro urbano partendo dall’esasperata urbanizzazione cinese. Infatti ogni anno, in Cina, oltre 16 milioni di persone danno vita alla più grande migrazione di massa mondiale , spostandosi dalle aree rurali a quelle urbane.

Il fenomeno dell’urbanizzazione planetaria implica l’incremento di sempre più intense relazioni sociali, economiche, politiche e funzionali tra le persone e anche tra gli Stati. Nuovi processi urbani, architettonici e di cambiamento socio-economico che si riflettono dalla Cina come uno specchio, su tutto il pianeta.

China goes Urban. La nuova epoca della città al MAO di Torino
Cita quotidiana in un centro tecnologico
Planimetrie, rendering e disegni del progetto nell’area di cantiere, 2017, Zhaoqing New Town, Zhaoqing, provincia del Guangdong. Plans, rendering and design drawings in the middle of the building site, 2017, Zhaoqing New Town, Zhaoqing, Guangdong Province.

Percorsi di vita quotidiana

Il percorso della mostra del MAO di Torino si snoda lungo due sequenze. La prima prende il via dalla ricostruzione di una exhibition hall. Un luogo tipico delle new town cinesi, in cui le amministrazioni pubbliche e le imprese di costruzioni mettono in scena la città per promuoverne lo stile di vita e i successi raggiunti.La seconda sequenza parte da spazi vuoti per arrivare alle persone riprese nelle loro attività quotidiane, contestualizzate dentro i nuovi insediamenti.

Le due sequenze si intrecciano continuamente, nelle new town della Cina contemporanea la vita quotidiana è fatta degli stessi piccoli gesti di cui è fatta la vita a ogni latitudine e le persone che li compiono non sono diverse da noi nei comportamenti, nelle pratiche, nei desideri.Sono in programma anche numerosi eventi e incontri di approfondimento, a cui è possibile partecipare da remoto su piattaforma Zoom

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Monica Col
Vicedirettore di Zetatielle Magazine e responsabile della sezione Arte. Un lungo passato come cronista de “Il Corriere Rivoli15" e “Luna Nuova”. Ha collaborato alla redazione del “Giornale indipendente di Pianezza", e di vari altri giornali comunali. Premiata in vari concorsi letterari come Piazza Alfieri ( 2018) e Historica ( salone del libro 2019). Cura l’ufficio stampa di Parco Commerciale Dora per la rassegna estiva , del progetto contro la violenza di genere promosso da "Rossoindelebile", e della galleria d’arte “Ambulatorio dell’Arte “. Ha curato l'ufficio stampa e comunicazione del Movimento artistico spontaneo GoArtFactory per tre anni. Collabora sempre come ufficio stampa in determinati eventi del Rotary distretto 2031. Ė Presidente dell 'Associazione di promozione sociale e culturale "Le tre Dimensioni ", che promuove l' arte , la cultura e l'informazione e formazione artistica in collaborazione con le associazioni e istituzioni del territorio. Segue la comunicazione per varie aziende Piemontesi. Dice di sé: “L’arte dello scrivere consiste nel far dimenticare al lettore che ci stiamo servendo di parole. È questo secondo me il significato vero della scrittura. Non parole, ma emozioni. Quando riesci ad arrivare al cuore dei lettori, quando scrivi degli altri ma racconti te stesso, quando racconti il mondo, quando racconti l’uomo. Quando la scrittura non è infilare una parola dietro l’altra in modo armonico, ma creare un’armonia di voci, di sensazioni, di corse attraverso i sentimenti più intensi, attraverso anche la realtà più cruda. Questo per me è il vero significato dello scrivere".