La tanto attesa deadline del 31 luglio non è arrivata. Ancora una fumata nera dal governo per i concerti dell’estate 2020.

Certo l’anno 2020 lo ricorderemo per un bel pò, soprattutto questa estate, senza notti bianche in giro per l’Italia, senza concerti, senza movida e con tante restrizioni…ma qualcosa non torna, perchè non è proprio così.

Non è proprio così perchè girando per i centri storici per la movida cittadina, da Torino a Roma, passando per Firenze, Prato, Bologna eccetera eccetera, la movida c’è e non sembra così diversa dagli anni passati, e per fortuna! I ragazzi sono li, con il monopattino parcheggiato “a muzzo”, seduti sul muretto del lungofiume o sullle panchine antistanti i locali con i dehor potenziati e gremiti di gente. E’ bellissimo, giusto e sacrosanto.

Anche perchè clinicamente il covid 19 non esiste più, parola di Zangrillo e C., malgrado i virologi superstar, la Protezione Civile e il comitato tecnico scientifico non siano d’accordo. La discussione è cosa nota ed è riportata su diverse auterovoli tg (fonte La7).

In effetti, secondo Zangrillo, siamo fuori dalla tempesta da tempo e finalmente, con il giusto buon senso, si può ricominciare a vivere normalmente.

Benvenuti al Sud

Ma allora perchè non riparte la musica? Perchè “no” ai concerti? E anche qui, sembra che ci siano Italie diverse all’interno dello stesso territorio. A seconda della gestione comunale, ci sono figli e figliastre, perchè in alcune città, con le dovute norme governative sono ripartiti concerti, rigorosamente con artisti italiani, e in altre, la cittadinanza assisterà, al massimo, ad un cinema all’aperto.

Facciamo un esempio. Questo è ciò che è successo il 25 luglio a Lauria, in provincia di Potenza, in Basilicata.

MAREA UMANA!

25 LUGLIO.. ERA ORA.. CHE SUCCESSO! A Lauria (Pz). La Basilicata e il suo amore per me ;D #AlSud #MomentiMemorabili Buonanottata eterni bambini..!

Gepostet von Giuseppe Povia am Samstag, 25. Juli 2020
Concerti 2020 : Povia a Lauria

Un concerto di Povia, vissuto con energia, calore e divertimento. Il video è esaustivo: una folla all’aperto, in piedi, gomito a gomito e non ad un metro di distanza, senza sedie per congiunti e non. Cosa c’è di male? Appunto. Nulla di nulla.

Questo è solo un esempio. I cartelloni del castello di Udine, tanto per fare un altro esempio, piuttosto che Fossano, prevedono concerti all’aperto, con artisti importanti, ma si possono davvero contare sulle dita di una mano e sono tutti previsti per la metà di agosto.

Italia si Italia no….la terra dei cachi

Perchè tante città hanno scelto una politica completamente opposta? Nessun evento di piazza se non qualche concerto sinfonico o cinema all’aperto, che prevedono ovviamente un evento statico. Non lavorano i musicisti, non lavorano i comici, non lavorano le agenzie eventi, i tecnici, i fonici…

Discoteche all’aperto con distanziamento di un metro per chi balla… se non fosse che c’è un decreto che lo scrive ci sarebbe da pensare a uno scherzo…

Fiere, sagre e congressi manco a parlarne. Le mostre e rassegne tradizionali delle borgate e dei paesi balneari, vietate o limitate a piccoli mercatini.

La birra scorrerà comunque a fiumi in questa torrida estate, ma non alla solita festa con la musica live.

Per carità, si è puntato tanto sull’apertura di musei e mostre, ma i giovani si nutrono anche di musica e questa è una grave mancanza dell’estate 2020.

Non sfugge certo il motivo principale. La limitazione a 1000 posti all’aperto ovviamente non è economicamente vantaggiosa per le grandi produzioni, ma il problema è che non vengono presi in considerazione neanche artisti meno “vip”, band locali, tribute band e comici che invece lavorerebbero volentieri anche con quella capacità.

Speriamo che nei prossimi giorni davvero qualcosa cambi…appuntamento alla prossima fumata che dovrebbe avvenire il 9 agosto e speriamo sia bianca.